Il mulino: Quaderni di Astrid
La partecipazione incisiva. Idee e proposte per rilanciare la democrazia nelle imprese
editore: Il mulino
pagine: 365
La crisi economica, la perdita di rappresentanza dei corpi intermedi, la ritualità e l'inefficacia della concertazione pongono l'esigenza non solo di affrontare le questioni legate alla rappresentatività sindacale e alla riforma della struttura contrattuale, ma anche di riprendere la riflessione sulla partecipazione dei lavoratori e il tema di una diversa democrazia industriale. Partecipazione e codeterminazione sono le parole chiave: non sono solo modi nuovi di affrontare le trasformazioni economiche, i cambiamenti tecnologici, il mutamento dell'organizzazione del lavoro, i necessari miglioramenti del prodotto per concorrere nel mercato globale. Ma anche il modo di interpretare i cambiamenti dei rapporti di forza tra capitale e lavoro, e la generale svalorizzazione del lavoro avvenuta in questi anni. Dalla discussione collettiva di un gruppo di studio di Astrid sono nati i saggi raccolti in questo volume, che mettono a fuoco i caratteri e gli strumenti che può assumere una declinazione italiana della partecipazione, a partire dalle esperienze concrete sui luoghi di lavoro e dalla ricerca di affinità con impianti regolativi stranieri, in particolare Germania e Francia. L'analisi non nasconde le contraddizioni di questa stagione e le criticità del contesto socio-politico italiano, ma valorizza le potenzialità dei diversi percorsi e delle diverse forme partecipative già esistenti in Italia.
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Verso nuove relazioni industriali
editore: Il mulino
pagine: 490
Le relazioni industriali sono sottoposte oggi a nuove tensioni e pressioni
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Il governo delle Regioni: sistemi politici, amministrazioni, autonomie speciali
editore: Il mulino
pagine: 470
Sulla riforma regionale è in corso un dibattito acceso
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Lo spazio amministrativo europeo. Le pubbliche amministrazioni dopo il trattato di Lisbona
editore: Il mulino
pagine: 444
Il Trattato di Lisbona introduce importanti novità per la pubblica amministrazione in Europa: in particolare, la nuova competenza dell'Unione per il sostegno, coordinamento o completamento dell'azione degli Stati membri nel settore della cooperazione amministrativa (finalizzata a garantire una attuazione effettiva del diritto dell'Unione, migliorando l'efficacia delle amministrazioni degli Stati membri); nonché le nuove regole che presiedono all'amministrazione diretta dell'Unione. Nell'esercizio della nuova competenza in tema di cooperazione amministrativa, l'Unione non può sostituirsi agli Stati membri; ma, oltre a sostenerne l'azione, può coordinare e "completare" le loro iniziative: sin dove? Domanda non da poco: la verifica sull'"effettività" dell'attuazione da parte degli Stati membri darà all'Unione le stesse opportunità di "intrusione" che si stanno manifestando nel campo del diritto processuale? La "costituzionalizzazione" dell'amministrazione dell'Unione comporta il definitivo superamento del modello di esecuzione indiretta del diritto dell'Unione e favorisce l'ulteriore sviluppo dell'amministrazione congiunta con gli Stati? I principi che presiedono all'azione amministrativa dell'Unione sono i medesimi "imposti" agli Stati membri o, in parte, diversi? A fronte di questo scenario europeo, come si pone il nostro ordinamento? Interrogativi, tutti, ai quali il volume intende offrire risposta, e proposte per una realtà ancora largamente in divenire.
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Il federalismo alla prova: regole, politiche, diritti nelle regioni
editore: Il mulino
pagine: 544
Nell'opinione diffusa, la riforma regionale è fallita
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Gli acquisti delle amministrazioni pubbliche nella repubblica federale
editore: Il mulino
pagine: 398
La crisi economico-finanziaria lascia all'Italia, come a molti altri paesi dell'Unione europea, una pesante eredità in termini
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La costituzione economica: Italia, Europa
editore: Il mulino
pagine: 382
A sessant'anni dalla Costituente, la riflessione sulla costituzione economica e sulla sua evoluzione nel tempo è più che mai a
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La tela di Penelope. Primo rapporto Astrid sulla semplificazione legislativa e burocratica
editore: Il mulino
pagine: 527
La questione della semplificazione legislativa e burocratica è da tempo all'attenzione dei governi. Troppe leggi, non di rado contraddittorie e confuse, asfissianti controlli, defatiganti procedure amministrative, una burocrazia invadente e arrogante appesantiscono i costi delle imprese e complicano la vita dei cittadini. Ma non solo. Alimentano la corruzione. Determinano ingiustizie. Ingessano le attività economiche. Appesantiscono l'azione delle amministrazioni pubbliche. Ma buone regole servono. Servono efficaci controlli sul rispetto delle regole. Servono amministrazioni e servizi pubblici efficienti. Occorre dunque trovare il giusto punto di equilibrio fra le opposte spinte alla deregolazione e alla iper-regolamentazione, fra la libertà economica e l'esigenza di disciplinare la concorrenza e di tutelare i diritti di tutti. Come risolvere il problema? Che cosa si è fatto finora, a livello nazionale, regionale e locale? In questo primo Rapporto sulla semplificazione legislativa e burocratica, alcuni tra i migliori esperti italiani tracciano un quadro completo e aggiornato delle misure adottate nel nostro paese per semplificare il quadro normativo e ridurre gli oneri burocratici che gravano sui cittadini e sulle imprese. Sulla base delle migliori esperienze straniere, indicano anche gli strumenti migliori per proseguire nel disboscamento delle regole inutili e impedire che la giungla legislativa e burocratica torni a ricrescere.
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Le nuove istituzioni europee. Commento al trattato di Lisbona
editore: Il mulino
pagine: 508
Il Trattato di Lisbona sarà, di fatto, la nuova Costituzione dell'Europa, anche se non si chiamerà più così: sarà lo strument
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L'amministrazione come professione
I dirigenti pubblici tra spoils system e servizio ai cittadini
editore: Il mulino
pagine: 238
L'Italia non potrà vincere le sfide del XXI secolo senza amministrazioni pubbliche efficienti e altamente professionalizzate
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La riforma del welfare. Dieci anni dopo la «Commissione Onofri»
editore: Il mulino
pagine: 521
Come salvaguardare gli alti livelli di protezione sociale raggiunti nel secolo scorso e insieme far fronte alle nuove disuguaglianze e alle nuove povertà? E come conciliare questi sistemi di elevata protezione sociale con le esigenze di contenimento della spesa pubblica e di competitività del paese nell'era della competizione globale? Dieci anni fa, il rapporto della Commissione Onofri aveva dato importanti risposte, suggerendo riforme e scelte innovative, solo in parte tradottesi in provvedimenti concreti. A dieci anni di distanza, che cosa resta di quelle analisi e di quelle proposte? Quali aggiornamenti e quali integrazioni sono imposte da una realtà in rapida evoluzione, per effetto di cambiamenti epocali allora appena avviati, ma oggi rivelatisi in tutta la loro travolgente portata, a partire dai grandi fenomeni migratori e dai problemi di coesione sociale delle società multietniche e multiculturali? Quesiti di grande portata e di grande complessità. In questo volume è raccolta la rivisitazione critica delle inadeguatezze del nostro Stato sociale svolta in comparazione con i modelli di welfare adottati nei principali paesi europei e nella consapevolezza del disagio e delle disuguaglianze tuttora presenti, nel persistere (e talora, perfino, nel crescere) di vistose iniquità e inefficienze della spesa sociale. Ne emerge un quadro illuminante delle politiche sociali dell'ultimo decennio e dei nodi irrisolti per l'incompiuto e diseguale benessere sociale dell'Italia.
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Per far funzionare il Parlamento. Quarantaquattro modeste proposte
editore: Il mulino
pagine: 211
Nessun paese democratico può fare a meno di un Parlamento efficiente (per approvare buone leggi, per controllare il Governo e l'amministrazione), quale che sia la sua forma di governo. Ma il Parlamento italiano funziona male. Molto si discute della sua riforma, poco finora si è riusciti a fare. Un gruppo di esperti di Astrid ha ragionato per alcuni mesi su una serie di piccole riforme, capaci di farlo funzionare meglio: ne sono uscite quarantaquattro proposte, concrete e facilmente realizzabili. Questo nuovo "Quaderno di Astrid" le illustra, unitamente a una proposta elaborata su incarico del Cnel per trovare una soluzione al grande ingorgo della legge finanziaria.
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