Laterza: I Robinson. Letture
E così vorresti fare lo scrittore
editore: Laterza
pagine: 154
Tu che stai leggendo queste mie righe sappi che nel presente libro userò la parola 'scrittore', almeno quando riferita a me, p
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La vita non è in rima (per quello che ne so). Intervista sulle parole e i testi
editore: Laterza
La vita non è in rima vuol dire da un lato che i conti non sempre tornano
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Di roccia e di ghiaccio. Storia dell'alpinismo in 12 gradi
editore: Laterza
Prima di tutto, questa è la storia di una passione totalizzante; poi, è la storia di una disciplina in cui si uniscono amore,
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Splendor. Storia (inconsueta) del cinema italiano
editore: Laterza
Lo sapevate che Michelangelo Antonioni, il regista intellettuale per eccellenza, si presta a girare gli interni del mitologico
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La conta dei salvati
Dalla Grande Guerra al Tibet: storie di sangue risparmiato
di Bravo Anna
editore: Laterza
Si parla e si scrive molto di guerre, di eccidi e di violenze
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Né dio né legge
La Cina e il caos armonioso
di Pisu Renata
editore: Laterza
Soltanto in Occidente la religione è tutto e tutto pervade
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Milano nell'anima
Viaggio nella Chiesa ambrosiana
editore: Laterza
pagine: 216
A Milano la religione gioca da sempre un ruolo importante, anzi decisivo
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Lezioni dalla crisi
editore: Laterza
Lezioni dalla crisi è una guida d'autore alla crisi economico-finanziaria
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L'Italia quaggiù
Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la 'ndrangheta
di Buccini Goffredo
editore: Laterza
Alba del Corpus Domini 2011, statale Ionica, Locride
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Scegliere il principe
I consigli di Machiavelli al cittadino elettore
di Viroli Maurizio
editore: Laterza
E veramente nelle città di Italia tutto quello che può essere corrotto e che può corrompere altri si raccozza: i giovani sono
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L'infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi
di Stefano Benzoni
editore: Laterza
pagine: 126
Quando guardiamo i bambini degli altri, stiamo guardando il nostro. Il bambino che portiamo dal pediatra, che addormentiamo la sera, che siamo convinti di conoscere profondamente e di cui parliamo con l'insegnante a scuola o al quale dispensiamo le nostre massime di vita - anche se per qualche motivo pensiamo che sia del tutto speciale - è esattamente come il bambino degli altri. Perché tu non sei immune dai vizi di tutti. Non sei speciale. E tuo figlio non è più speciale degli altri. Funziona nello stesso modo. Appartiene alla stessa infanzia. Avrà gli stessi sogni. Combatterà le stesse battaglie. Per quanto sia consolatorio illudersi che non sia così, essere consapevole che il nostro modo di pensare l'infanzia determina i confini, il ruolo e le aspirazioni di ogni singolo bambino - anche del tuo - ti servirà almeno per spostare ogni tanto il punto di vista. Per guardare le cose che vedi tutti i giorni in un modo un po' diverso. E chiederti in che senso le cose che fa o dice il tuo bambino sono cose 'infantili'. In che senso sei infantile tu. E dove finisce l'una e dove inizia l'altra cosa.
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