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Libri di A. De Rosa

Ah! Il mundial!

di Mario Soldati

editore: Sellerio Editore Palermo

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11,00

Antica Grecia. Vita quotidiana. Scoprire la storia

di Cath Senker

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 46

Quali dei veneravano gli antichi Greci? Dove si svolgevano le Olimpiadi? Cos'è il giuramento di Ippocrate? Un viaggio nella storia dell'uomo. Gli antichi Greci hanno lasciato all'umanità un ricchissimo patrimonio in tutti i campi del sapere: dalla scienza alla medicina, dalla politica alla filosofia, dalla poesia al teatro e all'architettura. Questo volume permette ai ragazzi di scoprire tutto l'essenziale sulla storia di questa antica e affascinante civiltà. Solleva i fogli trasparenti colorati e scopri come erano fatte le navi da guerra greche, entra nelle abitazioni del tempo e visita i teatri. Una collana dedicata alla storia dell'uomo, un viaggio nella vita di tutti i giorni, per conoscere gli usi e i costumi degli uomini che ci hanno preceduto. Età di lettura: da 8 anni.
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Operazione cucina. Pentole e parole

editore: Felici

pagine: 160

Da sempre la cucina rappresenta un momento di incontro tra generazioni e culture diverse, attirando grandi e piccini e favorendo la reciproca conoscenza dei popoli. Lo dimostra questo libro, nato tra i banchi di scuola grazie alla collaborazione di bambini, giovani e adulti di nazionalità diverse: una raccolta di ricette proposte da alunni di prima media, un ragazzo del liceo, una studentessa universitaria e tanti genitori e nonni che, intervistati dai ragazzi, rievocano i sapori di un tempo.
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Dal collo in su (cervello escluso). Viaggio intorno alla nostra testa

di Raymond Tallis

editore: Laterza

pagine: 329

Questo è un viaggio intorno alla parte della nostra anatomia con la quale ci identifichiamo di più: la testa. Perché proprio lei? Ebbene, ognuno di noi intrattiene con la sua testa un rapporto niente affatto semplice: noi siamo la nostra testa (in un modo che risulta estremamente difficile descrivere). Ma allo stesso tempo la possediamo, e la subiamo, sopportando mal di testa e dolori che sembrano avere tutto e nulla a che vedere con noi. Ne facciamo uso, manipolandola, talvolta in maniera piuttosto rozza, come se fosse una sorta di strumento. La mostriamo. La giudichiamo. La conosciamo. La rinneghiamo. E così via. La testa è un luogo di continuo traffico. Immette ed emette 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Immette esperienza sensoriale, aria e cibo: raccoglie sguardi e suoni, odori e gusti; sequestra aria interna ed esterna, privata e pubblica; ingerisce alimenti, bevande, farmaci e anche di peggio. Le sue emissioni poi sono sorprendentemente varie: spaziano da saliva e lacrime fino alla crescita di capelli e denti, lenta come quella dei ghiacciai. Cosa più importante, la testa emette una infinita varietà di segnali, volontari e involontari, linguistici, paralinguistici (fare un cenno col capo) e non linguistici (sorridere). Raymond Tallis conduce il lettore per mano attraverso una spedizione intorno alla parte più stupefacente del nostro corpo.
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Ah! Il mundial!

di Mario Soldati

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 153

Ai Mondiali del 1982 Mario Soldati andò quasi per caso. Fu una idea di Alberto Cavallari, allora direttore del Corriere della Sera. "Mi aveva detto che dovevo - cosa per me nuovissima - scrivere un articolo al giorno per tutta la durata del mio servizio". Soldati si ritrovò così a 75 anni nella veste inedita di corrispondente sportivo. Fu un mese indimenticabile, per lui e per i lettori del quotidiano. Partì quasi in sordina, non sembrava un tipo da emozionarsi. Il primo incontro è con Bearzot, gli parve onesto, serio, un severo funzionario di stile mitteleuropeo, un personaggio di Joseph Roth, scrisse. Ma Soldati fa presto a scoprirsi tifoso. Sin dalla prima partita, "non avrei mai creduto di soffrire così per la nostra nazionale", dice dopo lo 0 a 0 di Italia-Polonia. Il giorno prima è andato a trovare i giocatori polacchi nel loro ritiro, li ha visti tesi, preoccupati, si è commosso al punto quasi da augurarsi una loro vittoria. Ma una volta in campo tutto cambia, ogni ondeggiamento svanisce: Soldati segue con ardore le guizzanti manovre degli azzurri, smania perché un soffio di fortuna aiuti il pallone a entrare in porta, urla di rabbia. Da commentatore distaccato diventa un esperto, si indispettisce per il comportamento di Paolo Rossi che vuole tener palla, è pronto a dare lui la formazione.
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Giovanni-Ovadiah da Oppido, proselito, viaggiatore e musicista dell'età normanna. Atti del convegno internazionale (Oppido Lucano, 2004). Ediz. italiana e inglese

editore: Giuntina

pagine: 303

Fu Leo Levi a restituire a Oppido Lucano negli anni Sessanta del Novecento Giovanni-Ovadiah, il quale in quella città era nato novecento anni prima (intorno al 1070 e.v.), e di là, a quel tempo roccaforte normanna, egli era partito verso l'Oriente.. Alla storia del Levi, racconto della vita e delle avventure di un viaggiatore nelle terre del vicino Oriente (Aleppo, Bagdad, Damasco, Tiro, Fustat...), autore di una cronaca-autobiografia e di fogli contenenti i più antichi testi liturgici ebraici con notazione musicale neumatica, credette Benedetto De Rosa, allora Sindaco di Oppido, e ciò portò al Convegno di Studi Antiche Civiltà Lucane, tenutosi nel 1970 proprio a Oppido.
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