Libri di Aldo Bonomi
I turismi visti dall'ultimo miglio. Le piattaforme del turismo tra prossimità locale e simultaneità globale
editore: DeriveApprodi
pagine: 192
Per andare oltre l'euforia post-pandemica percepita nei turismi che si fanno flusso sempre più potente, nel confluire con il m
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Microcosmi. Saggi brevi su economia, società territorio
di Aldo Bonomi
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 240
Una raccolta di saggi brevi sulle dinamiche sociali, antropologiche ed economiche dello sviluppo territoriale
Disponibilità immediata
Nel labirinto delle paure. Politica, precarietà e immigrazione
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 159
Modernità in polvere, tessuto sociale a brandelli, guerra civile «molecolare»
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La società circolare. Fordismo, capitalismo molecolare, sharing economy
editore: DeriveApprodi
pagine: 190
Questo libro intende offrire strumenti e visioni per interpretare l'Italia contemporanea. Dopo la lunga stagione del fordismo novecentesco imperniato sulla dialettica capitale-lavoro e quella del postfordismo basato sull'egemonia della micro e piccole impresa territorializzata, siamo oggi entrati in una nuova fase, quella dell'economia circolare, nella quale la nostra socialità è alla base della creazione del valore economico. In questo contesto cambia la relazione tra economia, società e istituzioni regolative. Non più la verticalità del fordismo che includeva con il welfare e i diritti, non più l'orizzontalità dell'economia diffusa che includeva con il fare impresa, bensì la circolarità tra il nostro essere, il nostro sentire, il nostro pensare, connesso senza mediazioni al grande gioco dei flussi globali, dove non è chiaro se il destino individuale e collettivo si configuri come ruota della fortuna o come ruota del criceto.
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Il vento di Adriano. La comunità concreta di Olivetti tra non più e non ancora
editore: DeriveApprodi
pagine: 140
Un sociologo, un urbanista e uno storico rileggono la straordinaria figura di imprenditore "illuminato" che fu Adriano Olivetti e la politica da lui immaginata. Cosa significa oggi, attualizzando il pensiero e l'agire di Adriano Olivetti, proporre il paradigma della "comunità concreta" a fronte della scomposizione del lavoro e dei radicali mutamenti del paradigma produttivo? Per Aldo Bonomi, oggi "comunità concreta" significa frapporsi tra flussi e luoghi, fare comunità ai tempi della simultaneità. Per Alberto Magnaghi, significa ripartire dalla terra che si fa territorio, con la radicalità della rete dei territorialisti che disegnano e progettano bioregioni. Per Marco Revelli, significa ripensare i percorsi della fabbrica olivettiana, disegnando comunità che ripartono dal "mondo dei nuovi vinti". Gli autori disegnano percorsi ai margini di quel centro del potere che in tanti vorrebbero cambiare, indicando speranza e futuro nella vitalità delle nuove comunità in gestazione, quindi della società che viene.
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Dalla smart city alla smart land
editore: Marsilio
pagine: 144
Due letture del fenomeno che sta rivoluzionando i territori: comunitario-evolutiva quella di Aldo Bonomi, più attenta ai proce
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Elogio della depressione
editore: Einaudi
pagine: 138
Lo sfarinamento dei legami sociali e familiari cosi come le ferite inferte dalla depressione, che segnano un numero crescente di individui, sono i sintomi contemporanei della fragilità. Eppure proprio la fragilità ci indica i valori che danno un senso all'esistenza. Come emerge dal dialogo tra un maestro della psichiatria e un eclettico sociologo, riconoscersi fragili, insicuri, malinconici, è la premessa per ritrovare quello slancio comunitario rigeneratore che solo ci mette in contatto con noi stessi e con il mondo aperto degli altri.
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La Malaombra. Il perturbante caso dei suicidi in una vallata alpina
di Aldo Bonomi
editore: Codice
pagine: 140
La provincia di Sondrio, una delle zone più ricche d'Italia, rivela un tasso di suicidi pari al doppio della media nazionale
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Milano ai tempi delle moltitudini. Vivere, lavorare, produrre nella città infinita
di Aldo Bonomi
editore: Mondadori bruno
pagine: 410
Le grandi città sono da sempre il crogiuolo dei grandi cambiamenti sociali e economici; il luogo in cui si presentano prima e in modo più netto. In Italia Milano è sempre stato il luogo della trasformazione e della modernità per definizione. Ma oggi la vecchia Milano industriale della grande borghesia legata alla città, delle botteghe artigiane, della classe operaia, non c'è più. Tutto è mutato. È emersa una nuova composizione sociale figlia dell'impatto della città con la globalizzazione. La città, la sua composizione sociale, si è scomposta in cinque cerchi produttivi e dei lavori. Questo libro li racconta.
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Il rancore. Alle radici del malessere del nord
di Aldo Bonomi
editore: Feltrinelli
pagine: 156
Sono ormai vent'anni che il Nord, la parte più dinamica e ricca del paese, manifesta in vari modi il proprio disagio. In passato lo ha fatto affidando con forza la delega politica a un partito che esprimeva gli interessi del territorio regionale, la Lega Nord. Oggi invece manifesta il suo rancore con un atteggiamento di sfiducia nel complesso del mondo politico, e in particolare nei confronti dei partiti di centro-sinistra. La politica viene accusata di essere troppo lenta nel risolvere i problemi posti dallo sviluppo produttivo, ma anche di avere un atteggiamento vessatorio, per esempio sulla questione fiscale generale e soprattutto nei confronti del cosiddetto "mondo delle partite Iva" (ormai circa sette milioni in tutta Italia). Il Nord in realtà si trova di fronte a una sfida importante perché sotto sforzo per poter competere a livello mondiale. Per fare questo, la richiesta è rivolta affinchè la politica tenda a riterritorializzarsi: non ha difatti bisogno di una politica "di sorvolo", ma di accompagnamento concreto dei territori in Europa e nel mondo.
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Piccole imprese crescono. Fare rete in un'area metropolitana
editore: Egea
pagine: 157
Il modello canonico di microimpresa, in Italia, è quello distrettuale, riferito alle galassie di imprese che si concentrano in aree a bassa densità urbana: qualche volta in comuni capoluoghi di provincia, ma più spesso in comuni minori. Poco si sa del modo di lavorare e dei problemi della piccola impresa - ivi compresa quella artigiana - in aree metropolitane ad alta densità, che pure costituiscono oggi uno degli snodi critici della nuova geografia della concorrenza, su scala mondiale. Questo lavoro offre uno spaccato dei problemi e delle esperienze di un campione di microimprese che risultano scarsamente visibili agli osservatori esterni e anche scarsamente relazionate tra loro.
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