fbevnts Percorsi - tutti i libri della collana Percorsi, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 17
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Il Mulino: Percorsi

Le costituzioni di democrazia. Testi 1689-1850

di Ettore Rotelli

editore: Il Mulino

pagine: 460

II volume raccoglie i testi delle principali costituzioni democratiche moderne, dal Bill of rights (1689) alla Costituzione per lo Stato prussiano (1850), per la prima volta pubblicati in forma integrale e in lingua italiana. Preceduti da una articolata introduzione, essi forniscono al lettore lo strumento per tracciare la storia delle democrazie moderne d'Europa e d'America.
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40,00 38,00

I distretti industriali: lezioni per lo sviluppo. Una lettera e nove saggi (1190-2002)

di Sebastiano Brusco

editore: Il Mulino

pagine: 460

Il volume fornisce testimonianza dell'impegno scientifico di Sebastiano Brusco, economista la cui attività dì ricerca ha riguardato temi e ambiti disciplinari tra loro molto diversi: economia industriale, dello sviluppo, del lavoro, ambientale. La raccolta di saggi qui pubblicati si divide in tre parti: la prima contiene contributi che riguardano l'analisi della struttura industriale italiana; la seconda parte affronta più direttamente il tema delle politiche industriali dello sviluppo locale; la terza, infine, esplora nuovi indirizzi per la costruzione di una teoria dei distretti industriali. Vi sono infine due saggi inediti e due saggi pubblicati per la prima volta in italiano.
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32,00 30,40

All'origine della scienza moderna: Federico Cesi e l'Accademia dei Lincei

editore: Il Mulino

pagine: 479

I saggi che costituiscono il volume non si limitano a trattare della nascita dell'Accademia del Lincei (1603) e del suo fondatore, Federico Cesi: offrono un'animata ricostruzione della cultura scientifica operante a Roma durante i papati di Clemente VIII, Paolo V e Urbano VIII (1592-1644). Un universo quanto mai multiforme, per la forte attrattiva esercitata sull'Europa dalla capitale della controffensiva cattolica: al pari degli artisti, gli scienziati che vi confluiscono danno vita a confronti e interazioni fra le diverse tradizioni nazionali.
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35,00 33,25

Una morte irriverente. La Società di Cremazione e l'anticlericalismo a Livorno

di Catia Sonetti

editore: Il Mulino

pagine: 190

La storia della cremazione a Livorno, dal 1882 (anno di fondazione della Società di cremazione livornese) al 1963, anno in cui la Chiesa toglie il divieto di farsi cremare: ovvero, come un rituale di sepoltura può diventare vessillo del libero pensiero. Il "lasciare la terra ai morti", oltre che scelta individuale, diventa battaglia politica e civile in una città dal tessuto sociale variegato, in cui l'anticlericalismo ha attecchito più vigorosamente che altrove.
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22,00 20,90

La città logistica

editore: Il Mulino

pagine: 392

Un'efficace logistica delle persone e delle merci aumenta l'accessibilità della città
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30,00 28,50

Appunti di viaggio. L'emigrazione italiana tra attualità e memoria

editore: Il Mulino

pagine: 506

L'Italia è uno dei paesi che hanno contribuito in modo più rilevante al fenomeno migratorio: tra la fine dell'Ottocento e la fine del Novecento sono espatriati circa 26 milioni di italiani, alcuni con la ferma intenzione di tornare in patria, altri "per sempre". Fino alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, quando questo esodo di massa è finalmente cessato. L'emigrazione gioca una parte importante nell'identità del nostro paese. E analizzando il fenomeno con lente storica e sociologica, questo volume coglie le motivazioni che spingono a scegliere una meta piuttosto che un'altra, le traversie incontrate nel viaggio verso la patria adottiva, le difficoltà di inserimento degli italiani rispetto ad emigrati di altri paesi europei, gli espedienti per riuscire ad affermarsi come persone e come classe sociale, le differenze tra le diverse regioni. Una panoramica completa e complessa, che va dalla analisi dei caratteri storico-antropologici dell'emigrazione alla ricostruzione - attraverso le loro lettere - delle vite e delle emozioni di coloro che l'hanno vissuta in prima persona.
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25,00 23,75

Il miracolo economico italiano (1958-1963)

editore: Il Mulino

pagine: 307

Due epoche hanno caratterizzato il Novecento: l'età dei grandi conflitti mondiali, dal 1914 al 1945, e l'età dello sviluppo economico e del benessere, dal 1945 al 1973. Nel periodo successivo all'attuazione del piano Marshall, l'economia mondiale imperniata sul dollaro e sul sistema americano conobbe una crescita senza paragoni nella storia, e a trarne vantaggio furono soprattutto paesi come la Germania Occidentale, il Giappone e l'Italia. Fu l'inserimento di quest'ultima nel contesto dell'economia europea e internazionale, derivante dalla scelta occidentale compiuta nel 1948, a trascinare la penisola in una gigantesca crescita produttiva, che si associò non solo alla costituzione di una vera e propria economia industriale, ma anche a una profondissima trasformazione sociale. Per capire il Novecento dobbiamo dunque analizzare il fenomeno dell'industrializzazione. L'Italia del venticinquennio 1948-1973 fu assorbita interamente dal proprio "miracolo economico", che ebbe conseguenze sociali di portata millenaria, con la fine dell'Italia rurale e una modificazione degli assetti socio-economici della penisola risalenti al medioevo e alla "rifeudalizzazione" dell'età moderna. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono da varie angolazioni i temi principali di questo periodo, fondamentale per il processo di modernizzazione dello Stato nazionale, creato un secolo prima.
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24,00 22,80

I prefetti in età repubblicana 1946-2002

editore: Il Mulino

pagine: 372

Questo volume presenta oltre mezzo secolo di storia (dal 1946 al 2002) di una delle burocrazie più importanti dell'amministrazione dello Stato italiano: i prefetti. Di tale corpo professionale vengono qui descritte e analizzate caratteristiche quali la provenienza geografica, gli studi, i percorsi di carriera, la qualità e la tipologia degli incarichi: la radiografia che emerge da questa approfondita ricerca rappresenta uno dei primi tentativi di studiare in maniera minuziosa le modalità di costruzione e di socializzazione di un gruppo di funzionari pubblici che, più di ogni altro, rappresenta lo Stato. Il libro è aperto da un saggio introduttivo, che si propone di spiegare perché i prefetti costituiscano un'élite amministrativa e per quali ragioni è plausibile sostenere che essi possano considerarsi parte delle classi dirigenti del paese. Nei capitoli seguenti si ricostruiscono le vicende specifiche dell'evoluzione della burocrazia prefettizia, con particolare riguardo al periodo repubblicano, e si traccia, con il supporto di dati aggiornatissimi, un profilo sociologico del funzionario prefettizio.
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27,00 25,65

Memorie, diari, confessioni

editore: Il Mulino

pagine: 452

Le "Confessioni" di sant'Agostino si possono considerare il modello di quella letteratura che si presenta come testimonianza di verità sulle proprie esperienze. Vi si distinguono due categorie complementari: il diario (registrazione degli avvenimenti, con o senza un filo conduttore) e la memoria/confessione, che ripercorre retrospettivamente un lungo periodo di tempo selezionando fatti ed esperienze e conferendo a essi un senso più o meno esplicito. Siamo lontani dunque dalla finzione letteraria, anche se questa a volte ha forti connotati autobiografici. Si tratta di una letteratura che confina, fino a sconfinarvi spesso e volentieri, con la storia, con l'analisi psicologica, con la riflessione filosofica. A questo volume hanno contribuito dunque, a fianco di studiosi di letteratura, cultori di psicoanalisi e di storia; accanto a classici di ieri e di oggi (Agostino, Hugo, Schnitzler) figurano personaggi meno frequentati ma molto rappresentativi (Guibert de Nogent, Llorente, Dorothy Wordsworth, Maurice de Guérin, Rahel Levin, Amiel, Margaret Oliphant), testimoni del nostro tempo come Barbusse, Primo Levi (affiancato da oscuri reduci dei Lager), Milosz, e personaggi consacrati dalla storia, lontani (Montecuccoli) o vicinissimi a noi (Freud, Che Guevara, Giovanni XXIII).
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32,40 30,78

I mercanti di marmo del Settecento

di Roberto Musetti

editore: Il Mulino

pagine: 704

Basato su un lavoro di studio delle fonti notarili, giudiziarie e mercantili, questo volume coniuga le metodologie della storia economico-sociale con un'analisi della società politica regionale, inquadrata attraverso l'articolazione dei poteri centrali e periferici, visti nei diversi piani della loro integrazione politica ed economica. La lettura storiografica ricostruisce gli scenari sociali, la cultura, le strategie economiche, il potere esercitato dal mercante-imprenditore carrarese nel Settecento: il suo farsi ceto oligarchico, il dominio economico che stende sulle cave e sulla terra, prima di proiettarsi sulle grandi piazze commerciali d'Europa, nelle città della ricchezza nobiliare e borghese e delle grandi committenze di marmo. Sempre in bilico tra Antico Regime e modernità, la regione che emerge è modello di crescita capitalistica centrato su persistenze e logiche che, se esaltano il profitto commerciale, contemporaneamente, contrastano le idee innovatrici dell'Illuminismo e l'avvento del libero commercio, in uno scenario sociale attraversato dai simboli di una debole corte periferica, dal potere forte di un'oligarchia urbana, e scosso dai conflitti e dal ribellismo sociale di contadini e cavatori. La peculiarità del saggio è quella di offrire nuove linee interpretative non solo al Settecento italiano, ma più in generale alla formazione dell'Italia moderna, partendo da una regione periferica che, più di altre, è inserita nel grande circuito del commercio mondiale.
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50,00 47,50

Guerra e pace nell'Italia del Novecento. Politica estera, cultura politica e correnti dell'opinione pubblica

editore: Il Mulino

pagine: 645

Nell'età contemporanea, era delle "guerre totali", il problema guerra-pace presenta caratteri profondamente diversi rispetto al passato. Nel XX secolo la guerra e la pace non sono più solo componenti fondamentali della politica estera di stati e nazioni, né tanto meno elementi "naturali" della vita delle società umane, ma divengono oggetto di ideologie e movimenti di massa legati ad ideali assoluti quali il bellicismo e il pacifismo. Questo volume affronta la storia di tali ideologie nel nostro paese con uno sguardo temporale ampio, esteso a tutto il Novecento.
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36,00

Il «discorso del maneggio». Pratiche gestionali e contabili all'Arsenale di Venezia, 1580-1643

editore: Il Mulino

pagine: 455

L'Arsenale di Venezia rappresenta un caso davvero unico nella storia dell'affermazione delle moderne pratiche gestionali e contabili; ciò per via dell'importanza economica e organizzativa che assunse già a partire dal medioevo, e della complessità dei processi produttivi e gestionali, con diffuso utilizzo di pratiche contabili documentate. L'Arsenale offre dunque enormi opportunità per la ricerca storica, poiché l'insieme di relazioni fra vari esponenti in gioco e la documentazione d'archivio sono un esempio raro e antico dell'affermarsi di una riflessione distaccata sul gestire, di un parlare della gestione al di là del gestire in sé - del "discorso del maneggio", come allora si denominava.
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33,00 31,35

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