Giuntina: Israeliana
Una città dai molti giorni
di Shulamith Hareven
editore: Giuntina
pagine: 217
Nella Gerusalemme del mandato britannico si incontrano e si intersecano le vicende di due famiglie: i Barzel, di origine ashkenazita, e gli Amarillo, di origine sefardita. Con loro gli amici musulmani Faiza e Suvchi Bey. Passioni nascono e crescono, alcune solide e durature, alcune comicamente folli, altre soffocate sul nascere, altre ancora con derive inaspettate: l'enigmatico triangolo amoroso: Matti, Sara, Elias. Sullo sfondo, i drammatici eventi storici di una città bella e struggente, oscura e luminosa, Gerusalemme: una città "piccola come il palmo di una mano". Una città che, come dice il dottor Barzel, "qualunque cosa se ne pensi, ti sorprende sempre".
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Blumenstrasse 22
di Ruvik Rosenthal
editore: Giuntina
pagine: 305
Berlino, maggio 1933. I nazisti irrompono nella casa editrice di Erich Freyer, buttano tutti i suoi libri dalle finestre e li bruciano in piazza. Lo stesso giorno Erich abbandona Berlino e inizia il lungo viaggio che lo porterà in Israele. La guerra lo dividerà dalla moglie cristiana e dalla figlia, Yvonne, con la quale cercherà per tutta la vita, con disperata e commovente costanza, di ricongiungersi. Da questo distacco si sviluppa un complesso romanzo familiare che attraversa trasversalmente la storia europea dall'inizio del XX secolo fino ai giorni nostri. Ruvik Rosenthal è nato a Tel Aviv nel 1945. Opinionista del quotidiano "Maariv", è direttore della rivista "Panim".
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Una tromba nello uadi
di Sami Michael
editore: Giuntina
pagine: 270
Haifa, 1982. Sul tetto Alex suona la tromba e affida al mare la sua nostalgia. Sotto, Huda ascolta quella melodia straniera e abbandona alla musica il suo corpo dolente. Mary, la sorella bella e trasgressiva, nasconde un segreto scandaloso per la gente del quartiere arabo. Nonno Elias sorride con i suoi occhi verdi mentre fuma il narghilè sull'ottomana. La mamma siede in cucina con Jamilla, la vecchia vicina golosa di caffè, nei cui occhi è riflessa la storia del suo popolo. In un paese minato dalle divisioni e dalla guerra, si fa strada una storia d'amore toccante e poetica tra una giovane donna araba e un ebreo immigrato dalla Russia.
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Come in un film egiziano
di Ron Barkai
editore: Giuntina
pagine: 247
Yosef Alfandari non conosce mezze misure: è un sionista esaltato e un amante di musica araba raffinata, un accanito giocatore di poker e un lavoratore indomito, marito di una moglie che non sopporta e padre di due figli che maltratta senza pietà. Odia ferocemente arabi e comunisti perché colpevoli di minare la stabilità della società e mettere in pericolo il suo sogno sionista. Appassionato di politica, si vede direttamente coinvolto nella vita del paese e al futuro dello Stato offre i suoi piccoli contributi, spesso e volentieri crudeli iniziative contro arabi (i nemici), comunisti (i traditori) e contro i suoi figli che non vogliono in nessun modo seguire le sue direttive. Un padre padrone ebreo in cui risuona assordante la sofferenza che nasce dall'impossibilità di capire l'altro, di abbandonare il rancore, di concepire l'amore per il prossimo.
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La grande donna dei sogni
di Yehoshua Kenaz
editore: Giuntina
pagine: 277
Questo è un romanzo di vite parallele che si intersecano. Vite apparentemente normali ma minate dalla disgregazione interiore in cui la violenza è prima di tutto contro se stessi: un tentativo di distruggere gli impulsi minacciosi dell'anima. Con uno stile straordinariamente pacato Kenaz riesce a creare un'atmosfera compressa di allucinazioni e paure destinate a diventare realtà. Un romanzo che mette a nudo la parte più oscura della psiche di una società, quella israeliana, in cui le ferite non ancora rimarginate della Shoà e dello sradicamento, unite alle difficoltà del presente, mettono allo scoperto impulsi autodistruttivi.
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Lacci d'amore
di Haim Be'er
editore: Giuntina
pagine: 349
In questo romanzo autobiografico, Be'er porta alla luce i segreti, i tabù e le inconfessate sofferenze della sua famiglia. Una madre ossessivamente protettiva e ambiziosa nei suoi confronti e un padre frustrato e debole che trova il suo unico conforto nel canto sinagogale costituiscono il nido nel quale cresce e si forma il giovane Be'er. È Batei Ungarin, il quartiere ortodosso di Gerusalemme, a fare da sfondo al viaggio interiore dell'autore, che analizza senza compromessi i complessi rapporti con i genitori.
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I biscotti salati di nonna Sultana
di D. Benaya Seri
editore: Giuntina
pagine: 199
Con uno stile immaginifico e poetico, Dan Benaya Seri conduce il lettore nell'atmosfera popolare di una Gerusalemme scomparsa, dove, nel quartiere bucariota, il tempo è scandito da Elkotzer il lattaio che sveglia la gente alla preghiera, dall'arrivo del chamsìn, il vento caldo del deserto, e dalle feste del calendario ebraico. Però sono gli occhi malati di nonna Sultana, memoria incerta di una realtà perduta, a dare senso e continuità alla storia che tra tabù, equivoci, istinti e pregiudizi ancestrali sembra procedere leggera e semplice come la vita dei suoi protagonisti. Ma questo microcosmo cela anche i germi di una tragedia che neppure nonna Sultana riuscirà a evitare.
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Il mio primo Sony
di Benny Barbash
editore: Giuntina
pagine: 309
Yotam, 10 anni, obeso e con difficoltà di coordinazione, trascorre la vita collegato al suo registratore Sony come a "una flebo". Registra la vita degli adulti, genitori, nonni e amici di famiglia, mettendone a nudo con innocenza ma anche con ironia, che spesso diventa sarcasmo tagliente, le debolezze, le ipocrisie, le sottili crudeltà; ma anche la grande capacità di amare e di capire. Il libro, opera del poeta, scrittore e sceneggiatore Benny Barbash (1951), è uno dei libri più venduti in Israele.
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