Gremese Editore: Piccola biblioteca delle arti

Memorie

Memorie

di Marius Petipa

editore: Gremese Editore

pagine: 261

Maitre de ballet francese di fama europea, Marius Petipa è stato l'indiscusso artefice del balletto tardo-romantico russo. Al servizio dei Teatri Imperiali russi per oltre mezzo secolo con l'appoggio della famiglia reale e il favore della critica e del pubblico, il suo genio dominò incontrastato fino all'arrivo del nuovo direttore, il colonnello Teljakovskij, che dichiarò guerra all'anziano Maestro rendendone amaro il tramonto di carriera. Nel 1904, prossimo ai novantanni e ormai estromesso dalla scena artistica russa, Petipa decise di scrivere le sue Memorie. Ricche di ricordi lieti o toccanti, di aneddoti brillanti e talvolta mordaci che ben dipingono il clima artistico e mondano del tempo, le Memorie offrono un affascinante scorcio dell'Impero Russo tra il crepuscolo della cultura aristocratica zarista e i primi bagliori delle avanguardie del Novecento. Lasciando di tanto in tanto affiorare il risentimento del loro autore per le umiliazioni subite in vecchiaia e il rimpianto per l'epoca d'oro del balletto imperiale. Inedite in Italia, le Memorie di Petipa sono presentate in questo volume con una traduzione che attinge in parte al sopravvissuto manoscritto originale in lingua francese conservato nell'Archivio Bachrusin di Mosca, in parte alla prima edizione a stampa russa datata 1906.
24,00
Teoria della danza classica. Analisi stilistica

Teoria della danza classica. Analisi stilistica

di Flavia Pappacena

editore: Gremese Editore

pagine: 222

Primo manuale italiano di analisi della danza classica, questo volume offre un approccio critico allo studio della danza esaminando i principi stilistici del balletto e la loro applicazione negli ambiti tecnico-esecutivo e didattico. Dopo una prima parte in cui vengono riassunti l'origine delle scuole storiche del balletto e l'impianto terminologico codificato dall'Académie Royale de Danse, si analizzano le categorie estetiche e i tratti stilistici distintivi della danza classica. Segue una terza parte dedicata all'analisi strutturale delle principali posizioni, pose, movimenti e ports de bras della scuola russa. L'estrema chiarezza del testo, l'originalità dell'impostazione e la varietà dell'apparato iconografico fanno di questo libro - ora proposto in un'edizione integralmente rivista e ampliata, anche con l'inserimento di molte nuove illustrazioni - un basilare testo di studio per esperti di danza, oltre che uno strumento di documentazione per tutti coloro che intendono accostarsi consapevolmente al linguaggio dell'arte tersicorea.
20,00
La sitcom. Come ideare e scrivere una serie televisiva di successo

La sitcom. Come ideare e scrivere una serie televisiva di successo

editore: Gremese Editore

pagine: 140

Immaginate che una produzione televisiva vi assuma come sceneggiatori per lavorare a una nuova sitcom... Oppure che abbiate deciso di creare una sitcom vostra, per proporla a un produttore televisivo che avete appena conosciuto. O mettiamo che, da spettatori appassionati di Will & Grace o Finalmente soli, semplicemente vi incuriosisca scoprire il "come si fa" del vostro genere televisivo preferito. Questo manuale prende in esame, in modo semplice, tutte le regole che caratterizzano questo tipo di format: dalla creazione delle storie alle situazioni comiche, dai rapporti tra i personaggi al frequente utilizzo degli interni, delle risate e degli applausi di supporto, dai dialoghi alla messa a punto degli episodi pilota, dai metodi di lavorazione seguiti in America a quelli applicati invece in Italia. Attraverso gli esempi forniti da celebri serie quali Happy Days, Friends e I Simpson, ma suggeriti anche da concept ed episodi iniziali della sitcom originale Oblò, il volume propone un'analisi agile e sintetica di tutto il genere situation comedy e delle sue regole auree. Per realizzare una sitcom di successo, spiegano Morìci e Gulli, occorre senza dubbio una buona produzione, con attori, registi e tecnici competenti; ancora prima, però, servono sceneggiatori brillanti, capaci di riversare nei personaggi e nelle situazioni le loro doti di scrittura, inventiva e conoscenza del mestiere.
14,00
Scene a due. 50 duetti teatrali dal miglior repertorio internazionale

Scene a due. 50 duetti teatrali dal miglior repertorio internazionale

editore: Gremese Editore

pagine: 222

Il volume si presenta come una collezione di scene a due personaggi, suddivise secondo i possibili abbinamenti dei sessi (uomo-uomo, donna-donna, uomo-donna) e modulate secondo vari sentimenti e diverse temperature emotive. La prima è tratta da Seneca, cui seguono tutti i grandi contrafforti della cultura teatrale italiana e straniera: Machiavelli, Shakespeare, Goldoni, Ibsen, Cechov, Brecht, Miller, Lorca, Wilde, per ciascuno dei quali il volume cerca di proporre "scorci" drammaturgici inconsueti, talvolta addirittura sorprendenti. Analoga scelta è stata applicata alla selezione stessa degli Autori, cosicché accanto ai numi riconosciuti del teatro internazionale figurano talenti meno frequentati ma non meno interessanti: tra gli stranieri, citiamo Kohout, Mrozek, Sartre; tra gli italiani, Brancati, Fabbri e Augias. Per ogni brano viene specificata l'età degli interlocutori, e si offrono brevi note introduttive. Il volume è stato pensato come uno strumento maneggevole per gli allievi delle scuole di teatro, ma anche per gli attori che vogliano trovare nuovi percorsi interpretativi, oltre che naturalmente per gli appassionati tout-court.
19,50
Lettere impossibili. Fantasmi in scena: da Ibsen a Pasolini

Lettere impossibili. Fantasmi in scena: da Ibsen a Pasolini

di Paolo Puppa

editore: Gremese Editore

pagine: 154

Queste "Lettere impossibili" costituiscono una serie di invenzioni verosimili. Scritte da personaggi celebri ad altri, più o meno della medesima rinomanza, vengono prevalentemente siglate da raggelanti risposte, sempre sfasate e per lo più indirizzate a terzi. Lettere inventate, e nondimeno tutte costruite dall'autore su basi rigorosamente filologiche, ovvero attingendo ad episodi documentati e a materiali rispettosi della vita e della carriera dei protagonisti, colossi della cultura tardottocentesca e novecentesca. Sfilano così Henrik Ibsen e August Strindberg, Cesare Lombroso e il nipote Leo Ferrero, Corrado Govoni e Eleonora Duse, Italo Svevo e Luigi Pirandello, Dino Campana e Sibilla Aleramo, Carlo Emilio Gadda e Ugo Betti, Anna Lucia Joyce e Samuel Beckett, Gabriele D'Annunzio e le sue badesse-badanti al Vittoriale, Pier Paolo Pasolini e Don Lorenzo Milani. Ciascuno desideroso, a proprio modo, di raccontarsi, confidarsi, nell'attesa smaniosa e impotente di un segnale dell'altro che non può o non vuole arrivare. Le loro parole danno vita a monologhi intensi e appassionati, che sono stati portati in scena da Paolo Puppa in letture-performance di grande successo.
15,00
Monologhi shakespeariani. Antologia dei ruoli femminili meno conosciuti e frequentati

Monologhi shakespeariani. Antologia dei ruoli femminili meno conosciuti e frequentati

di Simon Dunmore

editore: Gremese Editore

pagine: 151

Nella sua attività di regista e insegnante di recitazione, Simon Dunmore ha osservato come, in sede di provino, le aspiranti attrici si orientino quasi sempre al repertorio "classico" dei monologhi shakespeariani. Ne conseguono audizioni che qualche volta annoiano gli esaminatori e costringono le candidate a un confronto diretto con molti, anche illustri, precedenti. Con questo volume, Dunmore fornisce un'alternativa alle solite performances proponendo cinquanta inconsueti monologhi shakespeariani al femminile: inconsueti perché tratti da opere meno frequentate (quali "Coriolano", "Pericle" e "Pene d'amor perdute") o recitati da personaggi secondari di testi famosi (Diana da "Tutto è bene ciò che finisce bene", Perdita da "Il racconto d'inverno", Ero da "Molto rumore per nulla" o Donna Capuleti da "Romeo e Giulietta"). Ogni monologo è preceduto da cenni storico-letterari sul brano e il personaggio che ne è protagonista. Ma moltissime altre indicazioni di carattere generale sono contenute negli ampi testi introduttivi del volume: in essi Dunmore tratteggia le caratteristiche salienti del canone shakespeariano inquadrandolo anche nel suo contesto storico, dopodiché si sofferma sulle regole essenziali per avvantaggiarsene al meglio in sede di audizione (numero e lunghezza dei brani, scelta tra versi o prosa, parole o frasi difficili da pronunciare, ecc.).
14,50
Dobbiamo danzare-Dance we must

Dobbiamo danzare-Dance we must

di Ted Shawn

editore: Gremese Editore

pagine: 201

"Dance we must "(1940) raccoglie le lezioni che Ted Shawn, pioniere della modern dance americana, tenne al Peabody College nel 1938 (Tennessee, 13 giugno-2 luglio), dopo aver promosso per venticinque anni la nascita e lo sviluppo di una danza teatrale autenticamente americana. In questi scritti, tra i più significativi di Shawn, la danza come arte è per la prima volta ascritta in modo sistematico al mondo della cultura. In un discorso conciso e luminoso, che non smette di sorprendere per l'attualità di alcune intuizioni, essa è considerata come parte attiva in tutti i processi educativi. Ma è soprattutto l'analisi delle sue radici magiche e religiose, dei suoi legami con la musica e il teatro e con le teorie di movimento dell'espressione emozionale a rendere così stimolanti le lezioni di Shawn. Indispensabili per gli storici, i teorici, gli insegnanti e i professionisti, esse si impongono anche all'attenzione dei comuni lettori per una loro peculiare capacità: quella di evidenziare il ruolo della danza e del balletto non solo nel teatro e nella società, ma nella vita di ognuno.
20,00
Trattato dell'arte della danza

Trattato dell'arte della danza

di Carlo Blasis

editore: Gremese Editore

pagine: 176

Carlo Blasis fu ballerino, coreografo e grande teorico della danza. Considerato il codificatore della danza accademica, egli pubblicò nel 1820 questo manuale che ha istruito e ispirato generazioni di ballerini, insegnanti e coreografi. Il testo è corredato da un ampio saggio introduttivo di Flavia Pappacenna che ha riportato alla luce quel complesso legame tra la danza, l'arte classica e la cultura estetica neoclassica dal quale nacquero l'attitude e l'arabesque, le due figure magiche del balletto.
18,00
La critica teatrale. Come si analizza e si recensisce uno spettacolo

La critica teatrale. Come si analizza e si recensisce uno spettacolo

di Tiberia De Matteis

editore: Gremese Editore

pagine: 202

Uno spettacolo teatrale piace quando interessa, coinvolge ed emoziona, ma quali caratteristiche deve possedere un allestimento veramente curato e completo? Quanto contano il valore del testo, la notorietà e la bravura degli attori, la scenografia e i costumi? Come determinare il contributo del regista e l'efficacia del suo lavoro? I criteri oggettivi con cui valutare i singoli elementi di una rappresentazione e la sua piena armonia estetica sono esposti in questo manuale agile ed esauriente, piacevole da leggere e utile da consultare per non fidarsi soltanto delle proprie impressioni personali ed epidermiche. Rivolto agli aspiranti critici e ai giovani professionisti, ma anche ai semplici appassionati, presenta per la prima volta la critica teatrale come un'attività stimolante e aperta a tutti, non tanto per dedicarsi al piacere sadico della stroncatura, quanto per diventare spettatori attivi, avveduti e consapevoli.
18,00
La regia teatrale. Dalla pagina alla scena

La regia teatrale. Dalla pagina alla scena

di Claudio Boccaccini

editore: Gremese Editore

pagine: 140

Il testo suggerisce i piccoli grandi segreti e le tecniche che accompagnano il regista nel percorso che determina la messinscena teatrale. Dalla scelta del testo alla definizione del cast, dall'organizzazione delle prove alla direzione degli attori fino all'allestimento di scene, costumi e musiche e al debutto dello spettacolo. Un manuale che è anche un diario di bordo di quel seducente viaggio che è la realizzazione di uno spettacolo teatrale, per raggiungere quella dimensione di alta professionalità che si richiede oggi al regista teatrale.
14,50
Come nasce un film. Quello che bisogna sapere sulla produzione cinematografica
12,00
Monologhi e soliloqui. 50 pezzi per attori solisti

Monologhi e soliloqui. 50 pezzi per attori solisti

di Giuseppe Manfridi

editore: Gremese Editore

pagine: 175

Nella raccolta di questi monologhi e soliloqui - il cui scopo essenziale, anche se non l'unico, è fornire agli attori una scelta di testi praticabili in sede di provini e audizioni - è stato preferito un criterio di pura "efficienza" a quello di una diligente sistematizzazione scolastica. Accanto agli estratti di pièces ancora poco note o addirittura inedite, compaiono brani provenienti dalla letteratura, dal cinema e dalla poesia, gli uni e gli altri scelti in virtù degli originali e inconsueti approcci che offrono alla sfida interpretativa. Di volta in volta introdotti da illuminanti note esplicative (in alcuni casi a cura degli autori stessi), nel loro insieme essi suggeriscono gli umori e le atmosfere cangianti della modernità, spesso non estranea a spiazzanti rivisitazioni dei grandi miti.
14,50