Il Mulino: Percorsi
Le imprese biotech italiane. Strategie e performance
editore: Il Mulino
pagine: 399
L'industria delle biotecnologie viene spesso indicata come strategica per lo sviluppo della competitività dei sistemi economici nazionali ed internazionali. In Italia il comparto biotech è giovane, ma in rapida espansione, come testimonia il notevole aumento del numero di imprese a cui si è assistito negli ultimi anni. Dopo aver posizionato l'industria biotecnologica italiana rispetto ad altri contesti più sviluppati, il volume analizza le strategie, le performance e le capacità di crescita delle imprese biotech del nostro paese. Ruotando intorno ai risultati di un'indagine empirica su un campione rappresentativo dell'universo delle Dedicateci Biotech Firms italiane fortemente orientate alla ricerca, il libro approfondisce i modelli di comportamento e gli orientamenti strategici di queste imprese. In particolare, l'attenzione viene concentrata sui principali driver della crescita delle aziende biotech: il capitale umano, le partnership e le collaborazioni di ricerca, le strategie di brevettazione, le scelte di localizzazione, le modalità di finanziamento. La ricognizione sulle aziende biotecnologiche italiane viene integrata con un'analisi di tredici «storie di impresa» riferite ad un nucleo rappresentativo di aziende biotech operanti in ambito farmaceutico.
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Integrazione internazionale, sistema finanziario e sviluppo dell'economia abruzzese
editore: Il Mulino
pagine: 265
L'idea che, anche a livello locale, le economie aperte tendano a crescere più rapidamente di quelle meno esposte agli stimoli della concorrenza internazionale è ampiamente condivisa ed è confermata da diversi studi empirici. Tuttavia, altri fattori importanti, tra i quali l'efficienza del sistema finanziario, concorrono a determinare gli effetti dell'integrazione internazionale sui processi di creazione e diffusione delle innovazioni e sullo sviluppo dei sistemi locali. Il caso dell'Abruzzo ne è una conferma. Le vicende economiche della regione sono state fortemente segnate dal suo grado di apertura internazionale, sia nella fase di crescita rapida che ha caratterizzato gran parte della seconda metà del Novecento, sia negli anni più recenti, in cui il suo sviluppo sembra essersi inceppato. Gli studi contenuti in questo volume affrontano alcune delle questioni principali che spiegano perché il divario di sviluppo tra l'Abruzzo e le altre regioni italiane ed europee abbia ripreso ad ampliarsi.
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Costruire la città. Edilizia e vita economica nella Milano del secondo Settecento
di Luca Mocarelli
editore: Il Mulino
pagine: 350
Solo di recente gli storici economici hanno iniziato a occuparsi dell'edilizia in una nuova prospettiva, volta finalmente a valorizzarne il grande significato economico. Questo volume intende contribuire al dibattito presentando il caso di una città, la Milano del secondo Settecento, caratterizzata da un'attività edilizia molto intensa. La prima parte del lavoro si sofferma sul versante della domanda presentando sia i protagonisti, pubblici e privati, che hanno sostenuto il boom costruttivo in atto, sia le ragioni economiche e politico-istituzionali che lo hanno consentito. Si passa poi a un esame delle componenti principali dell'offerta, vale a dire la realizzazione dei materiali da costruzione, di cui si sono ricostruiti gli orizzonti produttivi e gli assetti organizzativi, e il mercato del lavoro, con una particolare attenzione alle modalità operative dei protagonisti del settore e ai caratteri della manodopera. Infine si è affrontata la questione del significato economico dell'edilizia prendendo in considerazione diversi aspetti: dalla sua funzione anticongiunturale ai legami con il mercato immobiliare, dai rapporti con il mondo del credito all'interazione con la vita economica locale. Si è avuto così modo di evidenziare l'importanza del settore nell'economia milanese del tempo, non solo per quanto riguarda il versante produttivo e occupazionale, ma anche con riferimento agli effetti moltiplicativi che è stato in grado di dispiegare.
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Il diritto privato delle regioni
di Alberto M. Benedetti
editore: Il Mulino
pagine: 310
Le fonti del diritto privato, negli ultimi decenni, sono state investite da un profondo processo di ampliamento. Verso l'alto, l'Europa ha definitivamente assunto un ruolo di protagonista, facendosi creatrice di un nuovo diritto privato, dotato di caratteristiche e regole proprie. E verso il basso? Sorgono alcuni interrogativi: le Regioni - uscite rafforzate dalla riforma "federalista" del Titolo V della Costituzione - possono produrre norme di diritto privato? E, se sì, quali sono i limiti entro cui possono farlo? L'analisi passa attraverso una ricostruzione del problema del "diritto privato regionale", di cui si evidenziano gli intrecci legislativi (nazionali, regionali), giurisprudenziali e dottrinali, con l'obiettivo di fornire qualche risposta agli interrogativi sopra tratteggiati. Ma con scopi ulteriori: individuare criteri oggettivi utili a discernere, da una parte, le norme regionali che sono da quelle che sembrano di diritto privato e, dall'altra, a costruire i passaggi di un giudizio di ragionevolezza, su cui poggiare la legittimità costituzionale di un "diritto privato delle Regioni", del quale l'Autore individua esempi, caratteristiche e prospettive di sviluppo.
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L'opera politica di Costantino Nigra
editore: Il Mulino
pagine: 205
Il volume getta luce sull'opera politica di Costantino Nigra, e insieme apporta un prezioso contributo allo studio della politica estera italiana delle ultime quattro decadi dell'Ottocento. Fedele segretario e corrispondente di Cavour, brillante ambasciatore del neonato regno d'Italia, studioso di letterature e tradizioni popolari, raccoglitore e interprete di testi, la figura di Costantino Nigra è rimasta a lungo avvolta da un alone di leggenda, alimentato dal carattere segreto della sua missione parigina negli anni Cinquanta e dall'uso spregiudicato di una diplomazia parallela a quella ufficiale, tra Cavour e l'imperatore Napoleone III. Come, quando e perché negli ultimi centocinquant'anni leggenda e storia si frammischiarono nella figura di Nigra è uno dei quesiti cui il volume cerca di rispondere. Egli fu ai suoi esordi uno sconosciuto per il gran pubblico, e nulla di più, per gli addetti ai lavori, di "quel segretario Nigra" - come lo chiamava senza simpatia Vittorio Emanuele -, fino a diventare nel corso del Novecento un personaggio da feuilleton: bello, abile, romantico seduttore, diviso in una sua presunta avventurosa storia d'amore fra l'imperatrice Eugenia e la contessa di Castiglione. A prescindere dal mito popolare, che lo dipinge talvolta in chiave rosa, talaltra in chiave nera - machiavellico, cinico intrigante -, questo volume, corredato da ampio apparato iconografico, si propone di restituirlo alla storia analizzandone l'opera politica.
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Il bisogno di decidere. Termovalorizzatori: dalla politica dei rifiuti al rifiuto della politica
editore: Il Mulino
pagine: 302
Parlare di trattamento dei rifiuti urbani significa affrontare un nodo cruciale del governo del territorio oltre che delle politiche ambientali. Nei diversi contesti nazionali, la partecipazione è proposta quale ingrediente spesso opportuno, talvolta indispensabile, per dare efficacia alle politiche pubbliche, specie in materia territoriale: dalla mobilitazione dei cittadini nell'Agenda 21 locale e dalle retoriche che ne sono derivate in ogni parte del mondo; ai meccanismi di consultazione del pubblico nell'ambito delle procedure di valutazione degli impatti ambientali e/o strategici delle modificazioni territoriali; al sempre più frequente utilizzo di procedure formalizzate di coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali che riguardano la realizzazione di grandi infrastrutture; insomma, dovunque si ritiene che la definizione e la messa in opera di una qualche modalità di "partecipazione" sia una condizione di efficacia delle politiche più problematiche e conflittuali. Il volume si propone di sciogliere le virgolette attorno al lemma partecipazione, e a tale scopo presenta una serie di studi di caso italiani ed europei - sul trattamento dei rifiuti mediante impianti e tecniche di termovalorizzazione. Così facendo si pone l'obiettivo di verificare se e a quali condizioni il coinvolgimento attivo delle popolazioni possa rivelarsi utile alle esigenze e alle responsabilità decisionali della rappresentanza politica.
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Neofederalismo, neoregionalismo e intercomunità. Geografia amministrativa dell'Italia e dell'Europa
editore: Il Mulino
pagine: 430
Recenti processi di riterritorializzazione e di ricomposizione riarticolano i confini di stati, regioni ed enti locali in tutta Europa e rappresentano un'importante risposta alle sfide della governance e della competitivita. Ripercorrendo modelli amministrativi, partizioni e percorsi di riforma di alcuni paesi europei, questo volume propone una chiave di lettura unitaria di tali fenomeni. Ne emerge una nuova geografia politica e amministrativa, che vede un passaggio di scala dallo stato-mercato al mercato quasi-continentale basato su un progetto durevole neofederale, una rinnovata emergenza del regionalismo che tende verso una profonda riarticolazione macroregionale; una grande diffusione dell'intercomunalità, tesa a riappropriarsi delle identità locali pre-statali. Ampio spazio viene dedicato al caso italiano che, pur nella sua apparente inintelligibilità e nella sua persistente conflittualità interistituzionale, segue sviluppi spiegabili con il modello interpretativo proposto. I tentativi di riforma spesso contraddittori evidenziano, tuttavia, la mancanza di una "visione" d'insieme e di una progettualità territoriale di rilievo per le sfide che il paese deve affrontare.
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Sangue e diritto nella Chiesa. Contributo alla lettura dell'Occidente cristiano
editore: Il Mulino
pagine: 351
Un motivo conduttore percorre l'origine e l'evoluzione dell'ordinamento giuridico della Chiesa, fino a contribuire a comporne il profilo identitario, quello del sangue: il sangue versato nel sacrificio che fonda il cristianesimo; che si fa tabù e divieto nell'antropologia occidentale e nel diritto; che tornerà a pulsare in ogni uomo, secondo la profezia, nella gloria dell'ultimo giorno. Questi passaggi vengono riproposti nella loro coerenza normativa millenaria dalle pagine di questo libro. Sangue e diritto, dunque, ma non solo: qui la prospettiva giuridica si salda direttamente al retroterra storico e sociologico, ma soprattutto a quello liturgico e teologico che reggono le norme e le dotano di senso, conferendo ad esse quell'organicità tipica di ogni ordinamento a base religiosa, segnatamente di quello canonico. L'attenzione per questo tema non si attenua - come pure ci si potrebbe aspettare - in un tempo, il nostro, così segnato dalla secolarizzazione e, su altro versante, dalla virtualità: anzi proprio la tenuta della sua centralità, sottolineano gli autori, testimonia di quanto il sangue, con i suoi significati simbolici e le sue proiezioni giuridiche, significhi nell'economia del sacro, che ancora incide, e non secondariamente, sulla vicenda umana.
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È possibile realizzare le infrastrutture in Italia?
editore: Il Mulino
pagine: 394
Gli studi raccolti in questo volume - frutto di una ricerca promossa dalla Fondazione IRI - si pongono l'obiettivo di approfondire le dimensioni e le cause del ritardo infrastrutturale del nostro paese e di formulare alcune proposte per cercare di recuperare il divario rispetto agli altri principali paesi europei. La situazione attuale è il risultato di una pluralità di fattori economici, normativi e istituzionali, accumulatisi nell'ultimo trentennio. Negli ultimi dieci anni vi sono stati diversi interventi normativi che, a cominciare dalla "Legge-obiettivo", hanno cercato di invertire la tendenza, ma molte misure sono rimaste inattuate o sono state contraddette da successive disposizioni. Alla luce anche delle esperienze straniere, il volume suggerisce poi di affrontare una serie di questioni fino ad oggi non adeguatamente considerate. Tra queste, la previsione di effettive modalità di partecipazione e di responsabilizzazione delle comunità locali; la definizione di meccanismi incentivanti nella ripartizione dei rischi tra parte pubblica e parte privata; l'introduzione di opportuni meccanismi di flessibilità nelle regole di aggiudicazione degli appalti.
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Sulle vie della salute. Da speziale a farmacista-imprenditore nel lungo Ottocento a Napoli
di Gabriella Botti
editore: Il Mulino
pagine: 282
Il volume ricostruisce le tappe che segnarono la trasformazione degli speziali di medicina in farmacisti borghesi, e successivamente in farmacisti imprenditori, nella Napoli dell'Ottocento. Trasformazione che ebbe luogo nel periodo di passaggio da una terapeutica totalmente inefficace ad una più moderna ed affidabile, che per un tratto portò addirittura a credere che fosse possibile sconfiggere la malattia. Indagata la formazione degli speziali d'ancien regime e ricostruita la nascita della loro corporazione, l'autrice ripercorre le fasi della professionalizzazione e del difficile processo identitario della categoria. Di questo processo analizza i momenti più significativi, mostrando come un gruppo sociale composito giunse ad avere come propri obiettivi la conquista del mercato e la legittimazione sociale, con conseguente adeguamento di status. Ricostruisce poi le vicende biografiche, le scelte matrimoniali, gli spostamenti nello spazio urbano di alcune famiglie di farmacisti napoletani differenti fra loro per reddito, status e comportamenti nell'ambito delle strategie familiari, dei consumi e dei rapporti col potere. Mette in luce il ruolo dei farmacisti stranieri presenti a Napoli nell'ammodernamento della farmacopea del Regno. Colloca infine nel periodo fra le due guerre mondiali l'emergere della figura del farmacista imprenditore, che segna l'abbandono definitivo del modello ottocentesco.
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Giustizia e povertà. Universalismo dei diritti, formazione delle capacità
editore: Il Mulino
pagine: 384
È ormai evidente che le tematiche connesse alle politiche per la povertà debbono essere affrontate con il supporto di studi di carattere interdisciplinare, che aiutino ad indagarne la multidimensionalità e lo stretto legame con l'esclusione sociale. Avvalendosi di questa chiave di lettura, ma evidenziandone anche i limiti e le antinomie, in queste pagine viene presentata un'ampia riflessione sulle nuove povertà nelle società postindustriali, in particolare in quella italiana. Sono infatti affrontati i principali aspetti su cui politici e studiosi si stanno impegnando attraverso analisi, interpretazioni e azioni di contrasto alla povertà. Rispetto alle analisi, interpretazioni e politiche sin qui attuate, il contributo del volume consiste nell'affermare la necessità, per promuovere politiche attive di inclusione, dello sviluppo di tutte le capacità delle persone. Alle quali occorre dare nuova centralità, nella convinzione che il vivere comune richieda la piena realizzazione di sé in rapporto agli altri e la partecipazione attiva e consapevole, come antidoti alle incertezze causate dalle molte solitudini che caratterizzano la società attuale.
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Homo oeconomicus? Dinamiche imprenditoriali in laboratorio
editore: Il Mulino
pagine: 292
È davvero sempre così razionale il comportamento dell'homo oeconomicus per eccellenza, l'imprenditore? In realtà capita che le sue decisioni siano influenzate da emozioni, sentimenti, norme etiche, rapporti sociali; che possono spingerlo verso un comportamento altruistico e cooperativo anche in assenza di vantaggi, mentre altre volte coordinamento e cooperazione vengono a mancare anche se sarebbero indispensabili. Il volume, basato su una ricerca condotta sul campo, rileva tali aspetti in vivo, con riferimento a un sistema locale costituito da piccole imprese anche di tipo distrettuale; per sottolineare che l'importanza delle infrastrutture sociali non viene certamente meno in un contesto sempre più aperto e globale, e che coordinamento e cooperazione tra imprese sono una condizione necessaria per realizzare processi di riconversione e ristrutturazione, ma anche per diffondere innovazioni tecnologiche e organizzative.
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