Libri di Anna M. Lorusso
Umberto Eco
di Anna M. Lorusso
editore: Carocci
pagine: 152
C'è una dimensione nella multiforme attività intellettuale di Umberto Eco che corre, come un filo rosso, lungo oltre quarant'anni: il suo sguardo semiotico. Con questo sguardo Eco osserva e commenta la realtà sociale, politica e mediatica che lo circonda; si confronta con la storia della filosofia (antica e moderna); accosta opere letterarie e artistiche; discute le più recenti teorie cognitive. Di tale sguardo questo libro vuole rendere conto, provando ad attraversare i vari ambiti cui Eco si è interessato con l'aiuto di alcuni termini-chiave: estetica, interpretazione, teoria del segno, percezione, cultura. Ne esce un profilo intellettuale complesso e sfaccettato, l'evoluzione e l'interna coesione di un pensiero che non si è mai stancato di guardare al mondo come rete di segni, "opera aperta" in continuo cantiere, labirinto in cui i significati si traducono, condizionano e aggiustano tra loro, in un lavoro incessante di produzione di Senso, che è per l'uomo sfida e tesoro.
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Semiotica del testo giornalistico
editore: Laterza
pagine: 164
Nel sistema complesso dei media di oggi, l'identità dei quotidiani italiani è gradualmente cambiata. I giornali non sono più la fonte delle notizie, ma l'occasione per il loro commento; hanno rinunciato al sogno di un'informazione neutra per presentare, invece, forme sempre più diversificate di sapere, racconti, passioni. Ma cosa rende un articolo credibile? E perché certi giornali sembrano più oggettivi di altri? Come succede di sentirsi partecipi delle emozioni degli eventi che leggiamo? Per la semiotica si tratta di effetti di senso, giochi di simulacri e costruzioni narrative, risultato di precise strategie discorsive che non restituiscono la realtà ma costruiscono impressioni di realtà. È di quelle strategie che questo libro si occupa.
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La trama del testo. Problemi, analisi, prospettive semiotiche
di Anna M. Lorusso
editore: Bompiani
pagine: 246
Fin dalle sue prime prove, alla fine degli anni '60, la semiotica del testo si è caratterizzata per due opzioni teoriche e metodologiche molto precise: l'interesse per i fenomeni di contenuto e la ricerca di leggi generali di organizzazione del senso. La semiotica strutturalista prima e quella di scuola generativa dopo hanno così programmaticamente trascurato il piano dell'espressione dei testi, concentrando la propria attenzione quasi esclusivamente sui livelli profondi dell'organizzazione testuale. Lo studio del piano dell'espressione è stato delegato a stilistica, poetica e retorica che però ne hanno fatto oggetto di tipologie o di analisi estremamente approfondite ma di scarsa portata generale. Quello che questo libro auspica è un dialogo fra semiotica del testo e retorica, nella convinzione che la consistenza retorica di un testo non sia solo materia di superficie (testuale) e fatto di stile ma questione di coesione, strutturazione, tenuta testuale. La lezione di Roland Barthes, di Gérard Genette, di Umberto Eco è stata da questo punto di vista illuminante e promettente. Si tratta solo, forse, di svilupparne le premesse.
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