Il saggiatore: La cultura
Liberal
di Paolo Sortino
editore: Il saggiatore
pagine: 222
Una grande villa isolata nel verde toscano spezzato dall'azzurro accecante di una piscina. Intorno, alberi, siepi, ordinati cespugli, un sentiero che conduce al fiume e, poco oltre, in cima a un'altura, le rovine di un teatro romano. Su questa scena di nobile semplicità e quieta grandezza irrompono con rumore stridente di acciaio il regista Teresio e i suoi attori dai corpi perennemente lucidi e sorvegliati, dai sorrisi porcellanati, dagli occhiali scuri che intercettano i raggi del sole di agosto. Devono girare un film nella villa, ma il loro intento programmatico - la loro mission - è più insidioso: mostrare a Sandra, la padrona di casa, la fine della sua epoca e della sua cultura, farla rinascere, battezzarla figlia dell'Oggi. Più i giorni passano, nella casa polverosa, rovente, più le maglie del gioco di Teresio - cui non si può nemmeno riconoscere l'attenuante della spietatezza, non avendo mai saputo cosa sia la pietà - si stringono intorno a Sandra, vittima delle angherie spesso inconsapevoli degli attori, figuranti di una messinscena che si sostituisce gradualmente alla realtà, deformata dall'onnipresente obiettivo di Teresio, che registra ogni cosa, e ogni cosa racconta registrandola: il mondo, senza un supporto digitale, non esiste. In questo meccanismo apparentemente infallibile, però, qualcosa si inceppa: la vita scarta, oppone una resistenza liquida e imprendibile ai tentativi del gruppo di ridurla ai minimi termini. E l'unico esito possibile è il disastro...
Fuori catalogo
Una testa tagliata
di Murdoch Iris
editore: Il saggiatore
pagine: 251
Sotto la superficie dell'agiatezza e di una consapevole virilità borghese, la vita del quarantenne Martin Lynch-Gibbon è divis
Fuori catalogo
Bullismo omofobico. Conoscerlo per combatterlo
di Rivers Ian
editore: Il saggiatore
pagine: 300
Il bullismo è una forma di disumanizzazione che serve a darsi importanza a spese di altri, a garantire e perpetuare il potere
Fuori catalogo
La versione di Josh
di James jr. Kirkwood
editore: Il saggiatore
pagine: 308
Non lontano dalla scintillante Hollywood di fine anni cinquanta, Josh, quindicenne pieno di certezze sul mondo e di dubbi su s
Contattaci
Liberazione animale. Il manifesto di un movimento diffuso in tutto il mondo
di Peter Singer
editore: Il saggiatore
pagine: 318
Fin dalla sua pubblicazione nel 1975, questo libro di Peter Singer è diventato il testo di riferimento per il movimento animalista. Ha rivelato a milioni di persone le atroci sofferenze che le industrie alimentari e cosmetiche impongono agli animali. Ha convinto intere generazioni che porre fine allo sfruttamento delle altre specie e sperimentare nuovi sistemi di produzione alimentare sia una necessità improrogabile, anche per la sopravvivenza dell'uomo e dell'ambiente. "Liberazione animale", ormai un classico dell'etica applicata, è un appello a estendere al nostro rapporto con le altre specie i principi di decenza, equità e giustizia: una lettura tanto per i sostenitori dell'animalismo quanto per gli scettici.
Contattaci
Cronache mediorientali. Il grande inviato di guerra inglese racconta cent'anni di invasioni, tragedie e tradimenti
di Robert Fisk
editore: Il saggiatore
pagine: 1184
Robert Fisk ha passato gli ultimi trent'anni sul fronte di un'unica, interminabile guerra di cui ha visto sfilare i protagonisti, cambiare vincitori e vinti, buoni e cattivi. Per Fisk, non si può raccontare il Medio Oriente senza parlare di orrore, ingiustizia e dolore, senza smascherare le bugie che da quasi un secolo hanno mandato a morire soldati e massacrato decine di migliaia di civili. Perché essere corrispondente di guerra non significa solo raccontare il chi, il dove, il come e il quando, ma indagare anche i perché. "Cronache mediorientali" è tutto questo. Non una cronologia dei conflitti, ma la narrazione di un'unica Storia scandita in diverse storie, una testimonianza di prima mano di una guerra moderna.
Contattaci
La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud
di Ernesto De Martino
editore: Il saggiatore
pagine: 457
Salento, "terra del rimorso", "terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito". Qui, nel giugno 1959, un'équipe guidata da Ernesto De Martino e formata da uno psichiatra, uno psicologo, un musicologo e un sociologo condusse una ricerca etnografica per studiare il tarantismo, antico rito contadino caratterizzato dal simbolismo della taranta - il ragno che morde e avvelena - e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza. L'obiettivo era verificare se il tarantismo fosse una patologia medica specifica o, piuttosto, la manifestazione molto fisica di un rito di passaggio. Il gruppo di De Martino raccolse interviste a donne e uomini morsi dalla taranta, o che avevano avuto un congiunto a sua volta colpito, oltre ad assistere in prima persona al delirio dei tarantati. Dall'analisi dei dati e dal confronto tra le esperienze singole, De Martino colse alcuni elementi simbolici ricorrenti: il periodo della vita - la pubertà e, per le donne, il menarca - e l'ora del giorno, le dodici, in cui si consuma il primo morso; la recrudescenza ciclica, in alcuni casi annuale, dei suoi effetti; l'esorcismo e la visione di san Paolo, che annuncia ai posseduti l'imminente guarigione. Ogni elemento contribuisce a una rappresentazione liminale tra sacro e profano e avvalora la tesi del rito iniziatico, ripetuto nel tempo e ordinato da regole antichissime.
Fuori catalogo
Souq 2014. Salute urbana
editore: Il saggiatore
pagine: 156
Incremento del sottoproletariato urbano, emarginazione delle persone più vulnerabili, diritti calpestati: esiste un'altra facc
Fuori catalogo
L'Italia può farcela. Equità, flessibilità e democrazia. Strategie per vivere nella globalizzazione
di Alberto Bagnai
editore: Il saggiatore
pagine: 494
La crisi dei mutui subprime è scoppiata nel 2007, e dagli Stati Uniti ha contagiato l'intera economia globale. Oggi, mentre il resto del mondo è in ripresa, in Europa stiamo ancora parlando di debiti. Perché? È ormai chiaro che terapie sbagliate come l'austerità hanno solo peggiorato le cose. Occorre una diagnosi più accurata, capace di risalire alle origini dei nostri problemi. Chi è stato a indebitarsi così tanto, e per quale motivo? Da chi ha avuto i soldi? Perché solo in Italia e in Europa non ne stiamo venendo fuori? Alberto Bagnai dimostra che le radici della crisi europea affondano nell'iniqua distribuzione del reddito che da più di trent'anni caratterizza tutte le economie avanzate. Con la globalizzazione finanziaria, i salari reali hanno perso terreno rispetto alla produttività del lavoro, a tutto vantaggio dei profitti. Ma perché il capitalismo funzioni, se non è sostenuta dai salari, la domanda di beni deve essere finanziata dal debito. Da una situazione in cui il lavoratore è un cliente, si è passati a una realtà in cui il lavoratore è un debitore. È il trionfo del capitale sul lavoro, ma anche il fallimento del paradigma economico liberista. In Europa, la moneta unica ha accentuato queste dinamiche globali. L'euro ha permesso ai cittadini del Sud di finanziare più facilmente il consumo di beni prodotti dal Nord, e li ha indotti ad accettare politiche di compressione dei salari e dei diritti, presentate come biglietto di ingresso nel club dei paesi "virtuosi".
Fuori catalogo
Una famiglia americana
di Joyce Carol Oates
editore: Il saggiatore
pagine: 502
Tutti ammirano i Mulvaney, tutti li invidiano. Sono un clan chiassoso e allegro, una famiglia perfetta; la loro fattoria nel nord dello stato di New York è una casa da fiaba abitata da uno stuolo di cani, gatti, cavalli, mucche e pecore, sempre piena di amici e parenti. Michael, il padre, ha un'impresa edile ben avviata, è conosciuto, rispettato, membro orgoglioso del country club. Sua moglie Corinne è una donna "nervosamente allegra", visceralmente anticonformista, con una solida fede religiosa, la mente sempre in fermento, la passione per l'antiquariato e la politica. I figli conoscono soltanto valori saldi e fiducia nella vita: Mike junior è un campione di football, Patrick un genio in erba delle scienze naturali, il piccolo Judd l'adorante mascotte dei fratelli maggiori. Poi c'è Marianne, bella, dolcissima, sempre attenta agli altri, che si affaccia con un po' di ingenuità ai suoi sedici anni. Ma nel giorno di san Valentino del 1976, dopo il ballo della scuola, le accade qualcosa di terribile. Un "incidente" innominato e innominabile che avvelena la serenità della famiglia, spezza quei codici di comunicazione che permettevano ai Mulvaney di capirsi senza fatica, di riconoscersi come parte di un tutto. È un incantesimo malvagio, la famiglia perfetta non esiste più. L'affetto che li lega non riesce più a scorrere; l'evento drammatico li trasforma, li allontana; ciascuno combatte la sua lotta in nome della giustizia, della vendetta, o del perdono.
Fuori catalogo
I bambini della notte. Lacor. Una storia vera di guerra e di speranza nell'Africa equatoriale
editore: Il saggiatore
pagine: 226
È mezzanotte al Lacor Hospital, nel Nord dell'Uganda. Nei grandi cortili, sotto un cielo equatoriale pulsante di stelle, diecimila bambini dormono in una distesa impenetrabile di corpi. Sono i night commuters, "i bambini della notte", che ogni sera varcano i cancelli dell'ospedale per sfuggire ai guerriglieri di Joseph Kony, che assaltano e bruciano i villaggi del popolo acoli. A osservare quei bambini, con emozione e stupore crescenti, c'è Francesco, manager che sta vivendo un momento di forti cambiamenti. Si è lasciato alle spalle una carriera aziendale che gli sta stretta. In Italia, qualcuno gli ha parlato della storia di due medici, Piero e Lucille Corti, che negli anni sessanta hanno trasformato un piccolo ambulatorio disperso nella savana in un ospedale d'eccellenza. Attratto da questa vicenda, Francesco ha deciso di partire, per conoscere direttamente quella realtà, e forse ritrovare se stesso. Dopo l'incontro con i bambini della notte, e in particolare con Dan, rimasto orfano con quattro fratelli più piccoli, il munu, l'uomo bianco che viene da lontano, intraprende un lungo percorso di crescita personale. Al suo fianco Elio Croce, fratello laico comboniano e figura leggendaria dell'ospedale. È lui a condurlo tra i reparti, nei campi profughi, lungo le strade di polvere rossa dove i guerriglieri sono sempre in agguato, e a raccontargli la storia di alcuni personaggi eccezionali che, accanto ai fondatori, hanno contribuito a fare grande il Lacor.
Fuori catalogo
Cenere
di Yrsa Sigurdardóttir
editore: Il saggiatore
pagine: 378
22 gennaio 1973, sudovest dell'Islanda, isola di Heimaey. Un'inaspettata eruzione vulcanica investe un villaggio di pescatori. La popolazione viene evacuata in tempo, ma gran parte delle case finisce sepolta sotto strati di lava e cenere. 9 luglio 2007. Un progetto archeologico si propone di riportare alla luce alcune delle abitazioni. Markús - un ragazzo all'epoca della tragedia - insiste per essere il primo a entrare nel seminterrato della casa di famiglia, al punto di convincere l'avvocato Thóra Gudmundsdóttir a stipulare un accordo con la direzione degli scavi. Il sopralluogo porta a una macabra scoperta: i corpi di tre uomini e una scatola con la testa di un quarto. Markús sostiene di essere all'oscuro di tutto, ma i sospetti si concentrano su di lui, e l'unica persona che potrebbe discolparlo - la passione della sua adolescenza, la donna della quale voleva recuperare il dono d'amore dallo scantinato - muore poco dopo in circostanze misteriose. Ogni indizio sembra inchiodarlo, eppure Thóra è convinta dell'innocenza di Markús, e il solo modo che ha per scoprire la verità è indagare personalmente. Nel villaggio remoto e isolato, però, si rende conto che molti racconti risalenti ai giorni dell'eruzione non combaciano, e che un velo di silenzio e omertà sembra circondare le vicende della famiglia di Markús.
Contattaci


