Il Mulino: Tesi e ricerche di scienze religiose
Cristianesimo nella storia. Saggi in onore di Giuseppe Alberigo
editore: Il Mulino
pagine: 800
Cristianesimo nella storia. Saggi in onore di Giuseppe Alberigo. In occasione del 70° compleanno di Giuseppe Alberigo un gruppo di amici e colleghi ha inteso onorarne l'attività e l'insegnamento con questo volume. Le sezioni introdotte da un saggio di Enzo Bianchi - che articolano la raccolta non pretendono certo di esaurire la varietà degli argomenti e dei campi ai quali da quarant'anni Alberigo offre un apporto scientifico originale e fecondo, ma semplicemente individuare quattro grandi aree nelle quali il suo contributo di studioso è stato particolarmente costante.
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Una difficile transizione. Il cattolicesimo tra unionismo ed ecumenismo (1952-1964)
di Mauro Velati
editore: Il Mulino
pagine: 504
La Commissione cattolica per le questioni ecumeniche e poi il Segretariato per l'unità dei cristiani voluto da Giovanni XXIII promuovono e segnano un passaggio cruciale per il cattolicesimo contemporaneo, dall'idea di un "ritorno" dei non cattolici alla chiesa alla ricerca di una unità nella comunione delle chiese sorelle. Esplorando archivi e fonti inediti, Velati racconta il modo in cui questo cammino s'è intrecciato con l'annuncio e lo svolgimento del Concilio Vaticano II.
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L'alterità. Concezioni ed esperienze nel cristianesimo contemporaneo
editore: Il Mulino
pagine: 312
Sebbene l'alterità, il confronto con la diversità, sia un dato costitutivo delle grandi tradizioni religiose, all'interno di esse si sono costruite e codificate concezioni ed esperienze di repressione e negazione della diversità. Questo volume mette a fuoco tre ambiti correlati alle vicende del cattolicesimo contemporaneo, nei quali i cristiani hanno sperimentato ma anche modificato la propria concezione dell'altro e del diverso: quello della fede religiosa, quello dell'appartenenza etnica, quello della comunione ecclesiale. I temi affrontati spaziano dalle immagini dell'ebreo nel cristianesimo occidentale, dai rapporti con l'islam e dalla coabitazione in Terra santa, al ruolo della chiesa in Sudafrica e nei processi di decolonizzazione, alla scoperta del "povero" nel cristianesimo latinoamericano.
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La ricerca costituente (1945-1952)
di Giuseppe Dossetti
editore: Il Mulino
pagine: 420
Il libro si apre con un'introduzione di Alberto Melloni, che descrive la parabola umana, culturale e politica di Dossetti avvalendosi, oltre che della storiografia disponibile, anche di diverse testimonianze autobiografiche originali. Al termine del saggio introduttivo figurano una cronologia e una bibliografia di Dossetti utili per inquadrarne la figura. Vengono poi raccolti gli interventi di Dossetti all'Assemblea costituente, nella commissione per la Costituzione, nelle sedute plenarie e alla Camera dei deputati nella prima legislatura. Si tratta di materiale finora mai raccolto in una pubblicazione organica che consente di ripercorrere da vicino l'attività politica dossettiana e il suo atteggiamento rispetto alle istituzioni democratiche.
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Un solo battesimo una sola Chiesa. Il concilio di Cartagine del settembre 256
di Paolo Bernardini
editore: Il Mulino
pagine: 524
La prima analisi dettagliata del concilio convocato da Cipriano nel 256: alle origini della formazione del modello conciliare occidentale questa assemblea rappresenta la prima occasione per uno studio del modo in cui i vescovi della regione affrontano insieme i problemi posti dalla lotta all'eresia, dall'amministrazione del battesimo, dalla strutturazione della comunione in istituti e liturgie.
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Siri. Tradizione e Novecento
di Nicla Buonasorte
editore: Il Mulino
pagine: 443
Il percorso biografico di Giuseppe Siri, figura fondamentale della chiesa italiana del Novecento, è sicuramente un osservatorio privilegiato per seguire le vicende della storia ecclesiastica e della storia politica nell'Italia repubblicana. La sua vita si intrecciò con i momenti e i personaggi maggiori di una complessa stagione religiosa e civile, a partire dagli anni del fascismo fino alla caduta del comunismo. Le vicende di cui fu protagonista vanno lette dunque sullo sfondo dei grandi movimenti e degli scontri che caratterizzarono la vita della chiesa e della società nel dopoguerra. Dal 1946 al 1987 austero pastore di una grande città industriale, Genova, Siri fu assai vicino a Pio XII. Uomo di governo al centro degli snodi della struttura ecclesiastica, durante il pontificato di Giovanni XXIII venne chiamato a presiedere la neonata Conferenza Episcopale Italiana. Dotato di una spiccata capacità di intrecciare rapporti e relazioni in ambienti diversi, Siri cercò in ogni modo di mantenere alla chiesa quegli spazi di indirizzo politico che riteneva vitali in un paese cattolico, opponendosi con forza all'apertura a sinistra. Il concilio Vaticano II lo vide impegnato nella lotta contro quelle innovazioni che giudicava pericolose per il futuro della chiesa e del papato, in particolare nel campo ecclesiologico e in quello liturgico. Gli anni del postconcilio segnarono il lento tramonto della sua visione, che cercò tuttavia di preservare almeno nella sua diocesi.
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