fbevnts Nugae - tutti i libri della collana Nugae, Il Nuovo Melangolo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Il Nuovo Melangolo: Nugae

Non vi dimenticherò mai, bambini miei di Auschwitz

di Denise Holstein

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 142

Per mezzo secolo sono rimasta in silenzio
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Teoria dell'ambizione (codicillo politico e pratico d'un giovane abitante di Épône)

di Herault De Sechelles

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 109

Di nobile nascita, di bell'aspetto, precoce e brillante avvocato, gradito alla regina Maria Antonietta, Hérault de Séchelles poteva nutrire per sé qualsiasi progetto. Ma la sua folgorante traiettoria fu interrotta da un vizio pericoloso, il gusto dell'irrisione, che nei complicati anni della Rivoluzione non gli fu perdonato e finì per costargli la vita. Giunto al vertice della Convenzione nel partito di Danton, venne ben presto accusato di tradimento e ghigliottinato.
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North street dithyrambs. Testo inglese a fronte

di Jonathan Galassi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 80

La poesia di Galassi è una poesia pittorica: sono le immagini e i colori ad esprimere i sentimenti; qualcosa di simile al corr
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Plastico

di Jacopo Ricciardi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 103

"Di Jacopo Ricciardi mi colpisce il carattere di instabilità dinamica dei suoi versi, della sua pagina. Le sue poesie pragmatiche mi hanno spesso fatto pensare a Jackson Pollock e all'action painting, con quanto di apparentemente casuale e di sostanzialmente ineludibile, necessario, era nel suo strepitoso gesto estetico." (Maurizio Cucchi)
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Le donne di Rimbaud

di Jean-Luc Steinmetz

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 126

"Le donne di Rimbaud" affronta un tema solitamente lasciato in ombra dalle numerose biografie del poeta: quello del suo rapporto col sesso femminile, rapporto spesso negato alla luce della sua omosessualità. Infatti né le donne, né l'inclinazione affettiva verso di esse sono mancate nella vita e nella psicologia di Rimbaud, secondo quanto più volte testimoniato dalla sua stessa poesia: a partire dalle probabili infatuazioni della prima adolescenza, passando per il rapporto con l'etiope Mariam, per finire con la donna "suora di carità", come egli stesso già l'aveva immaginata nella sua precoce produzione poetica e quale sarà infine per lui impersonata, fin sul suo letto di morte, dalla sorella Isabelle.
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Terzo modo

di Annalisa Cima

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 43

"Annalisa Cima ha tutte le carte in regola per rappresentare degnamente l'ultima generazione di questo secolo, come i poeti che credono in lei, da Giuseppe Ungaretti ad Aldo Palazzeschi, da Marianne Moore al sottoscritto, hanno rappresentato la prima generazione. E se la poesia è più filosofica e di più alto valore che la storia, ancora una volta si riconferma la tesi che il grande poeta, nello scrivere se stesso, scrive il suo tempo e questa definizione s'attaglia perfettamente alla poesia di Annalisa Cima che, sin dal suo esordio, raggiunge esiti inattesi con naturalezza e semplicità, qualità che contraddistinguono un poeta quando vale." (dalla postfazione di Eugenio Montale)
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Adescamenti. Nietzsche e la parola di Dioniso

di Nicolò Barile

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 94

"Nietzsche ci invita, anzi ci impone o meglio pone come condizione del seguirlo il seguire noi stessi; nessuno che, seguendo altri, si trattasse pure di Nietzsche, non segua se stesso, può sostenere di seguire Nietzsche, chi segue "fedelmente" se stesso incontra Nietzsche sul proprio cammino." (dall'introduzione dell'autore)
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Elenco analitico dei cornuti

di Charles Fourier

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 63

"E ci trovate da ridere? Tutti questi uomini ingannati, sbeffeggiati, disonorati, scherniti, calunniati, feriti, traditi. Straziati, a volte consenzienti, ma sempre ridicolizzati, cornuti, cornificati, becchi ... Sì. Inutile negarlo. Questa raccolta di settantacinque schizzi di cornuti (cui si aggiungono i cinque titoli non commentati, che lasciano briglia sciolta all'immaginazione) è francamente uno spasso. Iniziato probabilmente verso il 1808, il testo non fu mai pubblicato durante la vita dell'autore, e i discepoli di Fourier, non molto inclini al riso, lo pubblicarono nel 1856, ma in una versione tronca." (Roman Pehel)
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Domani era bel tempo. Variazioni sul tempo-che-fa

di Michel Cyprien

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 126

"Domani era bel tempo" di Michel Cyprien è un vaporoso e spumeggiante saggio sul tema della meteorologia. Con le sue doti di brillante conversatore l'Autore conduce un divertente discorso sul "meteo", costellato di citazioni e riferimenti dotti che vanno da Lucrezio a Giulio Cesare e a Plinio il Giovane, dalla mitologia hittita alla Bibbia, da Fritz Lang a Fred Astaire, da Vivaldi a Debussy e così via fino alla "soluzione di Montreal" e al prevedibile avvento (ormai in atto) di un cesarismo tecnologico universale. Una conclusione che dimostra come per Cyprien, per dirla un po' alla Wilde, non c'è discorso più serio di quello fatto con leggerezza.
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Ritorna tra gli amici. Poesie

di Eugenio Montale

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 69

"Ritorna tra gli amici" è una silloge di ventuno poesie tratte dal "Diario Postumo". In un ideale Simposio, il Poeta riunisce i suoi amici più fedeli per celebrare post mortem, in uno con l'ultima ispiratrice dei suoi versi, il dio Eros che presiede al culto della philia e le conferisce il sigillo dell'immortalità.
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La mano e l'anima e altri racconti

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 127

"C'è un'omogeneità di involucro, visibile ad occhio nudo, nei tre racconti che qui si presentano, mai prima riuniti in nessuna
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Opera media. Poesie

di Eugenio Mazzarella

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 95

"Opera media, mezzeria della vita, meridiano centrale del prima e del dopo, fuso orario ordinatore o disordinatore del di qua e del di là. Ma in quanto opera media potrebbe essere anche intermedia tra le "opere vive" che nel linguaggio della teologia indicano quelle compiute in grazia di Dio, dunque meritorie, e le "opere morte" compiute indipendentemente dall'ispirazione della fede, per puri motivi umani e perciò prive di merito soprannaturale." (dalla prefazione di Daniele Del Giudice)
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