Il Mulino: Tesi e ricerche di scienze religiose
Cultura, verità e storia. Francesco Lanzoni (1862-1929)
di Marco Ferrini
editore: Il Mulino
pagine: 519
Figura di spicco nel panorama della cultura cattolica di fine Ottocento e inizio Novecento, Francesco Lanzoni è noto agli studiosi per le sue pionieristiche indagini nel campo dell'agiografia e della storia ecclesiastica antica. I suoi studi hanno segnato tappe importanti in una stagione della ricerca cattolica che viene considerata tra le più ricche e feconde del secolo scorso. L'itinerario religioso e scientifico di Lanzoni, sacerdote e storico, si snoda quindi lungo il corso delle vicende politiche e culturali che hanno interessato la vita della Chiesa a cavallo dei due secoli, a partire dalla perdita del potere temporale del papa, che costringe bruscamente il mondo cattolico a confrontarsi coi mutamenti imposti dall'avvento della modernità. Per tutta la vita egli persegue con fermezza gli ideali di rinnovamento maturati negli anni giovanili, mentre partecipa al clima di apertura culturale del pontificato di Leone XIII. Affronta con sofferenza la crisi modernista, lacerato da un conflitto interiore che accompagna il suo percorso di studi. Coltiva con generosità e dedizione il servizio alla propria chiesa locale sostenendo le prime esperienze del movimento cattolico faentino e romagnolo. Più volte caldeggiata, a ottant'anni dalla morte, giunge finalmente alla stampa una prima ricostruzione storica della vita di Lanzoni, che torna a mettere in luce il valore esemplare di questa esperienza biografica.
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Un solo battesimo una sola Chiesa. Il concilio di Cartagine del settembre 256
di Paolo Bernardini
editore: Il Mulino
pagine: 524
La prima analisi dettagliata del concilio convocato da Cipriano nel 256: alle origini della formazione del modello conciliare occidentale questa assemblea rappresenta la prima occasione per uno studio del modo in cui i vescovi della regione affrontano insieme i problemi posti dalla lotta all'eresia, dall'amministrazione del battesimo, dalla strutturazione della comunione in istituti e liturgie.
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Transizione epocale. Studi sul Concilio Vaticano II
di Giuseppe Alberigo
editore: Il Mulino
pagine: 895
Giuseppe Alberigo (1926-2007) ha ideato e diretto la grande "Storia del Concilio Vaticano II", opera che ha mutato le conoscenze sul Concilio a livello internazionale. In questo volume vengono per la prima volta raccolti i saggi di ricerca di prima mano. Come scrive nella prefazione il cardinale Lehmann "per molto tempo si dovrà dire che Alberigo nous interroge encore ... non solo per i suoi lavori sulla stagione conciliare, per le sue ricerche su Trento e la sua età, per la sua perizia di filologo, per il garbo esigente con cui ha saputo coordinare grandi imprese scientifiche internazionali, ma proprio per il suo apporto agli studi sul Concilio Vaticano II, al quale questo volume è consacrato". Se la storicizzazione del Vaticano II rimarrà il contributo di Alberigo alla storia della Chiesa, questi saggi ne documentano il come e i perché.
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In populo pauperum. La Chiesa latinoamericana dal Concilio a Medellín (1962-1968)
di Silvia Scatena
editore: Il Mulino
pagine: 545
Luogo di incontro fra le profonde trasformazioni che investono l'America Latina negli anni Sessanta e il processo di rinnovamento teologico avviato dal concilio Vaticano II, la conferenza dell'episcopato latinoamericano tenutasi nel 1968 a Medellín, in Colombia, ha segnato un prima e un poi nella storia della chiesa continentale. Attraverso l'esame di documentazione inedita, questo volume si propone di contribuire ad una conoscenza più approfondita dell'ampio processo ecclesiale che portò la chiesa latinoamericana dal concilio all'assemblea di Medellín.
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Giuseppe Dossetti: la fede e la storia. Studi nel decennale della morte
editore: Il Mulino
pagine: 415
A dieci anni dalla morte di Giuseppe Dossetti (15 dicembre 1996) la Fondazione per le scienze religiose ha promosso una serie di colloqui e incontri per studiare meglio la figura e le fonti relative a questo protagonista della cultura e del cristianesimo del Novecento. Il colloquio conclusivo di un lungo itinerario iniziato a Pechino e proseguito attraverso varie città in Italia e nel mondo, ha avuto luogo a Bologna e ha segnato una occasione per uno status quaestionis indispensabile: una prima serie di studi viene qui pubblicata e raccoglie ricerche sui nodi della vita di Dossetti, su momenti decisivi del suo percorso, sui grandi sfondi nei quali la sua vita di giurista, di resistente, di politico, di teologo, di fondatore si è inserita. Giuseppe Alberigo (che in questo convegno ha profuso un grande impegno e che ha dato una straordinaria lezione su Dossetti al Vaticano II divenuta uno dei suoi ultimi apporti alla ricerca storica), aveva voluto che il convegno portasse come titolo "La fede e la storia" per indicare la polarità propria della vita di Dossetti. Titolo che si è rivelato adatto anche per questa prima raccolta di atti, in cui sono pubblicati gli scritti di G. Alberigo, U. Allegretti, M. Faggioli, L. Guerzoni, U. Mazzone, A. Melloni, G. Mori, V. Pacillo, A. Parola, P. Pombeni, P. Prodi, G. Ruggieri, P. Trionfini, con una prefazione di Romano Prodi.
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Siri. Tradizione e Novecento
di Nicla Buonasorte
editore: Il Mulino
pagine: 443
Il percorso biografico di Giuseppe Siri, figura fondamentale della chiesa italiana del Novecento, è sicuramente un osservatorio privilegiato per seguire le vicende della storia ecclesiastica e della storia politica nell'Italia repubblicana. La sua vita si intrecciò con i momenti e i personaggi maggiori di una complessa stagione religiosa e civile, a partire dagli anni del fascismo fino alla caduta del comunismo. Le vicende di cui fu protagonista vanno lette dunque sullo sfondo dei grandi movimenti e degli scontri che caratterizzarono la vita della chiesa e della società nel dopoguerra. Dal 1946 al 1987 austero pastore di una grande città industriale, Genova, Siri fu assai vicino a Pio XII. Uomo di governo al centro degli snodi della struttura ecclesiastica, durante il pontificato di Giovanni XXIII venne chiamato a presiedere la neonata Conferenza Episcopale Italiana. Dotato di una spiccata capacità di intrecciare rapporti e relazioni in ambienti diversi, Siri cercò in ogni modo di mantenere alla chiesa quegli spazi di indirizzo politico che riteneva vitali in un paese cattolico, opponendosi con forza all'apertura a sinistra. Il concilio Vaticano II lo vide impegnato nella lotta contro quelle innovazioni che giudicava pericolose per il futuro della chiesa e del papato, in particolare nel campo ecclesiologico e in quello liturgico. Gli anni del postconcilio segnarono il lento tramonto della sua visione, che cercò tuttavia di preservare almeno nella sua diocesi.
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Il vescovo e il concilio. Modello episcopale e aggiornamento al Vaticano II
di Massimo Faggioli
editore: Il Mulino
pagine: 476
Il decreto "Christus Dominus", parziale traduzione a livello istituzionale e canonistico della costituzione ecclesiologica "Lumen gentium", è alla base di molti dei mutamenti avvenuti a livello istituzionale nella chiesa cattolica dopo il concilio Vaticano II. Una traduzione non sempre fedele e coerente con i desideri e le aspirazioni della chiesa conciliare, ma che ha comunque inciso sui punti più caldi del dibattito ecclesiale post-conciliare: dalla riforma della Curia romana alla struttura delle conferenze episcopali, dalla forma del Sinodo dei Vescovi alle dimissioni dei vescovi per limiti di età. "Christus dominus" è stato uno dei protagonisti dell'aggiornamento delle istituzioni del governo ecclesiastico, dalla fase preparatoria del concilio fino agli ultimissimi giorni del Vaticano II, lungo un percorso di progressiva concentrazione del documento sui temi centrali del governo della chiesa da parte dei vescovi in comunione col papa. La ricostruzione della redazione del decreto che viene fatta in questo volume, oltre a mettere in luce lo sviluppo di alcune delle questioni istituzionali attorno all'episcopato, chiarisce la "mens" dei padri conciliari sui passaggi chiave del dibattito conciliare: un momento necessario per la comprensione degli attuali problemi della governance ecclesiastica e delle significative divaricazioni tra le intenzioni riformatrici del concilio e il governo postconciliare di Paolo VI e di Giovanni Paolo II.
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Processo a Papa Giovanni. La causa di canonizzazione di A. G. Roncalli (1965-2000)
di Enrico Galavotti
editore: Il Mulino
pagine: 529
Il desiderio di arrivare ad una canonizzazione rapida e straordinaria di un papa nasce ai primi di giugno del 1963, quando l'affetto che circonda Giovanni XXIII nella sua agonia - seguita in tutto il mondo da cristiani e non attraverso la radio e una televisione ancora agli albori della sua storia - innesca petizioni, tentativi e desideri che fluiscono dentro il concilio che questo anziano papa aveva convocato. Paolo VI deciderà però di seguire l'iter ordinario e disporrà l'apertura della causa di canonizzazione sia per Giovanni XXIII che per Pio XII. Processo a Papa Giovanni ripercorre tutte le fasi della causa di Angelo Giuseppe Roncalli: dai dibattiti precedenti alla decisione di papa Montini all'apertura del processo canonico vero e proprio; dall'interrogazione di centinaia di testimoni in tutto il mondo ai dibattimenti che seguirono nella congregazione per le Cause dei santi; dall'intervento decisivo di Giovanni Paolo II alla sorprendente decisione di abbinare la beatificazione del "Papa Buono" a quella di Pio IX. Sulla scorta di un'importante documentazione d'archivio si affrontano tutti i nodi di questa inchiesta canonica, durata trentacinque anni. Si tratta dunque di una delle prime approfondite indagini su uno dei beati della "Fabbrica dei santi" di Karol Wojtyla, nonché su un papa che ha marcato in profondità la storia della chiesa contemporanea.
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Cristianesimo, Chiese e vangelo
di Giuseppe Ruggieri
editore: Il Mulino
pagine: 376
Il cristianesimo vive fin dalle origini di una tensione interiore che nessuna forma storica riesce a spegnere o acquietare. Francesco d'Assisi esprimeva questa tensione nella polarità, per lui non dirompente anche se sofferta, tra la forma del vangelo e la forma della chiesa romana. La storia dimostra che non si tratta solo della chiesa "romana", ma della forma della chiesa in quanto tale. Questo libro si muove dentro questa polarità, senza voler escludere nessuno dei due termini, ma lo vuole fare senza illusioni. In primo luogo occorre quindi ravvisare la complessità di quella "cosa" che lungo i secoli viene chiamata "cristianesimo". Il termine cristianesimo infatti è ultimamente non un concetto, ma un nome con cui gli uomini hanno tentato di afferrare, con sottolineature ogni volta diverse, il movimento che trae origine dalla vicenda di Gesù di Nazareth. Ai nostri giorni il cristianesimo si trova poi ad essere confrontato con alcune grandi sfide: quella del movimento verso l'unità delle chiese che lungo i secoli si sono vicendevolmente separate; quella della solidarietà collettiva nella colpa, che rende pesante il respiro di un'umanità che vorrebbe raggiungere una fase più alta di fraternità; quella di una diversa configurazione storica della diversità dei mondi vitali, delle culture e delle religioni, dove la differenza stessa possa diventare motivo di incontro
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Giuseppe Lazzati 1909-1986. Contributi per una biografia
editore: Il Mulino
pagine: 264
Sono trascorsi ormai quindici anni dalla morte di Giuseppe Lazzati (1909-1986), eppure il suo profilo di uomo di fede e di cul
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Dalla laguna al Tevere. Angelo Giuseppe Roncalli da S. Marco a San Pietro
di Giuseppe Alberigo
editore: Il Mulino
pagine: 296
Il 3 settembre è stato beatificato Giovanni XXIII e questo avvenimento ha coinvolto l'attenzione del mondo intero tenendo conto di quel che ha significato, per tutti, papa Roncalli. Giuseppe Alberigo, uno dei massimi e più noti studiosi dei problemi e della storia della Chiesa, del cristianesimo e del Concilio Vaticano II - il grande rivoluzionario evento promosso da papa Giovanni - presenta questi studi coordinati, che si pongono come una "guida" insostituibile a comprendere la figura e l'opera del grande pontefice nel momento della sua beatificazione.
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Episcopato e società tra Leone XIII e Pio X. Direttive romane ed esperienze locali in Emilia Romagna e Veneto
editore: Il Mulino
pagine: 272
Episcopato e società tra Leone XIII e Pio X. Direttive romane ed esperienze locali in Emilia-Romagna e VenetoTra i pontificati di Leone XIII e di Pio X si delinea una svolta decisiva nell'atteggiamento della chiesa cattolica verso la società contemporanea. Il superamento delle chiusure di Pio IX, emblematicamente espresse nel Sillabo, si svolge infatti nella direzione di un'acquisizíone di alcuni principi del mondo moderno. Al contempo però si manifesta l'esigenza di impedire uno scivolamento di tale nuovo orientamento verso il modernismo, inteso come portatore nel campo cattolico di valori antitetici al cattolicesimo. Il volume indaga il sottile gioco che durante questi cruciali decenni si instaura tra il governo centrale della chiesa e due significativi episcopati regionali (quello emiliano e quello veneto) su questa complessa tematica. Ne emerge il quadro mosso ed articolato di una chiesa alla faticosa ricerca di una linea capace di realizzare un aggiornamento della sua presenza nella storia senza allontanarsi dai presupposti di quella eredità intransigente di cui la mentalità cattolica sembra ancora incapace di liberarsi.
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