Il mulino: Storia e studi cooperativi
Welfare aziendale e conciliazione. Proposte e esperienze dal mondo cooperativo
editore: Il mulino
pagine: 152
L'attenzione per il welfare aziendale è in forte aumento in Italia. In particolare, la conciliazione fra i tempi di lavoro e i tempi per il privato è uno degli ambiti di intervento su cui ci si sta maggiormente concentrando: occorre individuare soluzioni che permettano di conciliare rispetto alla cura non solo dei figli minorenni, ma anche degli anziani. All'interno del processo di crescita del welfare aziendale, il mondo della cooperazione italiana sta giocando un ruolo importante sotto due punti di vista. Da un lato, le imprese cooperative in questi anni si sono caratterizzate per la crescente attenzione a pratiche di welfare aziendale per i propri soci e lavoratori. Dall'altro, il welfare aziendale rappresenta anche, per parte del mondo della cooperazione, un'opportunità di ampliare le attività e gli interlocutori a cui offrire servizi: in una fase di contrazione dei bilanci delle amministrazioni locali, sviluppare progetti assieme e per conto del mondo delle imprese rappresenta un'importante occasione. Prendendo le mosse da una ricerca promossa dalla Commissione Pari opportunità di Legacoop, basata sia su ricerche di studiosi e policy makers che da tempo si occupano di conciliazione e mercato del lavoro, sia sui risultati di un gruppo di lavoro composto da cooperative che hanno discusso assieme come migliorare il proprio sistema di intervento, il volume offre una visione d'insieme del ruolo della cooperazione nel campo della conciliazione e del welfare aziendale.
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Come si è affermata la grande impresa cooperativa in Italia. Il ruolo strategico di Enea Mazzoli
di Vera Zamagni
editore: Il mulino
pagine: 166
L'imprenditorialità cooperativa ha dato all'Italia dell'ultimo mezzo secolo un importante contributo in termini di sviluppo di attività economiche e sociali e di occupazione, che qualche scandalo non può scalfire. Essa ha anche mostrato di saper produrre imprese di ragguardevoli dimensioni, capaci di competere sul mercato. Rileggere alcune tappe di questa storia attraverso l'opera di uno dei suoi protagonisti, Enea Mazzoli, attivo dapprima nella cooperazione di consumo e poi nell'assicurazione, serve per capire come la forma d'impresa cooperativa può tenere insieme efficienza di mercato e ideali di solidarietà. Ma serve anche per dimostrare che ciò che in ultima istanza assicura che le imprese lavorino per il bene dell'intera società è la granitica e sempre rinnovata motivazione al bene comune di chi le dirige.
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Ibridi organizzativi. L'innovazione sociale generata dal gruppo cooperativo Cgm
editore: Il mulino
pagine: 242
Il volume analizza il fenomeno dell'ibridazione organizzativa nel Gruppo cooperativo Cgm (Consorzio Gino Mattarelli), la più i
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Il ruolo e le caratteristiche delle imprese cooperative in Umbria
editore: Il mulino
pagine: 226
Nel processo di modernizzazione del capitalismo le imprese cooperative sono residui del passato? Oppure sono parte integrante di tale processo? Quali sono i fattori alla base della loro competitivita? E quali sono gli specifici percorsi perseguiti nella riformulazione organizzativa e di governance dei modelli di impresa cooperativa operanti nei vari settori economici? Il volume intende rispondere a tali interrogativi, con specifico riferimento alla realtà economica di una regione - l'Umbria - dove storicamente il movimento cooperativo vanta una lunga e interessante tradizione in tutti i settori dell'economia. E dove oggi, grazie alle fusioni e alle riorganizzazioni perseguite negli ultimi dieci anni, le imprese cooperative hanno raggiunto livelli dimensionali e organizzativi di particolare rilevanza. In questa logica, l'Umbria costituisce un punto privilegiato di osservazione, dimostrando, tra l'altro, che non esiste un modello istituzionale di impresa strutturalmente superiore sul piano competitivo: la competitivita non è un fatto meramente tecnico, bensì organizzativo, al quale contribuiscono ampiamente gli assetti di governance, i modelli decisionali, i valori culturali di fondo, il coinvolgimento emotivo e razionale delle risorse umane e dei soci.
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Valori e competizione. Storie di responsabilità sociale nella cooperazione bolognese
editore: Il mulino
pagine: 469
Si può parlare di "storia della responsabilità sociale", visti i recenti percorsi delle politiche imprenditoriali italiane? Allo stato attuale degli studi il filo rosso che unisce talune esperienze e le fa diventare storia non è ancora del tutto dipanato: ma nella cooperazione bolognese vi sono imprese che hanno sviluppato e attuato politiche strategiche fondate su convinzioni etiche profondamente radicate. Questo volume ne ripercorre il cammino, dimostrando come la volontà di creare e mantenere nel tempo un rapporto coeso tra soci, impresa cooperativa e territorio possa rendere un'impresa fortemente competitiva, pur nel rispetto dei fondamenti etici che costituiscono il cuore antico della cooperazione. Le storie qui raccolte mostrano che esiste una civiltà della socialità sulla quale è possibile costruire un'etica imprenditoriale, a patto di avere ben chiaro che si tratta "solo" di un punto di partenza.
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La promozione cooperativa. Coopfond tra mercato e solidarietà
editore: Il mulino
pagine: 460
Questo volume parla della "promozione cooperativa": le regole, le consuetudini e le pratiche del movimento cooperativo per lo sviluppo, si tratti di nuove imprese o di imprese esistenti. L'argomento è osservato dapprima nella sua generalità, poi l'attenzione si concentra sullo strumento fondamentale: Coopfond, la società alla quale viene devoluta una parte degli utili delle cooperative per sostenere le nuove iniziative. Il libro è diviso in tre parti: la prima ha carattere analitico e teorico ed è costituita da brevi saggi di autori esperti di cooperazione che osservano il tema secondo tagli disciplinari diversi, tra cui domina quello di tipo economico; la seconda è più legata all'attualità e tratta della relazione tra cooperative e mercato, di responsabilità sociale, dei problemi della governance e delle possibili contraddizioni tra il governo democratico delle cooperative e l'esigenza dell'efficienza imprenditoriale; la terza parte - di contenuto documentario descrive differenti casi di costituzione e avvio di nuove imprese, e offre un quadro significativo delle possibilità, ma anche dei problemi.
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Il ruolo delle mutue sanitarie integrative. Le società di mutuo soccorso nella costruzione del nuovo welfare di comunità
editore: Il mulino
pagine: 269
Il volume analizza le modalità di organizzazione e di intervento delle società di mutuo soccorso attive oggi in Italia nei settori sanitario e sociosanitario, muovendo da una ricostruzione del ruolo che tali organizzazioni hanno svolto storicamente per il sostegno dei propri associati che versavano in condizioni di fragilità. Impegnate nell'assicurare copertura e sostegno ai propri associati, le società di mutuo soccorso assumono oggi un rinnovato ruolo nell'evoluzione del sistema di welfare, quali soggetti in grado di conciliare gli emergenti bisogni di copertura e l'articolarsi della domanda di assistenza in un contesto di crescenti costi per la salute dei cittadini. Elemento centrale dettagliato della ricerca sono le evidenze emerse da un'indagine empirica condotta dagli autori sull'attività delle mutue sanitarie integrative: risultati da cui emergono indicazioni sulle possibili strade da percorrere per assicurare una migliore protezione dei cittadini attraverso un più ampio sistema di servizi integrati di welfare. Il lavoro si conclude con una riflessione che, a partire dall'evidenza empirica rilevata sul campo, porta a evidenziare il valore aggiunto prodotto oggi dalla mutualità sanitaria integrativa nelle sue molteplici dimensioni: economica, sociale, culturale ed istituzionale.
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Mutuo soccorso Cesare Pozzo. 135 anni di solidarietà (1877-2012)
di Maggi Stefano
editore: Il mulino
pagine: 176
Il caso di studio della Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo (ex Mutua Macchinisti e Fuochisti) è emblematico non
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Welfare, innovazione e sviluppo locale. La cooperazione sociale in Umbria
editore: Il mulino
pagine: 189
La cooperazione sociale ha svolto in Italia un ruolo importante nei processi di trasformazione del sistema di welfare e dei percorsi di sviluppo locale, interpretando significativi cambiamenti della società civile. La nascita e lo sviluppo della cooperazione sociale sono strettamente legati alla dimensione territoriale e le cooperative sociali sono fortemente connotate come imprese "del territorio". Questo volume avvia una riflessione sulla cooperazione sociale in Umbria, analizzandone storia, caratteristiche organizzative, economiche e sociali. Le prime esperienze di cooperazione sociale si sviluppano nella regione sul finire degli anni Settanta del Novecento, ad iniziativa spontanea di gruppi di cittadini; e ben presto si attivano rapporti di collaborazione fra gli attori pubblici e le cooperative sociali del territorio, che permettono significative innovazioni nel sistema di welfare regionale. Innovazioni da coltivare tanto più oggi, a fronte del processo di trasformazione del sistema economico e sociale che sta interessando l'Umbria, come l'intera nazione, nel contesto, anche, della crisi della finanza pubblica e del processo di riorganizzazione in senso federale dello Stato. In questo scenario le cooperative sociali possono dare un efficace contributo di idee, valori, esperienza ed imprenditorialità, per innovare - coniugando coesione sociale, sviluppo economico e sostenibilità ambientale - il modello di sviluppo della regione.
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Il gruppo Co.ind 1961-2011. Storia di un co-packer
di Patrizia Battilani
editore: Il mulino
pagine: 326
Chi sono i "co-packers"? E soprattutto quali strategie hanno adottato negli ultimi decenni le imprese che producono e confezionano prodotti "private label" per le catene della grande distribuzione? Il libro offre una risposta a questi interrogativi, attraverso la storia di Co.ind (Coop Industria), una piccola torrefazione nata nel 1961 per rifornire gli spacci cooperativi e diventata oggi un gruppo con 1.105 dipendenti e un fatturato di 185 milioni di euro, grazie ad un'ampia diversificazione dal caffè ai succhi di frutta, dalle verdure surgelate ai prodotti per i bar, dai cosmetici alla sanificazione, in un'ottica di presidio di molteplici nicchie. Un passaggio, quello dalla piccola alla media dimensione, che ha richiesto la costruzione non solo di una idonea "gerarchia manageriale", essenziale ma sufficiente per definire le aree funzionali determinanti per la crescita e per la competitività sul mercato, ma soprattutto di una struttura per la ricerca e sviluppo in grado di soddisfare o anticipare gli obiettivi e i contenuti dei marchi commerciali, con la proposta di prodotti sempre nuovi. Una storia di impresa significativa, utile per ragionare sul rapporto fra le politiche di marchio delle catene di distribuzione e le strategie di crescita delle piccole e medie imprese impegnate nella produzione di beni di consumo.
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Servizi, lavoro e impresa cooperativa. Il terziario in Legacoop e nelle altre organizzazioni di rappresentanza (1975-2010)
editore: Il mulino
pagine: 540
Negli ultimi 40 anni il settore dei cosiddetti servizi non distributivi ha conosciuto una crescita inarrestabile, capace di resistere anche alla attuale crisi economica. Operatori addetti alla manutenzione del verde pubblico, al lavaggio dei vetri, al servizio nelle mense, vigilantes e trasportatori sono ormai figure familiari. Nonostante ciò in Italia non sono ancora state messe bene a fuoco le problematiche che investono un settore tanto ampio; questo volume intende offrire un primo contributo per definirne i contorni in prospettiva storica. Partendo dalla nascita dell'Associazione Nazionale Cooperative Servizi di Legacoop, che ha sempre riservato grande attenzione alla formazione di operatori consapevoli della propria centralità e rilevanza, gli autori giungono a prendere in esame un contesto più ampio, che va dalle forme di rappresentanza degli interessi delle imprese e dei lavoratori all'analisi delle svolte storiche che hanno segnato l'evoluzione del settore. L'intreccio di informazioni dedotte da fonti sia documentali sia orali ha reso possibile un approccio su diversi livelli, adatto anche a al pubblico dei non addetti ai lavori.
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Nuove lezioni cooperative
editore: Il mulino
pagine: 453
Nonostante gli 800 milioni di soci in tutto il mondo, e il ruolo importante, se non di leadership, in alcuni settori, la cooperazione resta una forma di impresa meno nota e meno compresa di quanto non si creda. Anche in Paesi come il nostro - nel quale vanta una esperienza più che centenaria, un ruolo eccellente e, in alcuni casi, di vertice (come nel settore della cooperazione di consumo), dando un contributo significativo al Pil e, soprattutto, all'occupazione nazionale - la cooperazione conserva una immagine riduttiva, quando non strumentalizzata. A questa scarsa sensibilità ha concorso, sicuramente, una presenza marginale nel dibattito scientifico e nella didattica, sia della scuola superiore, sia nell'università. Solo negli ultimi anni il tema ha cominciato ad uscire dall'ambito di una ristretta, ancorché meritoria, cerchia di addetti ai lavori e ad interessare un numero crescente di studiosi. Questo volume, che raccoglie una seconda serie di "Lezioni" tenute da undici docenti di diverse discipline in otto università italiane e da dieci leader cooperativi, rappresenta una parte di quel risveglio di attenzione nei confronti di una forma alternativa a quella capitalista, di cui c'è un gran bisogno in epoche di ripensamento delle derive assunte dalle forme estreme del neoliberismo.
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