Italic: Pequod
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Quel che so di Adonai
di Tamburini Alessandro
editore: Italic
pagine: 236
Quel che so di Adonai è la storia di una "questione privata" che si innesta su un tema di drammatica attualità, quale quello d
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Sivori, un vizio. E altri scritti di calcio
di Massimo Raffaeli
editore: Italic
pagine: 246
Gli eccessi del calcio di oggi, la sua stessa invadenza ed ipervisibilità, possono indurre nella tentazione della nostalgia per il gioco di ieri, quando il calcio era uno sport di massa ma non ancora uno spettacolo televisivo esclusivamente sostenuto dal business. Non è la nostalgia ma il recupero ostinato di antiche emozioni a giustificare questo libro che incrocia di continuo il calcio e la letteratura. Il mito di Omar Sivori e degli "angeli dalla faccia sporca", il Grande Torino, l'Inter di Herrera, il Milan di Nereo Rocco e Gianni Rivera, antiche fisionomie di campioni e di oscuri comprimari, qui si legano ai testi di scrittori e giornalisti che nel corso di un secolo, ormai, hanno saputo raccontare il calcio come un luogo cruciale dell'immaginario nazionale e della cosiddetta identità italiana, da Gianni Brera e Mario Soldati a Salvatore Bruno e Giovanni Arpino. Composto a mosaico, scritto in uno stile secco e tagliente, "Sivori, un vizio" rappresenta un omaggio alla duplice passione che è all'origine di una stessa vocazione critica, dove si incontrano in retrospettiva, come si trattasse dei frammenti di un romanzo di formazione, la Juve del grande Omar, la Lazio allo stadio Flaminio, immagini di Luigi Riva e Giacinto Facchetti insieme con le pagine di alcuni fra gli autori più amati, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Sereni.
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Baci da chi ti pensa sempre
di Federica Campi
editore: Italic
pagine: 90
Gli otto racconti di Baci da chi ti pensa sempre sono otto piccoli mondi perfetti. Sono "mondi" perché c'è tutto dentro: gli uomini, le donne, la solitudine della vecchiaia, la magia dell'infanzia, l'amore, quello totalizzante, quello tradito, l'odio, la rassegnazione, la follia che consegue alla disperazione. Sono "mondi" perché ogni racconto comprende un inizio, spesso folgorante, uno svolgimento che ricalca il ritmo dell'esistenza - a volte lento e inesorabile, a volte rutilante -, una fine che in qualche modo pacifica. Sono "perfetti" perché nascono dalla straordinaria sensibilità dell'autrice, attenta, in egual misura, alle piccole e alle grandi cose della vita, sono perfetti, perché frutto di un vero talento, una scrittura allo stesso tempo essenziale e poetica, semplice e intensa. Tra un racconto e l'altro ci sono continui rimandi, richiami, come fossero parti di un unico romanzo. Ma questi sono e rimangono racconti, e con la loro bellezza si propongono di superare il pregiudizio, la diffidenza del lettore italiano verso questa forma narrativa.
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Cuore e fantasmi
di Enzo Siciliano
editore: Italic
pagine: 332
"Enzo Siciliano trovava nel racconto la sua più autentica felicità narrativa. Lo conobbi come lettore l'ultimo anno di liceo alla fine degli anni Novanta. Un mio compagno di scuola che condivideva con me la passione per la letteratura, Vincenzo, mi regalò una copia sgualcita di "Cuore e fantasmi". "Questi racconti sono meglio di quelli di Moravia", fu il quote con il quale mi lasciò il libro tra le mani. Sin dal primo racconto trovai una sorta di sintonia celeste, un movimento che mi univa a quella voce, una voce classica, distante dalla temperie di quel momento storico. Il "classico" della narrativa di Siciliano è nel senso di limpidezza e nitore della sua scrittura, nella naturale tensione verso la pietas, una delle grandi caratteristiche della letteratura destinata a rimanere, come accade ad esempio nel racconto lungo (o romanzo breve?) "Dalle carte di un mediocre insegnante". "Cuore e fantasmi" è un libro che fa vivere e sentire un luogo chiamato il Vertano, la località ad Acqualoreto di Todi che è stata l'officina letteraria di Siciliano, un quartier generale di scrittura, creatività, ma anche di incontri che fa da sfondo a tantissime delle storie di questa raccolta, tra cui l'omonimo racconto." (Mario Desiati)
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Il vento i giorni
di Fabio Fiori
editore: Italic
pagine: 147
Il luogo è Ancona, da dove, come su un'isola, si vede sorgere e tramontare il sole sul mare
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La strada per la città
di De Marco Saverio
editore: Italic
pagine: 162
I protagonisti dei racconti di Saverio De Marco sono studenti meridionali, che per frequentare l'università, dai loro piccoli
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Ti riconosco dalla voce
di Sebastiano Mantovani
editore: Italic
pagine: 164
"C'erano una volta gli Anni Ottanta. Benessere ed edonismo, ma anche condivisione e passione: l'Italia è campione del mondo di calcio, chiama il suo Presidente della Repubblica per nome ('Sandro'), vive l'euforia di un consumismo ritrovato, di un insperato orgoglio nazionale, delle luci sfavillanti della discoteca... È anche arrivato un Papa che viene da lontano, che con la parola cambierà il mondo... Un gruppo di giovani di provincia, nei ruggenti anni Ottanta, sente battere forte nel cuore la fiducia in un mondo che può cambiare. E allora vuole capire i contorni di questo mondo, le forze che lo muovono, gli inganni raccontati dai mass media e le verità nascoste... E allora, per questi giovani esploratori, la 'presa di coscienza' avanza, inesorabile, nel mondo del 'tutto è possibile': danzando sospesi sull'abisso della coscienza, tra utopia e posto in banca, tra ascetismo e omologazione, tra francescanesimo laico e ricerca della ricchezza materiale e del piacere. L'avvincente ricerca dell'esperienza, di sempre nuovi orizzonti, per appropriarsi di un'immagine, di un panorama, di una passione estiva, di una vittoria professionale o sportiva, finisce, nel tempo, per restituire una diversa consapevolezza, un diverso successo." (Francesco Brunelli)
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Il rabbi molesto. Sul lato antipatico di Gesù
di Fabio Bonafé
editore: Italic
pagine: 168
"Il rabbi molesto" è un saggio sui lati "antipatici" del personaggio di Gesù. Con spirito critico, a tratti anche polemico, ma sempre facendo riferimento ai testi canonici della Bibbia, Fabio Bonafé propone una riconsiderazione della figura di Gesù Cristo, mettendo in luce alcuni aspetti controversi del suo carattere e del suo insegnamento ed evidenziando gli episodi più discutibili della sua avventura umana. La tesi dell'autore è apertamente anticonformista: lasciando da parte l'atteggiamento elogiativo e devoto nei confronti di colui che per i credenti è il Figlio di Dio, risulta evidente che le premesse di certi atteggiamenti e comportamenti più o meno intransigenti e intolleranti del cristianesimo sono in parte già presenti nella cultura e nella personalità del Gesù dei vangeli. Di qui un rispettoso invito rivolto a quanti si sentono coinvolti e interessati: rileggere le storie del rabbi di Galilea in maniera più innocente, concedendosi il dovere dell'intelligenza e la possibilità della disapprovazione.
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L'azzurro dei giorni scuri
di Maria Grazia Maiorino
editore: Italic
pagine: 274
Chiara sta dimenticando il suo passato, Chiara non sa più chi è
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Cinque racconti e una resa dei conti
di Belacchi Filippo
editore: Italic
pagine: 118
I cinque racconti che compongono questa raccolta sono legati tra loro, "come le braccia possono esserlo al torso"
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