Ibis: Minimalia
La collana più agile ed economica, divisa in cinque linee: “Viaggi e viaggiatori”, “Le inquietudini nel tempo”, “Settecento e dintorni”, “Alla fine del Novecento”, “Narrativa”.
Leggere il Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein
di Borutti Silvana
editore: Ibis
pagine: 255
Il Tractatus logico-philosophicus, un piccolo volume di 80 pagine pubblicato in tedesco nel 1921 e con traduzione inglese a fr
Ordinabile
Giuseppe Gorani e la brigata paesana
di Bianchi Claudio
editore: Ibis
pagine: 188
Giuseppe Gorani (1740-1819), nobile milanese, attraversa gli eventi cruciali che hanno portato l'Europa dall'Illuminismo alla
Ordinabile
Non parlo di me
di Pirandello Luigi
editore: Ibis
pagine: 71
Guai allo scrittore che a un certo punto non si schifa del suo mestiere, così esclama Pirandello in questa lunga confessione i
Ordinabile
La lezione di Darwin
Autori vari
editore: Ibis
pagine: 170
L'anno 2009 è stato segnato dalle celebrazioni darwiniane per i 150 anni dalla pubblicazione della Origine della specie e i 20
Ordinabile
Storie dai golfi antichi. Il viaggio di Aleph
di Mo Paola
editore: Ibis
pagine: 175
Cercate un giallo? Non comprate me
Ordinabile
Ore contate. Racconti. Edizione 2009
editore: Ibis
pagine: 138
Anche se il numero di donne che partecipano alla vita pubblica non ha ancora raggiunto la parità, è formato da donne, per lo p
Ordinabile
Ordinabile
Sulla giustizia
di Foscolo Ugo
editore: Ibis
pagine: 58
Nel 1809, Ugo Foscolo venne chiamato alla cattedra di eloquenza dell’Università di Pavia e, il 22 gennaio, inaugurò i corsi con l’orazione Dell’origine e dell’ufficio della letteratura. Tuttavia le autorità francesi, che vedevano con sospetto il poeta, decisero, dopo pochi mesi, di sopprimere la cattedra. Così Foscolo concluse il suo breve ciclo di lezioni con un’orazione sulla giustizia, intitolata appunto Sull’origine e i limiti della giustizia. Questa seconda orazione è meno nota della prima, ma non meno significativa per l’importanza che riveste nell’evoluzione delle idee politiche del poeta. Infatti appare evidente come le illusioni libertarie e giacobine della fine del Settecento siano state sostituite da un più meditato realismo politico, segnato in particolare da una pessimistica visione dell’uomo. Una visione che risulta di grande attualità per il lettore moderno, in un’epoca segnata dalla caduta degli ideali e delle ideologie. Un’opera che acquista valore e importanza per il suo significato civile e morale.
Ordinabile
Don Primo Mazzolari
editore: Ibis
pagine: 160
Don Primo Mazzolari è stato una figura di primo piano del processo di rinnovamento della Chiesa culminato nel Concilio Vaticano II. Sostenitore di un ritorno alla semplicità evangelica, difensore dei poveri e degli emarginati, ha vissuto intensamente la sua missione, mostrando con l’esempio concreto dell’impegno la sua testimonianza del Vangelo. Nato in provincia di Cremona nel 1890, ha vissuto la tragica esperienza della prima guerra mondiale, da cui ha tratto una riflessione radicale sul ruolo dei cristiani nella società e, di conseguenza, la scelta irrevocabile della pace, del rifiuto di qualsiasi guerra. Durante gli anni del fascismo, scelse di rimanere a fianco dei contadini e degli umili. Nel dopoguerra ha rivendicato la sua fedeltà ai valori della libertà, della pace e del dialogo, scontrandosi anche con le gerarchie ecclesiastiche. Quest’anno ricorre il cinquantenario della morte, avvenuta il 12 aprile del 1959.
Ordinabile
Ordinabile
Ordinabile
Leggere la «Genealogia della morale» di Nietzsche
di Matteo Canevari
editore: Ibis
pagine: 254
"Le tre dissertazioni che compongono questa genealogia sono forse per espressione, intenzione e arte del sorprendere quanto di più inquietante sia stato scritto fino". Così, in "Ecce homo", Nietzsche definiva la potenza di pensiero messa in opera nelle tre parti che compongono la sua "Genealogia della morale", uno dei suoi ultimi scritti prima della discesa nel silenzio della pazzia che lo colse nel 1889. Libro inquietante, libro disturbante, libro che sovverte tutto il campo dei valori e delle credenze morali, è il lavoro più sistematico dell'opera nietzschiana, che dispiega tutta la grandezza e la novità dell'indagine genealogica, quel modo di interrogare le cose introdotto da Nietzsche che, alla vecchia domanda metafìsica "che cos'è?" applicata al campo dei valori, sostituisce la questione "che cosa significano i valori?", aprendo il pensiero al problema del senso dei valori relativamente alla loro origine. Accostarci alla lettura di questo testo, allora, per noi significa tenere saldo il filo dell'analisi nietzschiana nel pieno dello sconcerto prodotto da alcune sue tesi e orientarci alla scoperta di un pensiero critico lucido e appassionato capace ili guardare a fondo nel problema epocale del nichilismo.
Ordinabile


