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Imprimatur: Saggi

Brevi lezioni di psichiatria. Fatti e luoghi della mente

di Enrico Smeraldi

editore: Imprimatur

pagine: 112

Spesso i pazienti che si rivolgono a uno psichiatra non sanno quasi nulla del disturbo che li ha spinti a chiedere aiuto e tanto meno si rendono conto delle eventuali terapie proposte. Da qui l'idea di presentare i temi di maggior interesse per un pubblico non specializzato, in modo comprensibile e non equivoco. Ed ecco, quindi, brevi lezioni di psichiatria sulla schizofrenia, sui disturbi psicotici e sui disturbi dell'umore intesi sia come fenomeno depressivo sia come disturbo bipolare, e poi lezioni ad hoc per illustrare il fenomeno dell'ossessione e del panico con le loro conseguenze dal punto di vista comportamentale.
12,00

Sei lezioni di economia. Conoscenze necessarie per capire la crisi più lunga (e come uscirne)

di Sergio Cesaratto

editore: Imprimatur

pagine: 360

Questo libro si rivolge a chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l'idea che "siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti". Da Adam Smith a Schäuble, l'ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell'euro, del declino del nostro Paese. Non basta prendersela col "neoliberismo", le "banche malvagie", la "finanza speculativa" o la "corruzione". Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette "riforme strutturali"), il mercantilismo tedesco. Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un'"altra Europa" non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un'insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.
17,00

Cina. Da «sabbia informe» a potenza globale

di Diego Angelo Bertozzi

editore: Imprimatur

pagine: 348

Questo libro vuole raccontare la Cina attraverso un secolo caratterizzato da una "lunga rivoluzione" ancora in atto, con i suo
19,00

Mi girano le ruote

di Gambirasio Angela

editore: Imprimatur

pagine: 192

Il mondo da una carrozzina a motore? Se ci ridi su non è poi tanto male
16,00

Il terrorismo spiegato ai ragazzi. Jihad? Al Qaida? Califfato? Aiutiamo i nostri giovani a capire

di Cecilia Tosi

editore: Imprimatur

pagine: 168

Ahmed è un reclutatore e addetto alla propaganda che vive a Raqqa, capitale dell'autoproclamato Stato islamico. Omar è a capo di una cellula di al Qaida nell'Africa settentrionale e dalla Libia organizza attentati come quello di Ouagadougou. Seguendo le loro storie ci addentriamo nel fenomeno del terrorismo fondamentalista e nelle sue motivazioni geopolitiche, legate alle vicende che da trent'anni sconvolgono l'area che va dal Nord Africa fino all'Afghanistan. Dal risentimento arabo verso le potenze occidentali - che affonda le sue radici nei trattati siglati dopo la prima guerra mondiale e nella nascita della questione palestinese - all'invasione sovietica dell'Afghanistan respinta dai mujaheddin alleati degli Usa. Dalle guerre mosse dagli Stati Uniti all'Iraq alla lotta per il controllo delle risorse petrolifere in Medio Oriente fino alla secolare contrapposizione tra sciiti e sunniti. Sono tante e complesse le ragioni che hanno portato alla crescita delle organizzazioni armate che combattono in nome del fondamentalismo islamico. Ragioni qui raccontate in modo semplice e sintetico, per fornire finalmente gli strumenti per capire l'attualità.
15,00

Anche contro donne e bambini. Stragi naziste e fasciste nella terra dei fratelli Cervi

di Massimo Storchi

editore: Imprimatur

pagine: 192

Le uccisioni dei fratelli Cervi e di don Pasquino Borghi, le stragi di Cervarolo e della Bettola: violenza agìta da nazisti e fascisti contro i civili durante la seconda guerra mondiale nel territorio reggiano. Massimo Storchi, storico della Resistenza, raccoglie in questo volume quanto la sua minuziosa ricerca ha prodotto in questi anni, lavorando sia sui documenti custoditi in varie istituzioni del territorio sia in archivi italiani e tedeschi e integrandola con quanto già scritto sulle vicende che hanno insanguinato la provincia di Reggio Emilia dal settembre 1943 al maggio 1945. Con l'obiettivo di fornire elementi certi su quei fatti, per sottrarli - per quanto possibile - a ogni rischio di riscrittura o di negazionismo e contemporaneamente precisare gli snodi fondamentali della strategia di "guerra ai civili" condotta dalle truppe tedesche e naziste. Per ogni fatto narrato l'autore ha cercato anche di fare il punto sulla "stagione dei processi", giunta ormai alla fine. Un percorso dal quale emerge con chiarezza quanto il modesto lavoro dello storico non sia rivolto unicamente alla definizione di un passato ormai trascorso, ma si rifletta purtroppo nella nostra contemporaneità, scenario di quelle guerre "moderne" dove l'uccisione di civili innocenti è diventata la tragica e quotidiana normalità.
17,50

Madri assassine. Dal dramma di Medea alla psicopatologia del quotidiano

di Alessandro Meluzzi

editore: Imprimatur

Secondo il pensare comune, la donna avrebbe un istinto materno innato. Perciò, se una madre uccide il proprio figlio, allora la causa sarebbe di natura psichiatrica o psicopatologica. Un comportamento per noi paradossale, spiegato attraverso un'accurata analisi scientifica. Assassinio o atto rituale? Cosa porta una madre a uccidere il proprio figlio? Per il comune sentire greco Medea era la straniera, e in questo era insita la giustificazione al suo abominevole gesto. E oggi? Come è vista una donna che commette un simile atto? È quanto cerca di spiegare Alessandro Meluzzi in questo libro, tracciando un profilo antropologico e sociologico delle madri assassine, ripercorrendone la storia dal mito antico ai più recenti fatti di cronaca e offrendoci una digressione sul significato della criminologia in chiave attuale. "Il figlicidio è un evento culturalmente inaccettabile e destabilizzante. Ecco perché è necessario per l'opinione pubblica trovare delle attenuanti, che rintraccia nel raptus o nella malattia mentale: la psicosi è confortante. Tuttavia, una minima parte delle donne figlicide è realmente affetta da una patologia psichiatrica. In realtà, solo un terzo dei casi di madri assassine può avvalersi dell'attenuante della malattia mentale o di un disturbo psicopatologico. I due terzi sono per lo più madri affette da disturbi di personalità che impediscono di assumere un ruolo materno consapevole e responsabile di fronte a situazioni di vita stressanti".
14,00
18,00

Adriano Olivetti. Un umanesimo dei tempi moderni. Impegni, proposte e progetti per un mondo più umano, più civile, più giusto

di Bruno Segre

editore: Imprimatur

pagine: 192

Adriano Olivetti fu una delle massime figure di imprenditore che l'Italia abbia espresso nell'intero arco del Ventesimo secolo. Il suo fascino era e rimane legato alla straordinaria varietà e creatività del suo agire e del suo pensare. Ricercatore instancabile, con lo sguardo proteso sempre avanti, credeva fermamente in una funzione attiva della cultura nell'industria e, insieme, nel progetto sociale di una comunità di cui l'industria fosse momento propulsore. Nella sua breve esistenza riunì intorno a sé un'intera generazione di intellettuali di cui seppe essere il geniale regista. Intellettuale egli stesso, anche se fuori da ogni schema, pioniere nel campo dell'urbanistica, editore, filosofo della politica, creatore dello "Stile Olivetti", riuscì a lasciare un'eredità doviziosa. A Olivetti siamo dunque debitori di un ricco ventaglio di "lezioni" che, peraltro, la nostra cultura ha lasciato cadere nel più totale oblio. Di tali "lezioni dimenticate" questo volume si propone di recuperare quella che, forse, è la più importante. Si tratta della lezione che prende le mosse dalla concezione olivettiana della "fabbrica" non come impresa privata ma come realtà sociale, affidata alla gestione di una dirigenza consapevole di svolgere una funzione pubblica, con un'ampia partecipazione dei lavoratori al suo governo - per mettere capo al progetto istituzionale comunitario, e per sfociare nell'impegno diretto di Olivetti in politica, con l'esaltante e sfortunata avventura del Movimento Comunità.
17,00

Dialogo su etica e scienza

editore: Imprimatur

Tra questi due protagonisti del pensiero scientifico e filosofico italiano si svolge un singolare confronto sui confini mobili
13,50

In via del campo nascono i fiori

di Rossella Bianchi

editore: Imprimatur

pagine: 224

14,50

Amici veri

editore: Imprimatur

pagine: 160

Un uomo, Enrico Vaime
16,00

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