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Jaca Book: Patrimonio artistico italiano

Lombardia barocca

editore: Jaca Book

pagine: 287

L'ascesa alla cattedra arcivescovile di Milano di Federico Borromeo (1595), erede della "grande riforma" intrapresa dal predecessore e cugino Carlo, coincide con l'aprirsi di una straordinaria stagione figurativa i cui esponenti più qualificati sono Cerano e Giulio Cesare Procaccini, cui si aggiungerà poco più tardi Morazzone. Federico è anche uomo di profonda cultura e raffinato collezionista; probabile committente del Caravaggio per la celebre Canestra di frutta, a lui si deve la fondazione della Biblioteca e dell'Accademia Ambrosiana. In architettura al colto classicismo del Mangone, caro al cardinale, si contrappone la versatilità del Richini, capace di fondere la tradizione locale con gli aggiornamenti maturati nei soggiorni romani e di cimentarsi nelle più diverse tipologie dell'edilizia religiosa e civile. Vi è poi lo straordinario tessuto dei Sacri Monti prealpini, qui rappresentati dal caso di Varese, in cui le arti si fondono e si inseriscono mirabilmente nel paesaggio. Dopo la crisi segnata dalla peste manzoniana del 1630, le arti si indirizzano verso svolgimenti più determinatamente barocchi, con aperture verso esperienze genovesi, emiliane e romane mentre nell'ultimo quarto del secolo si fa strada una linea di tendenza classicista e romanista.
75,00

Affreschi romanici in Tirolo e Trentino

editore: Jaca Book

pagine: 274

Un'eccezionale concentrazione di pitture murali di epoca romanica segna l'area geoculturale del Tirolo, a cavallo fra Austria e Italia, un patrimonio vastissimo arricchito nel corso del Ventesimo Secolo da nuove scoperte e progressivamente svelato da svariate campagne di restauro. Questo grande giacimento di cultura figurativa romanica, due secoli di pittura fra 1100 e 1300, resta tuttavia privo di un contributo monografico dal lontano 1928, quando Josef Garber pubblicò un ampio studio che copriva la zona del Tirolo del Nord, dell'Est e del Sud. Quasi ottant'anni dopo, questo volume presenta una sintesi completa e riccamente illustrata dell'eredità romanica dell'antico Tirolo, comprendendone anche la parte meridionale oggi meglio conosciuta come Trentino. Questa scelta è determinata non solo dalla plurisecolare appartenenza del Trentino alla contea del Tirolo ma anche e soprattutto dalle relazioni di ordine storico-artistico che corrono tra Trento e Bolzano, tra la Val di Non e la Val d'Adige, relazioni che emergono chiaramente dal confronto fra le opere illustrate in questo libro. Il volume ampiamente corredato da fotografie non si rivolge soltanto agli specialisti. Gli affreschi romanici del Tirolo e del Trentino sono portatori di un potente messaggio tanto artistico quanto spirituale che affascina da secoli chiunque sia disposto ad accoglierlo. Presentare e rendere accessibile nella sua consistenza questo tesoro in gran parte sconosciuto è l'obiettivo del libro.
80,00

Veneto romanico

editore: Jaca Book

pagine: 351

Il romanico nel Veneto presenta una ricca gamma di panorami artistici differenziati e polarizzati intorno ai centri che per ragioni politiche ed economiche ebbero uno sviluppo maggiore tra i secoli XI e XII. La basilica di S. Marco a Venezia, per ricchezza formale e splendore della decorazione, ha catalizzato la maggior parte degli studi; ma ancor prima del rinnovamento della Chiesa di Stato veneziana (seconda metà del secolo Xl), venne completata nella sua veste sontuosa la Cattedrale di Torcello - le cui prime stesure musive furono realizzate da maestranze bizantine in trasferta (come poi sarà anche per S. Marco) - e venne fondata l'importante abbazia ducale di S. Nicolò di Lido, lontana dagli odierni flussi turistici e ormai quasi dimenticata. Di lì a poco, a cavallo dei secoli XI e XII, sulla scia del cantiere marciano, vennero rinnovate le cattedrali di Equilo-Jesolo e di Carole, mentre nel 1141 si concluse la basilica dei Ss. Maria e Donato a Murano. Padova e Treviso conservano poche evidenze dei secoli che qui interessano, quanto basta, però, per comprendere come il diffondersi dell'influsso veneziano andasse trasmutandosi nell'incontro con la tradizione romana antica delle città venete.
75,00

Emilia Romagna rinascimentale

editore: Jaca Book

pagine: 323

Un viaggio attraverso le terre d'Emilia e di Romagna, che durante i secoli XV e XVI offrono uno spaccato delle variegate esperienze che animano il Rinascimento. Il valore paradigmatico della stagione rinascimentale in queste regioni è dato dal mosaico di realtà politiche che si avvicendano, talora in modo repentino, o che persistono radicandosi profondamente nel territorio; e dalle atmosfere culturali che pur promosse in ambienti molto simili approdano a esiti divergenti. Si scopre così la Bologna dei Bentivoglio e quella in cui, dal 1506, la città è il secondo centro dopo Roma dello Stato Pontificio, che la arricchisce di nuovi edifici e spazi come la fontana del Nettuno e le architetture del Vignola. Volgendo lo sguardo alla Romagna, le sedi malatestiane di Cesena e Rimini recano evidente l'azione di rilettura dell'antico promossa da Domenico Malatesta con l'edificazione della biblioteca e il suo progressivo arricchimento librario, e dal fratello Sigismondo con la ridefinizione del Tempio col coinvolgimento di Leon Battista Alberti. Il viaggio continua nei piccoli centri resi veri e propri gioielli da illuminati dinasti locali come i Pio a Carpi o i Da Correggio nell'omonima cittadina, fino alle viscontee Parma e Piacenza che passano nella prima metà del XVI secolo sotto i Farnese. Infine si giunge presso i territori estensi, da Modena a Reggio Emilia, per culminare con le sensuali atmosfere cortesi di Ferrara, splendido cantiere urbanistico.
75,00

La cittadella degli studi. Chiostri e palazzi dell'Università di Brescia

editore: Jaca Book

pagine: 176

Un percorso quasi rettilineo da nord a sud collega, nel cuore della città antica di Brescia, una serie di monumenti che negli ultimi tempi sono stati aperti alle schiere di studenti delle Facoltà Umanistiche dell'Università degli Studi di Brescia. Si tratta di edifici storici, relativi ad un arco cronologico che va dal XV al XVIII secolo, quasi sempre di vecchia appartenenza demaniale o comunale, chiusi da decenni, perché dismessi dalla Pubblica Amministrazione, a volte abbandonati ad uno stato di obsolescenza e in qualche caso di notevole degrado. Affidati a vario titolo all'Ateneo bresciano, hanno visto in pochi anni una rinascita straordinaria non solo come centri di vita culturale, ma anche in una rinnovata condizione di recupero architettonico, come manifestazione dello splendore di nobili provenienze di storia e di arte.
40,00

Puglia rinascimentale

di Chiara Gelao

editore: Jaca Book

pagine: 318

Negli anni compresi tra il 1450 e il 1600 la Puglia assiste ad un periodo di vivace fermento in cui la scena locale si arricchisce di eterogenee influenze. Vi è anzitutto il fruttuoso perdurare delle tradizioni locali nelle quali la componente classica e mediterranea non ha cessato di alimentare e stimolare la cultura e la creatività dei magistri locali. Nel panorama tracciato nel volume la Terra di Bari è il luogo in cui esplicano gran parte della loro attività i più noti scultori pugliesi del Rinascimento come Nuzzo Barba, Stefano da Putignano, Paolo da Cassano o Aurelio Persio, i quali intagliano le loro opere esclusivamente nella consistente pietra locale, per lo più policroma.
75,00

La Rotonda di Brescia

di Marco Rossi

editore: Jaca Book

pagine: 240

Episodio cruciale nella vita di Brescia, la Rotonda è anche monumento rilevante nel più ampio contesto dell'architettura medievale europea. L'antico Duomo, di fondazione paleocristiana, venne trasformato in epoca romanica (XI-XII secolo) dopo precedenti interventi carolingi nella cripta, e prese l'attuale forma a pianta centrale, esemplata sui modelli del Santo Sepolcro a Gerusalemme, di S. Maria Rotonda a Roma e di altre importanti basiliche europee. L'opera intende cogliere e descrivere il monumento nella sua straordinaria continuità storica (dalle origini paleocristiane sino agli interventi ottocenteschi), nella sua complessità architettonica e decorativa e nella successiva destinazione a conservare il Tesoro delle Sante Croci.
80,00

Campania barocca

editore: Jaca Book

pagine: 336

Dagli inizi del Seicento fino alla metà del Settecento la cultura artistica e architettonica napoletana esprime una grande autonomia. Centrale in questo rinnovamento artistico è la sintesi delle arti: scultura, architettura e pittura. Tale intreccio di arti e di tecnica resta la categoria fondamentale per leggere l'opera dei caposcuola del Barocco in Campania: Fanzago, Solimene, Sanfelice, Vaccaro.
75,00

Patrimonio artistico italiano. Roma barocca

di Gerhard Wiedmann

editore: Jaca Book

pagine: 320

Culla del linguaggio barocco, a partire dalla fine del '500, Roma ospita per oltre centocinquant'anni alcuni dei più grandi maestri del periodo, da Bernini, Pietro da Cortona e Borromini fino agli epigoni che introdurranno forme rococò e poi neoclassiche lungo il '700. Il volume, sintesi di un periodo eccezionalmente produttivo, affronta ogni monumento scelto come un microcosmo in cui si riflette la multiforme varietà del genio barocco romano.
75,00

Liguria romanica

di Fulvio Cervini

editore: Jaca Book

pagine: 232

Il romanico in Liguria è riletto, per la prima volta nella sua totalità, da Ventimiglia a Sarzana, con un corredo fotografico inedito sorretto da una stagione di ricerca particolarmente intensa e innovativa. Il volume rivolge uno sguardo di sintesi alla feconda stagione del romanico ligure con chiese lambite dal mare o aggrappate a monti scoscesi, ruderi di possenti castelli o di monasteri inghiottiti spesso dai boschi, frutto di un'arte radicata nella propria storia, ma non ignara dell'Europa e di Bisanzio.
75,00

Piemonte barocco

di Walter Canavesio

editore: Jaca Book

pagine: 312

75,00

Lombardia romanica

editore: Jaca Book

pagine: 284

Come è noto, la nozione di romanico "lombardo" supera largamente i confini amministrativi dell'attuale Lombardia, a marcare un
75,00

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