Libri di A. Folin
L'arte prima dell'arte
di Philippe Descola
editore: Marsilio Arte
pagine: 80
Solo una minuscola isola nell'oceano di raffigurazioni che l'uomo ha realizzato nei millenni può definirsi arte nel senso che
Disponibilità immediata
Governance. Il management totalitario
di Alain Deneault
editore: Neri Pozza
pagine: 187
Nell'ultimo quarto del XX secolo per descrivere e regolamentare il funzionamento delle organizzazioni e delle strutture aziend
Ordinabile
Storia della violenza sessuale. XVI-XX secolo
di Georges Vigarello
editore: Marsilio
pagine: 318
Una storia della violenza sessuale che illustra a un tempo la nascita di una visione del soggetto e quella della sua intimità
Fuori catalogo
Malaparte. Vite e leggende
di Maurizio Serra
editore: Marsilio
pagine: 587
Nazionalista e cosmopolita
Fuori catalogo
Daphne
di Tatiana de Rosnay
editore: Neri Pozza
pagine: 427
Il 13 maggio 1907 a Mayfair, in una imponente dimora dal frontespizio neoclassico, nasce Daphne du Maurier, figlia di Gerald e Muriel Beaumont. Sua madre, Muriel, è un'ex attrice di teatro, che ha esordito sulle scene nel 1898, anno in cui era quasi un'adolescente. Nel 1902 ha incontrato Gerald; recitavano nella stessa commedia, scritta da quello che sarà poi un amico di famiglia: James Matthew Barrie, detto zio Jim, l'autore di Peter Pan. Muriel Beaumont ama dire che ha smesso di calcare i palcoscenici quando, diventata una du Maurier, ha dovuto far fronte ai suoi doveri di moglie e di madre, ma, crescendo, Daphne capisce subito la ragione vera della sua scelta. Nella tribù dei du Maurier c'è posto per un solo attore, un solo istrione capace di brillare e fare il bello e il cattivo tempo: suo padre Gerald. Abile, creativo, affascinante sulle scene, Gerald du Maurier è da tempo oggetto di venerazione delle spettatrici che accorrono numerosissime alle sue rappresentazioni, e non tarda a esserlo anche di sua figlia Daphne, suscitando, tra le mura domestiche, una malcelata gelosia da parte di Muriel... Con una prosa impeccabile, Tatiana de Rosnay ci restituisce il romanzo della vita di una delle più complesse e tormentate figure di donna del Novecento, la scrittrice inglese Daphne du Maurier, autrice di romanzi come Rebecca, La prima moglie, Gli uccelli, Jamaica Inn.
Fuori catalogo
Triste America. Il vero volto degli Stati Uniti
di Michel Floquet
editore: Neri Pozza
pagine: 204
L'America riempie il nostro immaginario come nessun altro paese. Non vi è giorno in cui, in Europa e in altri luoghi del mondo, non venga celebrata la più grande democrazia del mondo, il paese della libertà dove tutto è possibile, la terra di principi dove tutti sono uguali davanti alla legge. Ma le cose stanno davvero così, oggi, a distanza di secoli da quel 4 luglio 1776 in cui nacque questo grande paese? Michel Floquet ha attraversato in lungo e in largo gli Stati Uniti d'America e, armato di fonti, testimonianze, documenti, ha scritto un libro che è il ritratto di un paese sull'orlo del disastro. I più ricchi, negli Stati Uniti, non sono l'1 ma lo 0,1 per cento della popolazione. Centosessantamila famiglie circa, che detengono da sole quasi un quarto della ricchezza nazionale. Una casta di nababbi che è unica al mondo, e ha equivalenti soltanto all'inizio del secolo scorso. Secondo il principio tutto americano «Meno pago le tasse, più sono ricco e più posso dare», i ricchi pagano tra il 15 e il 20 per cento delle tasse, mentre i loro dipendenti e i salariati in generale tra il 25 e il 30 per cento. Ogni giorno, nella vita quotidiana del paese, manca un milione e mezzo di uomini neri. Sono in prigione o morti prematuramente, per lo più per omicidio. Nella fascia d'età tra i venticinque e i cinquantaquattro anni manca addirittura un uomo su sei. È praticamente il tasso di perdite di un conflitto. In America, un adulto su cento si trova in carcere. Un prigioniero su quattro, nel mondo, è americano. Nessuno fa meglio di così. Né la Cina, né la Corea del Nord e neppure l'Iran.
Fuori catalogo
Gli antimoderni. Da Joseph De Maistre a Roland Barthes
di Antoine Compagnon
editore: Neri Pozza
pagine: 720
Non vi è forse epoca che non sia stata attraversata dal rifiuto del cambiamento e dal rimpianto della tradizione perduta
Fuori catalogo
Daphne
di Tatiana de Rosnay
editore: Beat
pagine: 427
Il 13 maggio 1907 a Mayfair, in una imponente dimora dal frontespizio neoclassico, nasce Daphne du Maurier, figlia di Gerald e
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Il mito moderno del progresso. Filosoficamente considerato a partire dalla critica di Karl Kraus, Robert Musil, George Orwell, Ludwig Wittgestein e Georg Henrik von Wright
di Jacques Bouveresse
editore: Neri Pozza
pagine: 110
Intrisa di pensiero postmoderno, la nostra epoca potrebbe essere caratterizzata dal più completo scetticismo nei confronti del
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Fuori catalogo
La sinfonia del vivente. Come l'epigenetica cambierà la vostra vita
di Joël de Rosnay
editore: Neri Pozza
pagine: 240
A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene ora considerato scientificamente
Fuori catalogo
Monet, la Senna, le ninfee. Il grande fiume e il nuovo secolo. Catalogo della mostra (Brescia, 23 ottobre 2004-20 marzo 2005)
editore: Silvana
pagine: 367
Il catalogo, dedicato alla pittura impressionista, raccoglie un centinaio di dipinti incentrati su uno dei suoi temi più cari: la rappresentazione del paesaggio e, più specificatamente, della Senna, fiume che nella seconda metà dell'Ottocento ispirò numerosi artisti. Da Corot e Daubigny sino all'opera di Claude Monet, che seppe trasformare l'attenzione descrittiva verso il dato naturale in ascolto assorto, in indagine e discesa verso uno spazio interiore fatto del puro lirismo di colore e luce. Accanto a Monet, altri grandi artisti, da Renoir a Pissarro, da Caillebotte a Sisley. Un periodo storico di eccezionale rilievo artistico, come evidenziano i saggi contenuti nel catalogo e le schede critiche che ricostruiscono la storia di ciascuna opera.
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