fbevnts Biblioteca Di Studi Umanistici - tutti i libri della collana Biblioteca Di Studi Umanistici, La scuola di Pitagora - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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La scuola di Pitagora: Biblioteca Di Studi Umanistici

Non «servono» i greci e i romani

di Luigi Alfinito

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 64

Scritto con la passione di chi li ha insegnati per quarant'anni e con l'amarezza di chi ha concluso che il latino e il greco n
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10,00 9,50

Vita breve di Trilussa

di Lucio Felici

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 104

Trilussa, al secolo Carlo Alberto Camillo Salustri (1871-1950), fu poeta romanesco, coltissimo e raffinato, maestro della cont
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10,00 9,50

Il cinema delle stanze vuote

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 89

Questo volume fonda le proprie trame sulla "malinconia" e dentro lo sguardo che taluni capolavori della cinematografia mondial
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11,00 10,45

Emil Cioran. Odissea della lucidità

di Fabio Ciaralli

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 167

Emil Cioran, «antidoto contro le stregonerie e contro le intossicazioni del secolo» (Ceronetti), ha anticipato i problemi del
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16,00 15,20

La religione dopo la critica alla religione. Un dibattito filosofico

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 275

La critica alla religione, espressa dai cosiddetti "maestri del sospetto" (Marx, Nietzsche, Freud), ha contribuito - come una
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23,00 21,85

Tra parola e silenzio. Landolfi, Perec, Beckett

di Matteo Moca

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 79

È possibile che un'opera d'arte, sia essa un romanzo, un racconto o una pièce teatrale, parli al lettore attraverso il silenzi
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8,00 7,60

John Rawls nel dibattito filosofico contemporaneo

di Angela M. Recupero

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 93

John Rawls ha innescato uno dei dibattiti filosofici più accesi dell'età contemporanea, rivendicando la necessità del dovere delle istituzioni di elargire delle risorse, di là dal merito o dal talento, ai soggetti svantaggiati. Certamente con la sua teoria egli ha colmato quel vuoto dovuto all'inaridimento del concetto di distribuzione, basato sul mero calcolo aritmetico. Il concetto di eguaglianza ha conosciuto così un'inedita rivisitazione che si interroga ampiamente sui doveri delle istituzioni al fine di garantire, e di non violare, i diritti umani. La teoria del filosofo americano, tanto fortunata nella divulgazione, evolve tuttavia da una fase più propriamente caratterizzata dalla visione socialdemocratica ad una più matura, meno apprezzata, nella quale l'autore approda ad una parziale revisione di essa, convergendo verso una visione più schiettamente liberale.
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11,00 10,45

Dall'azione criminale alla sua origine

di Recupero Angela M.

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 32

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5,00 4,75

Il senso di giustizia di John Rawls

di Recupero Angela M.

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 48

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7,00 6,65

Pace e guerra giusta nella riflessione di Erasmo da Rotterdam

di Gagliano Giuseppe

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 96

Un'Europa divisa da lotte e guerre interne, lontana dalla pace e dalla fratellanza tra i popoli, è il contesto storico che isp
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11,00 10,45

Orazio lirico. Con antologia delle Odi

di Enrico Flores

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 228

La lirica oraziana si ispira alla lirica greca arcaica di Saffo, Alceo, Anacreonte ed altri poeti melici. Orazio ammette sicuramente l'influsso dei poeti eolici sulla propria ispirazione, ed essi sono il suo riferimento costante nei primi tre libri delle Odi. La lirica monodica greca (ad una sola voce) era per definizione accompagnata dalla musica degli strumenti a corda e, con tutta probabilità, lo era anche molta poesia oraziana. In verità il rapporto della lirica di Orazio con la musica è ancora oggi oggetto di discussione tra i critici, italiani e tedeschi soprattutto, molti dei quali non tengono nella giusta considerazione talune dichiarazioni del poeta che, in modo piuttosto esplicito, alludono alla "musicalità" delle sue composizioni.
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20,00 19,00

De optimo genere degende vite. Testo latino a fronte

di Girolamo Aliotti

editore: La scuola di Pitagora

pagine: 448

Girolamo Aliotti, figura rappresentativa delle inquietudini che, all'alba del mondo moderno, attraversarono il monachesimo tradizionale, volle intervenire, col dialogo De optimo genere degende vite, nel dibattito sul miglior genere di vita che, tra '300 e '500, costituì uno dei più rilevanti nodi problematici attorno a cui gli umanisti si diedero convegno. Il messaggio che l'autore aretino consegna alle pagine del suo dialogo è un invito al buon senso e alla misura: egli propugna, infatti, da un lato, l'astratta superiorità della vita del chiostro, ma lascia intendere, dall'altro, che essa non costituisce la via privilegiata per la salvezza e esorta gli uomini a non far torto alla propria natura e a seguire le proprie reali inclinazioni, condicio sine qua non, questa, di un'esistenza vissuta con consapevolezza e genuinità, al riparo dalla perniciosa colpa dell'ipocrita simulazione.
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