Gremese Editore: Dialoghi
C'era una volta il (mio) tennis
di Claudio Pistolesi
editore: Gremese Editore
pagine: 168
Claudio Pistolesi conosce come pochi altri la ribalta tennistica mondiale, e in questo lungo racconto a ruota libera condivide
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Philip K. Dick. L'uomo che ricordava il futuro
di Anthony Peake
editore: Gremese Editore
pagine: 303
Philip K
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François Truffaut. Tutte le interviste sul cinema
editore: Gremese Editore
pagine: 287
Critico e cinéphile ancor prima che cineasta, Franqois Truffaut ha scritto e parlato di cinema per tutto l'arco della sua esis
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Il rapporto della CIA. Come sarà il mondo nel 2020?
editore: Gremese Editore
pagine: 256
Il rapporto presentato in questo volume costituisce il frutto di un anno di lavoro che ha coinvolto ben venticinque esperti mondiali e altri specialisti di settore, impegnati in conferenze e uffici studi sparsi nei cinque continenti. Sulla base di dati economici, politici e sociali solo sino a poco tempo fa riservati, il rapporto delinea e commenta alcuni scenari futuribili, proponendoli in tutt'altra forma che quella impersonale e asettica dei burocrati: ai lettori apprezzare e valutare le considerazioni sulla leadership americana contenute nel diario personale di un ipotetico segretario generale dell'ONU, o la lettera inviata da un nipote di Bin Laden riguardo al diffondersi di una sempre più radicale identità religiosa musulmana, o ancora l'inquietante scambio di SMS tra due mercanti di armi nucleari e chimiche. Agli inizi della presidenza Obama, questo rapporto della CIA ereditato dalla precedente amministrazione conserva inalterate le qualità di un eccezionale documento a uso di politologi, giornalisti, storici e commentatori. E, più in generale, di chiunque voglia sperimentare il brivido di uno sguardo gettato "in anteprima" sul mondo che ci attende.
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La palude. Gli sprechi, le assurdità, gli eccessi e gli interessi che paralizzano la giustizia italiana
di Massimo Martinelli
editore: Gremese Editore
pagine: 222
Dovrebbero essere il Tempio della Giustizia. Invece i Tribunali assomigliano sempre di più a luoghi in cui è facile rimanere infangati e affondare nelle sabbie mobili della burocrazia e dell'immobilismo. Luoghi dove il sabato non si fa udienza e dove il ministro Guardasigilli non è libero di promuovere un segretario perché la legge prevede il concorso pubblico anche per sostituire un cancelliere. Dove le intercettazioni telefoniche costano quanto il bilancio di un piccolo Stato e ci vogliono circa 1400 giorni per recuperare un credito. Eppure tra eccessi, paradossi ed esagerazioni ci sono tantissimi rimedi che potrebbero regalare una boccata di ossigeno alle aule dei tribunali, senza bisogno di leggi, dibattiti e contrapposizioni: le notifiche via e-mail, il personale flessibile, gli atti dei processi in CD-ROM, L'abolizione delle fotocopie, gli archivi consumabili via internet, gli ufficiali giudiziari "privati". Rimedi semplici, già a portata di mano, che nessuno però vuole applicare. Per fortuna in mezzo al guado c'è qualcuno che decide di nuotare per conto proprio: un pugno di magistrati sono già riusciti a dare esempi di eccellenza con pochi mezzi e senza soldi (emblematico il caso dell'informatizzazione del Tribunale di Cremona). Dimostrando che nonostante tutto la Giustizia potrebbe funzionare.
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La rivolta degli attori. Il «prologo in teatro» del Sessantotto
di Tullio Kezich
editore: Gremese Editore
pagine: 124
Lungo un arco temporale che va dal 1966 al 1968, il nostro teatro manifestò una dilagante inquietudine. Con sensibile anticipo sull'ondata della contestazione che di lì a poco avrebbe fatto tremare le istituzioni di mezzo mondo, quasi tutti gli attori grandi e piccoli si rivoltarono contro un sistema fondato sulla supremazia del regista e dei teatri stabili. Ribollente di proclami e di iniziative, il "Sessantotto" del teatro italiano - destinato a culminare nelle polemiche dimissioni di Strehler dalla condirezione del Piccolo Teatro di Milano, nel luglio '68 - trovò pronto rispecchiamento in un'ampia inchiesta giornalistica condotta da Tullio Kezich sulle pagine de "L'Europeo".
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Come una buona idea si può trasformare in una grande impresa. La storia di 21 persone che hanno dato ascolto alle proprie aspirazioni, e hanno vinto
editore: Gremese Editore
pagine: 200
A molti capita di avere un'idea valida che potrebbe trasformarsi in un progetto imprenditoriale innovativo e di successo. Purtroppo, quasi tutti rinunciano a metterla in pratica semplicemente perché non sanno da dove iniziare. Questo volume racconta la storia di 21 persone che hanno dato invece ascolto alle proprie aspirazioni, creando dal nulla e con pochi mezzi aziende che hanno conquistato nel tempo i mercati mondiali. Da Google all'Adidas, dalla Coca-Cola alla Sony, vengono presentati per ogni società i dati essenziali relativi alla produzione e al fatturato, seguiti da una dettagliata ricostruzione delle origini, delle principali fasi di sviluppo e degli strumenti utilizzati dai fondatori per superare le crisi, i problemi e gli ostacoli incontrati lungo il cammino fino all'affermazione internazionale. Un testo indispensabile per gli aspiranti imprenditori e per tutti coloro che, avendo già avviato un'azienda, vogliono portarla ai massimi livelli.
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Il mio nome è Bond
editore: Gremese Editore
pagine: 336
Elegante, di bell'aspetto, perfetta incarnazione del gentiluomo inglese, Roger Moore è stato un amato protagonista del cinema
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Marilyn e JFK
di Françoise Forestier
editore: Gremese Editore
pagine: 288
La storia per sommi capi la conoscono tutti: La star più desiderata di Hollywood e il presidente più carismatico degli Stati U
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La storia della tortura. Strumenti e protagonisti di una tragica epopea, dall'antichità ai nostri giorni
di Brian Innes
editore: Gremese Editore
pagine: 192
La tortura è il più odioso dei crimini contro l'umanità. Eppure per almeno tremila anni la sua pratica si è svolta in ossequio a precise norme giuridiche, disciplinata dalla maggior parte dei codici europei ed asiatici. "La storia della tortura" vuole raccontare, senza censure di sorta, questa tragica epopea. I lettori vi troveranno la dettagliata descrizione di tecniche e strumenti impiegati, dai marchingegni più semplici e cruenti (come la famosa "ruota" o la crudele "vergine di Norimberga") ai moderni metodi tecnologici, come gli elettrodi o le droghe allucinogene, fino alla sottile perversione della tortura psicologica. Parallelamente, il volume offre un'accurata ricostruzione dei diversi contesti politici, culturali e sociali nei quali tali forme di violenza sistematica hanno trovato la loro origine. Si pensi solo alla terribile Inquisizione Spagnola e all'isteria della folle "caccia alle streghe", o alle guerre del XX secolo, che hanno sovente scatenato il ricorso alla tortura nei confronti dei prigionieri (e non solo nella Germania nazista o nel Vietnam, ma anche in occasione della Guerra d'Algeria, o in Irlanda del Nord contro i sospetti membri dell'IRA). Il volume documenta, però, anche l'indefessa lotta contro la tortura condotta da organizzazioni come Amnesty International, che da quasi cinquant'anni combatte una battaglia ancora oggi assai impegnativa. L'opera è arricchita da un corredo iconografico di oltre cento tra incisioni, dipinti e fotografie.
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Il grande bluff della Cina. Dal latte alle olimpiadi, come Pechino ci vende la sua rivoluzione capitalista
di Thierry Wolton
editore: Gremese Editore
pagine: 158
Il saggio propone una nuova luce sotto la quale analizzare l'attuale avanzata dell'economia cinese che tanto preoccupa il mondo occidentale: il loro "miracolo economico", sostiene l'autore, è ambiguo, la decantata crescita produttiva è frutto di una grande operazione di marketing perfettamente concertata ma per buona parte inattendibile e tendenziosa. Diretto e impietoso, l'autore mostra come dietro il fascino di un'ascesa socioeconomica e politica irresistibile si nasconda una realtà fatta di pirateria e contraffazione tecnologica, di statistiche gonfiate e di un incolmabile divario tra pochi ricchi e moltissimi poveri. I tempi sono cambiati solo apparentemente ma i metodi sono gli stessi, e la propaganda nasconde ampie zone d'ombra...
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La storia del «Messaggero». Il più grande quotidiano di Roma dalla suafondazione a oggi
di Costanzo Costantini
editore: Gremese Editore
pagine: 160
Dalla nascita del giornale all'era dei fratelli Perrone, dagli anni di crisi all'avvento di Caltagirone, segreti, scandali, retroscena e curiosità in un racconto intrigante e coinvolgente. 130 anni di un quotidiano leader, ma anche uno sguardo lucido, ironico e smaliziato sulla storia di Roma. Dal 1878, anno in cui "II Messaggero" nacque grazie al danaro di una usuraia che si faceva credere una banchiera, ne è passata di acqua sotto i ponti. In questo volume Costanze Costantini ricostruisce con uno stile libero tutta la storia del quotidiano, dalle origini sino ad oggi. Allo stesso tempo egli racconta la storia della Roma moderna, con la quale "II Messaggero" per molti versi si identifica, dagli scandali e dai delitti che la squassano alle battaglie politiche che la infiammano, dai compromessi e dai ricatti che la umiliano alla portentosa creatività di pittori e scultori, cineasti e scrittori.
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