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Libri di Andrea Schiavon

Cinque cerchi e una stella. Shaul Ladany, da Bergen-Belsen a Monaco '72

di Andrea Schiavon

editore: Add editore

pagine: 190

5 settembre 1972, ore 4:30, villaggio olimpico di Monaco di Baviera
9,90

Don Milani. Parole per timidi e disobbedienti

di Schiavon Andrea

editore: Add editore

pagine: 190

Cos'è cambiato nei cinquant'anni passati dalla pubblicazione di Lettera a una professoressa? Che cosa succede se quella Letter
13,00

La fatica non esiste

editore: Mondadori

pagine: 125

Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India
11,50

Il buon ladro. Gino Amleto Meneghetti l'italiano più ricercato del Brasile

di Schiavon Andrea

editore: Add editore

pagine: 158

Tra il 1887 e il 1960 il Brasile accoglie oltre un milione e mezzo di italiani
14,00

Quando sarai grande. La mia vita raccontata ad Andrea Schiavon

editore: Mondadori

pagine: 152

Quando entra in una stanza, tutti guardano Vale, perché è impossibile non notarla
18,00

La fatica non esiste

editore: Mondadori

pagine: 121

Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
16,00

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