Libri di A. C. Peduzzi
Il secolo di Baudelaire. Poe, Baudelaire, Mallarmé, Rimbaud, Laforgue, Valéry, Hofmannsthal
di Yves Bonnefoy
editore: Moretti & vitali
pagine: 235
"Nel XIX secolo nasce la poesia della modernità e Yves Bonnefoy ne traccia in questo libro il profilo. Lo delinea dialogando con i testi poetici di alcuni tra gli autori più significativi dell'Ottocento: da Poe a Baudelaire, da Mallarmé a Rimbaud, da Laforgue a Valéry, fino a Hofmannsthal. La grande innovazione di questi poeti consiste nell'aver compreso che la scomparsa del divino dai significati e dalle figure della struttura linguistica non può determinare che vada anche perduto il senso della trascendenza. Ecco perché nei loro testi mantengono vivi entrambi questi aspetti conferendo alla poesia una natura completamente nuova, assolutamente inedita: una natura in grado di connettere l'infinitezza all'esistenza ordinaria. Il compito al quale questi poeti non si sottraggono è di percepire nelle più semplici parole un residuo dell'originaria atemporalità, dell'infanzia del mondo, quando l'invisibile era ancora visibile. 'Quant'è difficile' esclama Bonnefoy 'condurre questa battaglia!'. E non si può non concordare con lui osservando come nel XX secolo la poesia dell'Ottocento non abbia avuto molti eredi, avendo preferito strade meno ardue, più familiari. L'invito è chiaro: torniamo a fare attenzione a ciò che hanno scritto autori come Baudelaire e Rimbaud. 'È in gioco la poesia' avverte Bonnefoy." (dalla postfazione di Flavio Ermini)
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La nostalgia. Quando dunque si è a casa? Ulisse, Enea, Arendt
di Barbara Cassin
editore: Moretti & vitali
pagine: 93
"Questo libro interroga, con la 'nostalgia', il rapporto tra patria, esilio e lingua materna. L'Odissea, che racconta le peripezie di Ulisse e del suo ritorno incessantemente differito, è il poema per eccellenza della nostalgia. Il segno, squisitamente simbolico, che Ulisse è finalmente tornato 'a casa', nella sua patria, è il letto radicato, scavato con le sue mani in una pianta d'ulivo intorno a cui ha edificato la sua dimora, un segreto che condivide con la sua sposa. Radicamento e sradicamento: ecco la nostalgia. La patria, Enea la porta con sé quando fugge da Troia in fiamme con il padre Anchise e gli dèi lari sulle spalle. Va errando di luogo in luogo finché Giunone, il cui odio lo insegue, concede di lasciargli fondare quella che diventerà Roma, ma a una condizione: che dimentichi il greco e parli, dice Virgilio, 'con una sola bocca' insieme e come i Latini. L'epopea fondatrice è anche, in questo caso, fondatrice di lingua. Avere per patria la propria lingua, per unica patria addirittura. Così, nei tempi bui in cui vive, Hannah Arendt, 'naturalizzata' nel suo esilio americano, sceglie di definirsi non rispetto a un paese o a un popolo, ma soltanto rispetto a una lingua, la lingua tedesca. È questa lingua che le manca e che vuole udire." (Dal testo introduttivo di Barbara Cassin)
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Psicanalisi delle acque
di Gaston Bachelard
editore: Red edizioni
pagine: 219
Questo libro indaga sul momento magico in cui l'immaginazione trasforma un elemento naturale, l'acqua, nella materia "libera" del sogno e della creazione artistica. Bachelard, filosofo della scienza, sente il bisogno di riordinare in una rigorosa fenomenologia tutte le immagini dell'inconscio collettivo a cui l'acqua rimanda: le ondine, Narciso, Ofelia, Caronte...
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Ricordati di vivere. Goethe e la tradizione degli esercizi spirituali
di Pierre Hadot
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 184
Come i Greci, Goethe era convinto della necessità di vivere nel presente, di cogliere la felicità nell'istante anziché perders
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La filosofia come modo di vivere. Conversazioni con Jeannie Carlier e Arnold I. Davidson
di Pierre Hadot
editore: Einaudi
pagine: 295
Pierre Hadot è solo un ragazzo quando il cielo stellato gli regala un'esperienza indimenticabile, in cui più tardi riconosce c
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Contro il Vangelo armato. Giordano Bruno, Ronsard e la religione
di Nuccio Ordine
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 379
Agli inizi degli anni Ottanta del Cinquecento, nell'ambasciata francese a Londra, Giordano Bruno e Michel de Castelnau condann
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Arte-terapia
di Marc Muret
editore: Red edizioni
pagine: 190
Da sempre gli uomini hanno danzato, cantato, dipinto o scritto versi per attenuare la tristezza, la noia, il dolore, per arginare la violenza. Nelle società primitive, poi, l'arte, dotata di poteri magici, contrastava l'azione maligna degli spiriti responsabili della malattia. Anche la moderna scienza medica riconosce nell'arte un'efficace terapia: il gesto, il disegno, la recitazione, ben più della parola, sono strumenti attraverso i quali l'individuo può manifestare i propri turbamenti, liberandosi di quelle forze negative che minacciano il suo equilibrio psicofisico. Questo libro contiene suggerimenti pratici delle esperienze cliniche e delle teorie che hanno fondato la cura sulla creatività del paziente stesso.
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