Libri di Alessandro Carrera
I vecchi, i giovani e gli strani. Biden, Harris, Trump e il destino del mondo
di Alessandro Carrera
editore: Luca Sossella Editore
pagine: 448
Ogni quattro anni, le elezioni americane decidono il destino del mondo
Disponibilità immediata
Sapere
di Alessandro Carrera
editore: Il Mulino
pagine: 152
Del sapere ci si ricorda nel momento in cui si rischia di perderlo e lo si deve trasmettere
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La voce di Bob Dylan. Un racconto dell'America
di Alessandro Carrera
editore: Feltrinelli
pagine: 528
Allen Ginsberg disse una volta, usando un'immagine biblica, che Dylan era una colonna di respiro: tutt'uno con la sua ispirazi
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Lo studente di medicina
di Alessandro Carrera
editore: Passigli
pagine: 272
In una strana casa di cura al confine con la Svizzera una donna di nome Anna sta per morire, o almeno si ostina a crederlo
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Il colore del buio
di Alessandro Carrera
editore: Il Mulino
pagine: 125
Una cripta ultraterrena dalla quale si esce più vivificati che mai, una camera oscura dove la luce si fa oscurità e l'oscurità
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Benedetto Croce in Texas. Storie di filosofia italiana in Nord America
di Alessandro Carrera
editore: Moretti & vitali
pagine: 53
Come è percepita la filosofia italiana negli Stati Uniti? Una storia esauriente dovrebbe cominciare con l'arrivo in America di
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La ballata del Nobel. Bob Dylan a Stoccolma
di Alessandro Carrera
editore: Luca sossella editore
pagine: 132
L'assegnazione del Premio Nobel 2016 per la letteratura a Bob Dylan ha suscitato polemiche tra chi lo considera il giusto rico
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La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell'America
di Alessandro Carrera
editore: Feltrinelli
pagine: 396
Bob Dylan è un nome in cui si incarna un'intera nazione di artisti: il moralista misantropo, il rivoluzionario conservatore, l
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I poeti sono impossibili. Come fare il poeta senza diventare insopportabile
di Alessandro Carrera
editore: Luca sossella editore
pagine: 246
"Il narcisismo dei poeti è insopportabile", dice Filippo La Porta (e i lettori di questo libro vedranno che ne ho fornito abbo
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La distanza del cielo. Leopardi e lo spazio dell'ispirazione
di Alessandro Carrera
editore: Medusa Edizioni
pagine: 275
Pitagora sosteneva che la ragione per cui siamo nati è la contemplazione del cielo. Più di duemila anni dopo, Leopardi ammette di non sapere quale sia il senso della nostra vita, ma non per questo cessa di contemplare la volta stellata, dal balcone di Recanati o dalle falde del Vesuvio. Lo fa da poeta, ed è forse nella sua poesia che è andata a rifugiarsi l'antica cosmologia, forma del sapere che narrava l'universo in un mito per farci sentire il più possibile a casa nell'immensità degli spazi. Se da adolescente aveva studiato la storia dell'astronomia, divenuto poeta progetta la propria opera come una descrizione dell'universo, lavoro di una soggettività eroica che misura se stessa rispetto alla distanza del cielo. Riconosce la piccolezza dell'uomo, con sincerità e senza ricorrere a consolazioni, ma cerca anche di stabilir quale sia la misura che ci è data, e come viverla con dignità. Utilizzando ampie prospettive di filosofia, mitologia e psicanalisi, questo libro ripercorre il cammino di Leopardi come poeta dello spazio, vicinanza e lontananza, infinito e indefinito. Ma in Leopardi esiste anche uno "spazio dell'ispirazione" che non si misura in termini fisici, e che il poeta attraversa nella sua duplice estensione: lo spazio "paterno", espresso dal desiderio omerico di gloria, e lo spazio "materno", acustico e orfico, ascolto di una lingua primordiale che ancora non distingue tra suono degli affetti e voce della ragione.
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La consistenza del passato. Heidegger, Nïetzsche, Severino
di Alessandro Carrera
editore: Medusa Edizioni
pagine: 142
Il passato è sempre doppio, perché al tempo in cui è accaduto non era affatto passato, eppure non possiamo pensarlo senza attribuirgli la natura di passato. Rispondendo a questa paradossalità del tempo Emanuele Severino sostiene, contro Nietzsche, Heidegger e l'intera tradizione occidentale, che il passato continua a permanere, senza mai sparire nel non essere. Anti-heideggeriano e anti-nietzscheano, Severino si oppone a qualunque sottomissione dell'essere al tempo, alla storia o alla volontà di potenza. Con la sua radicale confutazione del senso comune, Severino incarna come pochi la figura kantiana del filosofo che sa "tutto e nient'altro". La definizione non è per nulla limitante. In un mondo in cui tutti si danno da fare per qualcosa, Severino davvero si prende cura del Tutto e, anche quando si occupa di temi molto attuali, solo del Tutto. Ma la scrittura del Tutto da lui elaborata nei suoi testi più significativi, da Destino della necessità a La Gloria, è soltanto filosofica? Forse Severino ci sta donando da tempo dei poemi paradisiaci, nei quali un insuperabile limite teoretico viene oltrepassato grazie all'imposizione di nomi come Gioia e Gloria, cifre di un inconscio del vivente del quale non vogliono essere interpretazione bensì coincidenza totale, simbolo mistico.
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La vita meravigliosa dei laureati in lettere
di Alessandro Carrera
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 133
In questo romanzo l'autore racconta in chiave paradossale la vita movimentata di due laureati in lettere: Renato, docente di r
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