Libri di Adriano Patti
Dal silenzio alla parola
di Adriano Patti
editore: Qiqajon
pagine: 196
A partire dal silenzio, sostrato indispensabile per ogni parola autentica ed efficace, l'autore traccia un ispirante percorso
Disponibilità immediata
Perché la legalità
Le ragioni di una scelta. Prefazione di don Luigi Ciotti
di Adriano Patti
editore: Vita e pensiero
pagine: 148
Se oggi in Italia c’è un deficit che deve preoccupare
e meritare attenzione, accanto e forse oltre
quello economico, è indubbiamente il deficit
di legalità. Ogni giorno la cronaca sta a documentarlo.
La tendenza al rifiuto della legalità
viene addirittura individuata, con rassegnata
disillusione quando non con amaro compiacimento,
quale elemento costitutivo e insuperabile
dell’identità nazionale. E tuttavia la lotta per
la legalità è seria e buona, e come tale va combattuta.
Le ragioni sono tante. Prima fra tutte la
sopravvivenza del nostro Paese.
Questo libro, scritto da un magistrato che da
tempo ha sentito anche il dovere di incontrare
giovani studenti per trasmettere loro il valore
della giustizia, vuole proporsi come un percorso
di riflessione sul concetto di legalità ma
anche sulle sue ricadute concrete per ogni cittadino,
accettando la sfida di una divulgazione
non banale dei temi del diritto.
Cominciando dalla constatazione del livello
degradato della legalità in Italia e dall’importanza
di dare voce al bisogno di un suo ripristino,
l’autore individua i fondamenti della legalità
all’interno della Costituzione (valore in sé,
prima ancora che scrigno di valori), che va oggi
resa operante in modo effettivo e aggiornata,
nell’ottica dell’esercizio di una cittadinanza attiva
alla quale sappia corrispondere l’impegno
trasparente delle istituzioni. Diventa allora fondamentale,
in questo percorso, il rapporto tra il
cittadino e l’amministrazione della giustizia, la
quale, pur con le sue disfunzioni e contraddizioni,
rimane garanzia di tutela dei diritti di tutti e
di un’ordinata convivenza civile. Proprio in questa
intersezione delicata e necessaria può nascere un patto civico in grado di esprimere
un’equilibrata reciprocità di diritti e di doveri,
dove le regole vengono liberamente accolte,
anche perché viste nella loro prospettiva di
‘convenienza’ per la vita e il progresso di tutti,
nella sfera pubblica come in quella privata.
Tutto questo, però, può essere soltanto il frutto
di un’educazione alla legalità. Perché, come
dice limpidamente don Luigi Ciotti nella sua
prefazione al volume, «le leggi da sole non
bastano. Perché sia praticata, una legge deve
essere prima di tutto riconosciuta, cioè deve
‘intercettare’ i processi di formazione delle persone
e dei giovani in particolare, deve saper
parlare a quel guardarsi dentro e fuori di sé che
risveglia la coscienza critica, la capacità di
interrogarsi, di distinguere, di fare delle scelte».
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