fbevnts Pubblicazioni AREL - tutti i libri della collana Pubblicazioni AREL, Il mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il mulino: Pubblicazioni AREL

Italia e Malesia. Politica, economia, cultura

editore: Il mulino

pagine: 688

Dall'indipendenza del 1957 la Malesia ha raggiunto risultati importanti, segnati da passaggi storici
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48,00 45,60

Un laboratorio di successo. Le imprese italiane in Vietnam-A successfull experiment. Italian campanies in Vietnam

editore: Il mulino

pagine: 220

I successi del Vietnam hanno prevalso sulla sua storia tormentata
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22,00 20,90

Otto lezioni sul mondo. Bonino, Cassese, Lamy, Lazar, Letta, Napolitano, Van Rompuy, Zhimin

editore: Il mulino

pagine: 101

Il 2016 è stato senz'altro un "anno interessante", caratterizzato da eventi politici imprevisti, che hanno messo in discussion
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10,00 9,50

Tra politica e politiche. La lezione di Nino Andreatta

editore: Il mulino

pagine: 45

La Scuola di Politiche (SdP) nasce nel 2015 dall'idea di Enrico Letta di offrire un'opportunità di formazione a giovani di tal
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7,50 7,13

Italia e Singapore le differenze che avvicinano. Ediz. italiana e inglese

editore: Il mulino

pagine: 281

A poco più di 50 anni dalla sua indipendenza, Singapore rappresenta un indiscutibile successo. Lo testimoniano sia gli indicatori economici e sociali, sia i dati sul Pil e sulla qualità della vita. Il percorso della città-stato è stato faticoso e innervato da passaggi drammatici. Il paese ha tuttavia conservato la sua indipendenza e costruito la sua prosperità. È stata probabilmente la perla più luminosa della collana asiatica nella marcia verso un riscatto epocale. Singapore non ha soltanto consegnato alla storia i retaggi del suo passato coloniale; ha anche costruito un modello ormai rispettato in tutto il mondo. Questa pubblicazione ha un duplice scopo: diffondere in Italia la conoscenza di un'esperienza e immaginarne i possibili scenari. Singapore va esaminata con parametri globali, non soltanto imperniati su criteri analitici propri dell'Occidente. Il suo ruolo nella globalizzazione è stato infatti anticipatore e lungimirante. Contemporaneamente, viene proposta una riflessione sul futuro di Singapore che valica il tradizionale limite geografico del "piccolo punto rosso" sull'Equatore. Su questo binario si sviluppa una possibile convergenza di intenti per due paesi all'apparenza lontani e diversi. Prefazione di Enrico Letta.
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25,00 23,75

L'ASEAN per il sistema Italia. Ediz. italiana e inglese

editore: Il mulino

pagine: 181

L'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico è un blocco regionale distinto dai giganti politico-economici dell'Asia: Cina, India, Giappone. Ha strutture differenti al suo interno, saldate tuttavia da un'ambizione comune, impressa nei suoi programmi: "trasformare l'ASEAN in una regione stabile, prospera, altamente competitiva, con uno sviluppo equilibrato e ridurre la povertà e le disparità socioeconomiche". A quasi 50 anni dalla fondazione, nel 1967, il suo tragitto appare costellato da validi risultati. Soprattutto dopo l'inclusione dei tre paesi indocinesi e di Myanmar - un frutto maturo alla fine della Guerra fredda - l'ASEAN è oggi un'associazione di stabilità e crescita. Le sue dinamiche economiche - pur tra contraddizioni e ineguaglianze - stanno velocemente consegnando alla storia la povertà e l'arretratezza. L'Italia sta elaborando una politica specifica verso il complesso dei dieci paesi che ne fanno parte. Ne sono testimoni gli andamenti commerciali, i flussi di investimento nelle due direzioni, le visite istituzionali. Per il nostro paese l'originalità dell'ASEAN è ormai acquisita. Trarne vantaggio sarà un processo ineludibile, basato sulla prima peculiarità offerta dal suo territorio, dai suoi cittadini e dalle sue risorse: la ricchezza nella diversità. Prefazione di Enrico Letta.
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18,00 17,10

L'ultimo miglio del federalismo. Come aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione e ridurre il prelievo fiscale

di Stradiotto Marco

editore: Il mulino

pagine: 228

Federalismo è forse uno dei termini più utilizzati e abusati in politica negli ultimi vent'anni
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19,00 18,05

Il costo dell'ignoranza

L'Università italiana e la sfida Europa 2020

editore: Il mulino

pagine: 319

Quanto è "europea" l'università italiana? Per rispondere a questa domanda, si deve riconoscere che per troppo tempo l'Unione e
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25,00 23,75

Un economista eclettico

Distribuzione, tecnologie e sviluppo nel pensiero di Nino Andreatta

editore: Il mulino

pagine: 359

Fin dagli esordi della sua produzione scientifica, a metà degli anni Cinquanta, Nino Andreatta dimostrò un interesse rilevante
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26,00 24,70

L'importanza di essere vecchi

Politiche attive per terza età

editore: Il mulino

pagine: 343

Il tema dell'invecchiamento attivo è da tempo all'ordine del giorno del dibattito sul futuro del modello sociale europeo
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24,00 22,80

Giovani senza futuro. Proposte per una nuova politica

editore: Il mulino

pagine: 407

Mai come in questo periodo la politica e l'economia si sono occupati, almeno a parole, dei giovani. Eppure mai come in questo periodo i giovani si sono trovati a fare i conti con una situazione difficilissima, al punto da farli dubitare di quello che proprio loro dovrebbero possedere più degli altri: la fiducia nel futuro. Negli anni che hanno preceduto la crisi globale, tra il 2000 e il 2007, in Italia il tasso di occupazione giovanile - l'età di riferimento è quella compresa tra i 15 e i 29 anni - era aumentato soltanto di mezzo punto percentuale, meno che negli altri paesi europei. La differenza rimaneva molto elevata: 39,6% il tasso di occupazione nel nostro paese contro il 53,5% nella media dell'Europa dei Quindici. Con la crisi, il peggioramento delle condizioni dei giovani nel mercato del lavoro in Italia è stato forte e il tasso di occupazione è sceso di oltre 5 punti, ben più della media europea: si calcola che siano circa 2 milioni coloro che restano fuori sia dall'occupazione che dai processi di istruzione e formazione. È arrivato il momento di una nuova politica. I curatori di questo volume analizzano le migliori pratiche europee per occupare i giovani, dando voce a protagonisti e referenti a tutto campo, nello sforzo di individuare un percorso che cambi davvero l'approccio, fin qui parcellizzato, a uno dei principali problemi del nostro tempo.
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L'autonomia della politica monetaria. Il divorzio Tesoro-Banca d'Italia trent'anni dopo

di Ciampi

editore: Il mulino

pagine: 127

Il 12 febbraio il ministro del Tesoro di allora, Nino Andreatta, scrisse una lettera al governatore della Banca d'Italia, Carlo Azeglio Ciampi, per comunicargli che era venuto il momento di liberare l'istituto di emissione dalla consuetudine di sottoscrivere i titoli del Tesoro rimasti invenduti all'asta. Lo scopo era quello di stabilizzare la politica monetaria, rafforzando l'autonomia della banca centrale. La risposta positiva del governatore arrivò il 6 marzo successivo e il "divorzio" si compì nel luglio dello stesso anno. "L'interruzione dell'automatismo degli acquisti della banca centrale alle aste dei Bot - scrisse Ciampi - è un primo passo per la realizzazione di un obiettivo di crescita della base monetaria complessiva, indipendente dal disavanzo". Si trattò, dunque, di una decisione storica, che pose le basi per la modernizzazione della politica monetaria del nostro paese. A distanza di trent'anni, lo scorso febbraio, un convegno organizzato dall'Arel all'Albi ha ripercorso quella vicenda, con le testimonianze di uno dei suoi protagonisti, il presidente emerito della Repubblica Ciampi, e del governatore Mario Draghi, in procinto di essere nominato al vertice della Banca centrale europea.
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