La nave di teseo: I Fari
Le mie indipendenze
di Kamel Daoud
editore: La nave di teseo
pagine: 446
Kamel Daoud è considerato una delle voci più importanti e indipendenti della cultura europea e mediorientale
Contattaci
Scrivere per la pace. Rendere l'Africa visibile al mondo
di Thiong'o Ngugi Wa
editore: La nave di teseo
pagine: 139
Per oltre sessant'anni, Ngugi wa Thiongb ha scritto dell'Africa con indomito coraggio, affrontando domande, ponendo sfide, rac
Contattaci
Poteri forti (o quasi). Memorie di oltre quarant'anni di giornalismo
di Ferruccio De Bortoli
editore: La nave di teseo
pagine: 319
Il diario, anche autocritico, dell'ex direttore del "Corriere della Sera" e del "Sole 24 Ore"
Contattaci
Dall'ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo. Il tesoro d'Italia
di Vittorio Sgarbi
editore: La nave di teseo
pagine: 464
Quarto appuntamento della storia e geografia dell'arte italiana condotta da Vittorio Sgarbi. Dopo il ciclone Caravaggio, tutti i grandi pittori giungono a Roma per vedere e toccare con mano la scia di fuoco che il pittore lombardo ha lasciato dietro di se'. Mattia Preti, Ribera, Bastianello, Rubens, Valentin de Boulogne tutti rimangono folgorati dal genio inventivo, dalla forza espressiva di Caravaggio. Ma, quasi contemporaneamente, come per reazione alla forza rivoluzionaria di Caravaggio, si assiste a un progressivo ritorno all'ordine: i Carracci, Guido Reni. Vittorio Sgarbi, con la sua prosa letteraria, ci conduce in un viaggio nei tesori inesauribili d'Italia, un viaggio nel tempo e nelle specificità di ogni città comune regione.
Contattaci
I deboli sono destinati a soffrire? L'Europa, l'austerità e la minaccia alla stabilità globale
di Yanis Varoufakis
editore: La nave di teseo
pagine: 556
Il destino dell'economia mondiale è in bilico, e l'Europa sta facendo tutto il possibile per minarlo: la tensione tra i paesi membri è altissima, e il rapporto con l'alleato di sempre, gli Stati Uniti, molto compromesso. In questo drammatico racconto dell'ascesa e del colossale crollo dell'economia europea, Yanis Varoufakis spiega come le radici del collasso vadano rintracciate molto più a fondo di quanto i nostri leader siano disposti ad ammettere - e come finora non sia stato fatto nulla per porvi rimedio. Da quando l'uragano della crisi economica si è abbattuto sull'Europa, infatti, i leader degli stati membri hanno scelto di rispondervi con una miscela di misure votate all'indebitamento e all'austerità invece di mettere in piedi un sistema di riforme, lasciando così che fossero i cittadini più poveri delle nazioni più povere a pagare il prezzo degli errori commessi dalle banche, e non facendo nulla per prevenire la prossima crisi. Al contrario, le politiche di austerity ricadute sulle nazioni più deboli, già colpite dalla recessione, hanno favorito l'insorgere di sentimenti estremisti e razzisti. Già ministro delle Finanze nel governo Tsipras, Varoufakis ha un posto in prima fila nelle stanze dove si decide la politica economica europea, e svela come la zona euro, senza un radicale cambiamento di direzione, rappresenti un castello di carte destinate a cadere e una minaccia per se stessa e la stabilità globale.
Contattaci


