Laterza: Opere varie
Navi e città sommerse
La storia riemerge dal mare
di Lattanzi Giovanni
editore: Laterza
I Bronzi di Riace e il Satiro danzante di Mazara del Vallo, la nave romana rinvenuta intatta nelle acque antistanti l'antica c
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Storie interrotte
Il Sud che ha fatto l'Italia
editore: Laterza
Il volume è il tentativo di diffondere attraverso "dialoghi possibili" scritti da studiosi e affidati al teatro, alla radio, a
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Epistolario (1790-1817)
di Cuoco Vincenzo
editore: Laterza
Questa edizione presenta per la prima volta la raccolta completa delle lettere scritte e ricevute da Vincenzo Cuoco
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F
W. Förster e la crisi dell'anima contemporanea
di Modugno Giovanni
editore: Laterza
Una rilettura del testo di Modugno su Förster e la crisi dell'anima contemporanea appare opportuna e indicativa alla luce dell
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Saggio storico sulla rivoluzione di Napoli
di Vincenzo Cuoco
editore: Laterza
pagine: 498
Il saggio storico sulla rivoluzione di Napoli di Vincenzo Cuoco rappresenta un elemento per cogliere la nervatura profonda dell'identità politica italiana. Le riflessioni dell'autore sulla rivoluzione e sul rapporto tra élites e popolo hanno infatti profondamente segnato il movimento risorgimentale e sono poi state, lungo tutto il XX secolo, di riferimento nel dibattito intellettuale circa la irregolare modernità della penisola. Le grandi fortune dell'opera nella cultura politica italiana hanno però finito per celare gli intenti di Cuoco, che si proponeva con la prima edizione del 1801, come con l'altra molto riveduta del 1806, di informare il dibattito politico nell'Italia di Bonaparte. Questa edizione, che tiene fermo sulla prima redazione per collocare a pie' di pagina le varianti apportate nella seconda edizione, vorrebbe restituire l'opera al proprio tempo, collocandola all'interno di quella cultura politica rivoluzionaria, uscita dalla tenaglia del Terrore, che in Francia - come presto in Italia - avrebbe tentato di legittimare il nuovo ordine di libertà per la via della conquista di un largo consenso sociale.
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Effetto Puglia. Guida cineturistica a una regione tutta da girare
editore: Laterza
pagine: 300
Il cinema ha modificato l'occhio di chi guarda la Puglia. È accaduto negli ultimi anni quando intere sequenze di una terra dove ogni cosa è generosamente illuminata, hanno corteggiato il buio delle sale cinematografiche di mezzo mondo. Luce barocca per "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek che - come hanno affermato i giurati del Tribeca Film Festival di New York premiando il film "fa venir voglia di prenotare subito un viaggio nel Sud dell'Italia". Bianchi faraglioni sorgenti dal cristallo acquatico del Gargano, dove danzano le star di Bollywood per "Housefull" di Sajid Khan, film visto da oltre quattrocento milioni di Indiani. Trulli scanzonati per il duo Zalone-Caparezza in "Che bella giornata" di Gennaro Nunziante, film italiano campione d'incassi di tutti i tempi. Centinaia i set che negli ultimi anni hanno attraversato la Puglia, altrettanti gli autori in un catalogo che comprende Olmi, Martone, Paskaljevic, Ciprì, Vicari, Gaglianone, di Robilant, Rubini, Placido, Wertmuller, Winspeare. E che, nei decenni passati, è stato impreziosito - tra gli altri - da Pasolini, Bene, Monicelli, Taviani, Sordi, Zeffirelli, Moretti, Amelio, Salvatores, Soldini, Avati. Un invito al viaggio, dunque, per constatare che in Puglia la parola 'cinema' esiste, attraverso dieci itinerari che aiutano a svelarla, sorprendente e mutevole, incredibilmente ricca di storia,fascino, miti, pietre scolpite dal genio e dal vento, mari color cristallo e cieli rosso ferro. Prefazione di Antonello Gaeta.
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Tra imprese e istituzioni 100 anni di Assonime
Con DVD
editore: Laterza
Da un secolo Assonime opera per il miglioramento della legislazione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in I
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Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale
editore: Laterza
pagine: 566
L'Italia presenta un patrimonio incomparabile di paesaggi forgiati dall'uomo nel corso dei secoli, rappresentativi delle tante civiltà che hanno lasciato impronte sui nostri territori. Essi costituiscono un'eccezionale ricchezza, espressione dell'identità culturale e dell'immagine del nostro paese nel mondo che subisce diverse minacce ma continua a essere oggetto di interesse. La società attuale, il cui malessere è aumentato con i processi di globalizzazione e omologazione contemporanei, esprime sempre più una domanda sul senso dei territori e l'ambiente che viviamo. Per rispondere a questa esigenza, il volume affronta la questione del paesaggio in tutta la sua complessità, senza nessuna concessione a modelli di sviluppo nostalgici o a una illusoria ricerca di una natura sottratta completamente all'influenza o all'intervento dell'uomo. Piuttosto si sofferma sui molteplici fattori sociali, economici e ambientali che nel tempo e nello spazio contribuiscono all'identità paesaggistica di un territorio. È considerando il paesaggio come l'integrazione di questi diversi elementi non come puro fenomeno culturale, che sarà possibile indicare anche nuove vie per l'innovazione e lo sviluppo.
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La Puglia e il suo acquedotto
di Michele Viterbo
editore: Laterza
"Capitolo dopo capitolo, parola dopo parola, col fiato mozzato dallo scorgere tanta bellezza così sconosciuta, c'è lo spazio per appropriarsi della storia di tutti e assieme ricostruire la storia d'ognuno." dalla Prefazione di Fabiano Amati, Assessore regionale alle Opere pubbliche della Regione Puglia, quella dell'Acquedotto Pugliese è la storia delle vicissitudini sopportate e delle battaglie condotte dalle operose genti di Puglia e dai suoi figli più illuminati, per affrancarsi definitivamente dalla penuria e dal bisogno antico della sete. Vicende che si svolgono lungo l'arco di quasi un secolo e su cui lo studio di Michele Viterbo rimane, a quasi 60 anni dalla prima pubblicazione, un valido e solido punto di riferimento. Lo storico ripercorre puntualmente e cronologicamente gli interventi politici, i provvedimenti legislativi, i progetti iniziali e quelli definitivi che condussero alla costruzione del "più grande acquedotto del mondo", come venne definito per la lunghezza delle sue reti idriche che alimentano le regioni di Puglia e Basilicata e parte degli abitati dell'Irpinia, del Molise e della Calabria. Il volume viene oggi riproposto al pubblico con una Postfazione di Massimiliano Scagliarini che dà conto degli ultimi 50 anni di vita dell'Acquedotto, a quasi un secolo dalla sua nascita, nella consapevolezza che è ancora lungo il lavoro da farsi prima che l'ambizioso progetto possa davvero dirsi compiuto.
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Banche e infrastrutture
Da Ottorino Villa (1865-1934) al ruolo del project finance
editore: Laterza
Quali sono le potenzialità, quali i limiti del rapporto fra le banche e le infrastrutture, quale ruolo può svolgere il project
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