Il mulino: Percorsi
Distretti industriali e sviluppo locale. Una raccolta di saggi (1990-2002)
editore: Il mulino
pagine: 480
Analisi della struttura industriale italiana e confronti tra sistemi produttivi, il nesso tra formazione, competenze e capacit
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Stato e infanzia nell'Italia contemporanea. Origini, sviluppo e fine dell'Onmi 1925-1975
editore: Il mulino
pagine: 374
Il volume ricostruisce la storia dell'opera nazionale per la protezione della Maternità e dell'Infanzia (Onmi) nel quadro dello sviluppo delle politiche sociali italiane in favore dei minori nel corso del Novecento, discutendo più in generale le forme assunte dallo stato sociale nel nostro paese. Sullo sfondo dei tre sistemi politici succedutisi nel XX secolo (liberale, fascista e repubblicano) si è cercato di far emergere origini, caratteri fondanti e protagonisti degli interventi attuati in quel settore e sintetizzati in larga parte nella attività dell'Onmi, evidenziando, in riferimento alle diverse finalità perseguite da ciascun sistema politico, l'evoluzione delle strutture, il ruolo delle élites dirigenti, l'emergere di nuove professionalità, accanto al riaffiorare di antichi tratti della storia italiana, quali il divario Nord-Sud e la dialettica pubblico-privato. Il periodo preso in esame va dall'età liberale e giolittiana in specie (quando vennero attuati alcuni primi provvedimenti di riforma) al 1975, anno in cui l'Onmi cessò di esistere e le sue competenze passarono agli enti locali. La ricerca si fonda su una sistematica ricognizione delle fonti, che ha condotto ad utilizzare importanti fondi dell'Archivio centrale dello Stato e di archivi locali, nonché su una analisi complessiva della documentazione a stampa.
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La Conferenza Stato-regioni
Competenze e modalità di funzionamento dall'istuzione ad oggi
di Carpani Guido
editore: Il mulino
pagine: 335
La Conferenza Stato-regioni, di cui fanno parte il Ministro per gli affari regionali e tutti i presidenti delle regioni e dell
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I servizi agli studenti nell'attività gestionale dell'università
Strumenti ed esperienze a confronto
editore: Il mulino
pagine: 257
Da alcuni anni il mondo universitario è chiamato ad accogliere la sfida che proviene dalla società e dagli attori economici, e
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Forme del bene condiviso
editore: Il mulino
pagine: 407
Condividere significa dividere con altri, partecipando a un bene comune
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Artigianato e politiche industriali. Secondo rapporto sull'artigianato in Italia
editore: Il mulino
pagine: 288
Con questo secondo rapporto sull'artigianato, Artigiancassa fa il punto sulla situazione, le tendenze ed i fenomeni che caratterizzano il settore delle imprese artigiane in Italia. I temi centrali del volume riguardano gli effetti delle politiche di sostegno attivate in Italia, e gli orientamenti delle imprese artigiane per quanto concerne gli investimenti, l'innovazione e la ricerca. Il quadro delineato dall'Osservatorio Artigiancassa descrive la situazione delle imprese artigiane sia a livello nazionale, sia a livello locale, esaminando le realtà di ciascuna regione italiana e delle due province autonome, con riferimento ad una batteria piuttosto vasta di indicatori; tra questi, l'andamento del fatturato delle imprese artigiane, l'analisi dei fattori che ne penalizzano lo sviluppo nei vari territori, la capacità di fare innovazione dimostrata dagli artigiani, gli strumenti di agevolazione locali, nazionali ed europei utilizzati, gli investimenti e gli effetti ottenuti dalle agevolazioni pubbliche destinate e pensate per il mondo dell'artigianato. A completamento dell'analisi generale sul settore, vengono presentati una indagine specifica sugli effetti prodotti sulle imprese artigiane agevolate con il primo bando della L. 488/92 Artigiani e tre saggi monografici su "artigianato e credito in Italia", "politiche industriali, ricerca e innovazione e imprese artigiane", e "mercato del lavoro e imprese artigiane".
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Torino oltre la crisi. Una «business community» tra Otto e Novecento
di Ivan Balbo
editore: Il mulino
pagine: 312
La vicenda di Torino tra Otto e Novecento, con la transizione da una crisi profonda alla scoperta di una nuova identità, offre spunti d'attualità e spinge a chiedersi grazie a quali risorse la città si sia risollevata. Per rispondere a quest'interrogativo il volume adotta un approccio originale, centrato sulla "business community" intesa come insieme delle imprese e degli imprenditori uniti da relazioni sociali ed economiche. Attraverso la dislocazione degli uomini nei diversi Consigli d'amministrazione, i legami familiari e i rapporti che uniscono i membri della minoranza protestante, vengono ricostruite le reti di relazione tra gli imprenditori, le imprese e i settori e dunque anche le vie attraverso cui si muovono i capitali. Ne emerge una città economicamente forte grazie a un nucleo di banchieri privati, a una rete di cotonieri protestanti per lo più svizzeri, e a un tessuto di "boite", di piccole imprese meccaniche che per alcuni versi compongono un distretto. Ma sono determinanti anche l'avvento dell'elettricità, in cui Torino è all'avanguardia in Italia, e le banche miste come la Banca commerciale e il Credito italiano, mentre il decollo di inizio Novecento traina produzioni tradizionali come i saponi, il cioccolato, i liquori e la birra. Torino esce dunque dalla crisi grazie a forze diverse e con un profilo multiforme, non ancora schiacciato sulla monocoltura automobilistica, attraverso un percorso che si propone tra l'altro come utile termine di confronto con il presente.
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Ontem. L'elegia del Brasile
di Riccardo Campa
editore: Il mulino
pagine: 1151
Sebbene la tradizione accrediti a Jean Cousin, capitano marittimo di Dieppe, la scoperta del Brasile nel 1488, è il portoghese Alvarez Cabral che, il 25 aprile 1500, raggiunge la baia di Porto Seguro e successivamente si addentra in quella che denomina Terra de S. Cruz. La visione elegiaca di un paese dalle dimensioni continentali si coniuga con la congestione istituzionale, preludio della disamina positivistica e liberale, che dall'Europa si espande nell'area americana, nell'intento di coinvolgerla ai sommovimenti ideologici del cosiddetto secolo breve. Il processo di trasformazione dell'economia agro-pecuaria nell'economia industriale si esplica con una serie di accorgimenti strutturali, che conferiscono un particolare rilievo alla configurazione plurietnica e monolinguistica del paese. Il Brasile, responsabile peraltro delle sorti ecologiche del pianeta, affronta le sfide della modernità idealmente armonizzando l'Africa, l'Europa e l'Oriente.
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Otto modi di dire microcredito
editore: Il mulino
pagine: 380
Certezza per il presente in determinati contesti, speranza per il futuro in altri, il microcredito consiste nell'erogazione di prestiti di basso ammontare, concessi senza vincoli di garanzia, e svolge da diversi anni un ruolo fondamentale non solo nei paesi poveri, ma dovunque vi siano persone prive di possibilità. La particolarità del microcredito deriva dalle sue finalità, dalla sua missione, e richiede una specificità nell'operare delle istituzioni che lo esercitano: le relazioni istituzionali con il contesto socio-economico; la scelta del target; il processo creditizio; il pricing; la struttura organizzativa; le fonti di finanziamento e la sostenibilità finanziaria. In questo volume, otto istituzioni esercenti il microcredito in otto paesi diversi (Argentina, Bolivia, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti) presentano e dibattono fra di loro finalità e modo di operare in contesti economici e sociali differenti.
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Territorialità e delocalizzazione nel governo locale
editore: Il mulino
pagine: 806
La ricerca qui presentata si propone di mettere a fuoco le evidenti tensioni in atto tra i processi istituzionali di decentramento amministrativo, fortemente incentrati sugli enti territoriali, e le dinamiche di allentamento o di vera e propria "cedevolezza" del rapporto con il territorio dalle quali sono interessati, con diversa intensità, i sistemi e i governi locali. Si tratta di realtà riscontrabili, in vario modo, nella maggior parte dei paesi europei ma certo peculiari nel caso italiano perché la perdita di aderenza rispetto alla dimensione territoriale di una parte delle attività delle imprese private e delle politiche pubbliche e le crescenti manifestazioni di analoghe tendenze nell'ambito della pubblica amministrazione (emblematici esempi, fenomeni come l'e-government, o il federalismo competitivo) avvengono nello stesso tempo in cui le riforme amministrative (leggi Bassanini, decreto 112/1998) e costituzionali (riforma del Titolo V della Costituzione) rilanciano fortemente regioni, province e comuni, vale a dire soggetti che nella "territorialità" trovano il loro elemento identificante e costitutivo.
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Convenzione europea del paesaggio e governo del territorio
editore: Il mulino
pagine: 264
Il volume analizza i contenuti della Convenzione europea del paesaggio, strumento destinato a modificare in profondità la disciplina del paesaggio e del territorio anche in ordinamenti che, come il nostro, vantano lunghe tradizioni giuridiche in materia. La Convenzione, infatti, riscrive la nozione di paesaggio, facendola coincidere con quella dell'intero territorio; include, a fianco del paesaggio tradizionale, anche quelle parti del territorio che, come le aree degradate e della vita quotidiana, sono state sinora espunte dalla tutela ambientale; introduce il principio di integrazione tra le varie politiche afferenti il territorio; supera la dicotomia classica tra la tutela del paesaggio e la disciplina urbanistica; pone in discussione il paradigma della ripartizione delle competenze normative ed amministrative; valorizza la partecipazione sociale nel processo di individuazione dei beni oggetto di protezione; introduce per la prima volta nel panorama giuridico, a fianco del noto concetto di conservazione, quello di trasformazione e gestione del paesaggio.
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I distretti industriali del terzo millennio. Dalle economie di agglomerazione alle strategie d'impresa
editore: Il mulino
pagine: 359
Il modello distrettuale sta rapidamente assumendo contorni nuovi: è la tesi illustrata da questo volume, che mostra come il distretto marshalliano, basato su un complesso equilibrio tra processi economici e sociali, tra competizione e cooperazione, lasci spazio a distretti che si configurano come sistemi locali dell'innovazione, in cui acquisiscono un peso crescente le strategie deliberate degli attori, in particolare le imprese leader. Questa trasformazione non porta con sé la fine del territorio come elemento qualificante della competitività: al contrario, un territorio più ricco di skills soprattutto terziari e che conservi la capacità di generare fiducia e interazioni rimane uno dei fattori competitivi su cui si deve puntare.
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