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Il mulino: Storia e studi cooperativi

La cooperazione di consumo in Italia. Centocinquant'anni della Coop consumatori: dal primo spaccio a leader della moderna distribuzione

editore: Il mulino

pagine: 671

Quando nel 1854 l'Associazione generale degli operai di Torino costituì la prima cooperativa di consumo certo non immaginava di dare inizio ad un movimento che avrebbe conquistato il primato nel settore della moderna distribuzione italiana. Dalla creazione dei primi spacci cooperativi si passò già a fine ottocento a grandi compagini come l'Unione cooperativa di Milano. Il periodo fascista incise negativamente, ma non cancellò del tutto la cooperazione di consumo, che fu pronta a rifiorire con una miriade di piccoli punti vendita quasi in ogni comune a partire dal 1945. Il passo decisivo fu compiuto negli anni cinquanta e sessanta del novecento con la modernizzazione e razionalizzazione del sistema.
30,00

Mutuo soccorso Cesare Pozzo. 135 anni di solidarietà (1877-2012)

di Maggi Stefano

editore: Il mulino

pagine: 176

Il caso di studio della Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo (ex Mutua Macchinisti e Fuochisti) è emblematico non
18,00

Welfare, innovazione e sviluppo locale. La cooperazione sociale in Umbria

editore: Il mulino

pagine: 189

La cooperazione sociale ha svolto in Italia un ruolo importante nei processi di trasformazione del sistema di welfare e dei percorsi di sviluppo locale, interpretando significativi cambiamenti della società civile. La nascita e lo sviluppo della cooperazione sociale sono strettamente legati alla dimensione territoriale e le cooperative sociali sono fortemente connotate come imprese "del territorio". Questo volume avvia una riflessione sulla cooperazione sociale in Umbria, analizzandone storia, caratteristiche organizzative, economiche e sociali. Le prime esperienze di cooperazione sociale si sviluppano nella regione sul finire degli anni Settanta del Novecento, ad iniziativa spontanea di gruppi di cittadini; e ben presto si attivano rapporti di collaborazione fra gli attori pubblici e le cooperative sociali del territorio, che permettono significative innovazioni nel sistema di welfare regionale. Innovazioni da coltivare tanto più oggi, a fronte del processo di trasformazione del sistema economico e sociale che sta interessando l'Umbria, come l'intera nazione, nel contesto, anche, della crisi della finanza pubblica e del processo di riorganizzazione in senso federale dello Stato. In questo scenario le cooperative sociali possono dare un efficace contributo di idee, valori, esperienza ed imprenditorialità, per innovare - coniugando coesione sociale, sviluppo economico e sostenibilità ambientale - il modello di sviluppo della regione.
14,00

Il gruppo Co.ind 1961-2011. Storia di un co-packer

di Patrizia Battilani

editore: Il mulino

pagine: 326

Chi sono i "co-packers"? E soprattutto quali strategie hanno adottato negli ultimi decenni le imprese che producono e confezionano prodotti "private label" per le catene della grande distribuzione? Il libro offre una risposta a questi interrogativi, attraverso la storia di Co.ind (Coop Industria), una piccola torrefazione nata nel 1961 per rifornire gli spacci cooperativi e diventata oggi un gruppo con 1.105 dipendenti e un fatturato di 185 milioni di euro, grazie ad un'ampia diversificazione dal caffè ai succhi di frutta, dalle verdure surgelate ai prodotti per i bar, dai cosmetici alla sanificazione, in un'ottica di presidio di molteplici nicchie. Un passaggio, quello dalla piccola alla media dimensione, che ha richiesto la costruzione non solo di una idonea "gerarchia manageriale", essenziale ma sufficiente per definire le aree funzionali determinanti per la crescita e per la competitività sul mercato, ma soprattutto di una struttura per la ricerca e sviluppo in grado di soddisfare o anticipare gli obiettivi e i contenuti dei marchi commerciali, con la proposta di prodotti sempre nuovi. Una storia di impresa significativa, utile per ragionare sul rapporto fra le politiche di marchio delle catene di distribuzione e le strategie di crescita delle piccole e medie imprese impegnate nella produzione di beni di consumo.
28,00

Servizi, lavoro e impresa cooperativa. Il terziario in Legacoop e nelle altre organizzazioni di rappresentanza (1975-2010)

editore: Il mulino

pagine: 540

Negli ultimi 40 anni il settore dei cosiddetti servizi non distributivi ha conosciuto una crescita inarrestabile, capace di resistere anche alla attuale crisi economica. Operatori addetti alla manutenzione del verde pubblico, al lavaggio dei vetri, al servizio nelle mense, vigilantes e trasportatori sono ormai figure familiari. Nonostante ciò in Italia non sono ancora state messe bene a fuoco le problematiche che investono un settore tanto ampio; questo volume intende offrire un primo contributo per definirne i contorni in prospettiva storica. Partendo dalla nascita dell'Associazione Nazionale Cooperative Servizi di Legacoop, che ha sempre riservato grande attenzione alla formazione di operatori consapevoli della propria centralità e rilevanza, gli autori giungono a prendere in esame un contesto più ampio, che va dalle forme di rappresentanza degli interessi delle imprese e dei lavoratori all'analisi delle svolte storiche che hanno segnato l'evoluzione del settore. L'intreccio di informazioni dedotte da fonti sia documentali sia orali ha reso possibile un approccio su diversi livelli, adatto anche a al pubblico dei non addetti ai lavori.
39,00

Nuove lezioni cooperative

editore: Il mulino

pagine: 453

Nonostante gli 800 milioni di soci in tutto il mondo, e il ruolo importante, se non di leadership, in alcuni settori, la cooperazione resta una forma di impresa meno nota e meno compresa di quanto non si creda. Anche in Paesi come il nostro - nel quale vanta una esperienza più che centenaria, un ruolo eccellente e, in alcuni casi, di vertice (come nel settore della cooperazione di consumo), dando un contributo significativo al Pil e, soprattutto, all'occupazione nazionale - la cooperazione conserva una immagine riduttiva, quando non strumentalizzata. A questa scarsa sensibilità ha concorso, sicuramente, una presenza marginale nel dibattito scientifico e nella didattica, sia della scuola superiore, sia nell'università. Solo negli ultimi anni il tema ha cominciato ad uscire dall'ambito di una ristretta, ancorché meritoria, cerchia di addetti ai lavori e ad interessare un numero crescente di studiosi. Questo volume, che raccoglie una seconda serie di "Lezioni" tenute da undici docenti di diverse discipline in otto università italiane e da dieci leader cooperativi, rappresenta una parte di quel risveglio di attenzione nei confronti di una forma alternativa a quella capitalista, di cui c'è un gran bisogno in epoche di ripensamento delle derive assunte dalle forme estreme del neoliberismo.
27,00

I gruppi cooperativi. Strategie, risultati, criticità delle cooperative holding

editore: Il mulino

pagine: 346

Per le imprese cooperative non meno che per quelle a scopo lucrativo, la formula del gruppo societario rappresenta un'opportunità strategica, una dimensione organizzativa funzionale all'espansione del business aziendale e al consolidamento delle alleanze imprenditoriali e finanziarie con altri soggetti economici. Il volume, nato da un progetto di ricerca di Legacoop Toscana, si avvale del contributo di autori provenienti dal mondo accademico, dalla ricerca e dal movimento cooperativo; della supervisione scientifica di Guido Benfante; della collaborazione di Roberto Genco. Si divide in due parti: la prima affronta la materia dei gruppi a controllo cooperativo sul piano teorico, coniugando aspetti giuridici ed economico-aziendali, allo scopo di fornire al lettore un quadro conoscitivo ampio e strumenti di interpretazione adeguati. La seconda parte esamina la realtà delle cooperative holding toscane associate a Legacoop, al fine di monitorare l'evoluzione organizzativa in atto, e di rintracciare le strategie imprenditoriali che informano la mappa delle partecipazioni societarie, giungendo infine a delineare la conformazione della c.d. "impresa cooperativa di gruppo".
26,00

Competizione e valorizzazione del lavoro. La rete cooperativa del consorzio nazionale servizi

editore: Il mulino

pagine: 610

Perché in cima alla lista dei maggiori gruppi italiani di facility management si trovano il Consorzio nazionale servizi e due cooperative fra le sue fondatrici? Stimolato da questo interrogativo un gruppo di studiosi di storia economica e politica ricostruisce le tappe significative dell'evoluzione del mercato dei servizi e le vicende che hanno portato il Cns e le sue aziende ai vertici del mercato nazionale. La formula imprenditoriale che emerge è quella di una rete nazionale di cooperative al cui centro è il Consorzio che, pur lasciando autonomia decisionale e organizzativa ai singoli nodi, esercita una funzione direzionale per l'elaborazione delle strategie e per la definizione dei parametri di efficienza, ma anche di mutualità. Coerentemente, la cultura politico-imprenditoriale dei dirigenti cooperativi, anche in un passaggio generazionale di forte rottura come quello del '68, ha tuttavia conservato una continuità valoriale profonda con i "padri fondatori", ereditando per contro alcuni costrutti meno virtuosi. In sostanza, nel contesto della crisi identitaria di fine millennio, prevale un modello in cui la crescita imprenditoriale si vincola saldamente alla riscoperta dell'identità e dei contenuti cooperativistici; un modello che può essere messo al servizio di un moderno sistema di aziende, aggiornando all'attualità il principio della "centralità dell'impresa" sancito da oltre un quindicennio.
50,00

Il giusto prezzo. Storia della cooperazione di consumo in area adriatica (1861-1974)

di Andrea Baravelli

editore: Il mulino

pagine: 356

L'abitudine a inscrivere la storia del movimento cooperativo all'interno di precisi ambiti territoriali ha spesso determinato una sorta di disinteresse nei confronti delle esperienze sviluppatesi al di fuori delle cosiddette regioni "rosse". Una sottovalutazione alla quale l'autore di questo volume cerca di porre rimedio, affrontando il nodo storico dello sviluppo della cooperazione di consumo attraverso un approccio che mira a dare conto delle tante "strade" percorse: itinerari strettamente legati al modello regionale di modernizzazione affermatosi nel corso dei decenni e che oggi, al termine di un processo contrassegnato dal continuo alternarsi di spinte centripete e pressioni centrifughe, si ritrovano oggi nella struttura organizzativa unitaria di Coop Adriatica.
20,00

Lavori di cura. Cooperazione sociale e servizi alla persona. L'esperienza di Cadiai

di Lorenza Maluccelli

editore: Il mulino

pagine: 465

Fondata a Bologna nel 1974 da un gruppo di donne della classe lavoratrice che prestavano assistenza privata a malati, anziani e bambini - in condizioni che ricordano quelle delle donne immigrate che oggi nelle famiglie italiane vengono chiamate "badanti" - non è difficile vedere nella storia della Cadiai quella che è considerata l'azione sociale femminile per eccellenza: il lavoro della cura. La cura è il filo conduttore di questa indagine che unisce i percorsi e l'azione di chi ha fondato e fatto crescere questa cooperativa sociale a quelli delle molte donne (e alcuni uomini) che vi lavorano oggi. Operatrici e operatori coinvolti nella ricerca propongono una lettura della propria realtà lavorativa una riflessione sulla natura e le trasformazioni del lavoro di cura, sulle competenze a esso necessarie, sui modelli professionali e organizzativi adottati nella rete dei servizi sociali. Il racconto delle attività di chi opera per produrre il benessere delle persone che vivono in circostanze vulnerabili, lascia affiorare pensieri e discorsi sul "prendersi cura", quella pratica incorporata nelle routine lavorative, che costituisce il nucleo delle professionalità sociali. L'ascolto delle narrazioni viene restituito nella forma di un'analisi che cerca di evidenziare le molteplici dimensioni della cura: non solo il suo essere lavoro e fatica, ma anche il valore etico e sociale a essa associato, che potrebbe ispirare una nuova concezione dei servizi alla persona e delle relazioni sociali.
33,00

L'Utilità distintiva misurata

Con CD-ROM

editore: Il mulino

pagine: 159

Fa parte della ragion d'essere dell'impresa cooperativa la volontà di manifestare una Utilità distintiva rispetto all'impresa
18,00

Le grandi cooperative in Italia

Nuovi scenari competitivi e la cooperazione Legacoop

di Poma Lucio

editore: Il mulino

pagine: 180

Il nuovo millennio è segnato da trasformazioni economiche di ampia portata, all'interno delle quali le classiche strategie com
12,00

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