Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di C. L. Candiani

Vista dalla luna

di Chandra Livia Candiani

editore: Salani

pagine: 127

«Le poesie di Vista dalla luna parlano di una bambina che si chiama Io
10,00

Il silenzio è cosa viva. L'arte della meditazione

di Chandra Livia Candiani

editore: Einaudi

pagine: 142

Nel mondo di Chandra, dove la parola è anche immagine e poesia, meditare è anzitutto stare fermi; sedersi e seguire umilmente
12,00

Fatti vivo

di Chandra Livia Candiani

editore: Einaudi

pagine: 159

La bambina pugile è tornata
13,50

Bevendo il tè con i morti

di Chandra L. Candiani

editore: Interlinea

pagine: 111

Dall'autrice di uno dei più recenti casi editoriali di poesia con "La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore" (Einaudi) un libro non sulla morte ma sui morti, su un mondo di ombre più vive dei vivi, fantasmi amici e compassionevoli, abitanti di un regno che è la patria della memoria e la compagnia dei solitari. Candiani ci consegna una doppia vista con un linguaggio che ammutolisce grazie a versi che hanno per interlocutore il silenzio. "Candiani vive in un suo pianeta, come il piccolo principe, cui molto assomiglia. Traduce testi buddhisti, recita, dipinge... Molti suoi versi non vi usciranno più dal cuore e dalla mente" (Vivian Lamarque).
12,00

Nonostante

di Ludovica Candiani

editore: Gaffi Editore in Roma

pagine: 158

"'Nonostante' è un romanzo sorprendente, un libro che fa della dualità l'impalcatura a cui il lettore viene invitato ad avvinghiarsi per osservare la vita della protagonista, e a farlo contemporaneamente dal basso e dall'alto, da vicino e da lontano. Dall'alto di una memoria dolorosa ma mai eccessiva, e dal basso continuo di un presente contrappuntistico su cui si innestano le fughe e i canoni inversi dei ricordi, delle rivisitazioni, delle memorie. Ricordi a cui, però, manca il salvifico filtro ottundente dell'omologazione: quelli di cui scrive Ludovica Candiani sono ricordi senza tempo, che nulla hanno perso della vividezza e della drammaticità del momento in cui sono nati, quasi che l'autrice, per nostra fortuna, sia incapace di adoperare i meccanismi di attenuazione che, normalmente, permettono a noi tutti di digerirli e assimilarli, riducendone e stemperandone il trauma. Ricordi spesso violenti, a volte drammatici, ma al tempo stesso delicati, accarezzati e lucidati da una prosa che, proprio come il romanzo, non è mai automdulgente, ma precisa e tagliente come un bisturi sterile e scintillante. E i bisturi feriscono sì, ma per guarire." (Stefano Massaron)
16,00

La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore

di Chandra L. Candiani

editore: Einaudi

pagine: 158

Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono spesso a un tu variabile, che di volta in volta si riferisce a persone presenti o assenti, prossime o lontane nello spazio e nel tempo, o ancora: comunità in potenziale ascolto, entità non individuabili, la morte, parti dell'io poetante ("Io ti converto in fame / mio silenzio"). Ma questo tu assomiglia molto a un noi creaturale che accomuna dèi, uomini e cose in una sorta di fratellanza universale in cui l'insistenza pronominale funge più da invocazione che da individuazione. O da "istruzioni per l'uso", come nella splendida "Mappa per l'ascolto" ("Dunque, per ascoltare / avvicina all'orecchio / la conchiglia della mano") o la corrispondente "Mappa per pregare". Della stessa serie "pedagogica" è la strofa di "istruzioni per abbracciarsi" che abbiamo messo in copertina. Chi parla, in questi casi, è una voce sapiente ma non saccente, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso: il risultato di una miscela di linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici sacrali. Nel libro ci sono anche poesie sulla parte infantile di sé (secondo lo schema io-tu-noi-tutti) da coltivare o recuperare, poesie sul silenzio, sul desiderio; bellissime quelle sul lutto, declinate in varie fasi della raccolta, che sembrano contenere il massimo di precisione proprio quando i rapporti tra presenze e assenze sembrerebbero entrare nelle zone della vaghezza e dell'oscurità.
13,00

Louis Oudart e i vini nobili del Piemonte. Storia di un enologo francese

di Anna Riccardi Candiani

editore: Slow Food

pagine: 128

Enologo, socio della Reale Società Agraria di Torino e commerciante di vino in Genova, Louis Claude Oudart è un misterioso personaggio del mondo enologico risorgimentale. L'astuto negoziante a capo della Maison Oudart e Bruché, che gli fruttava guadagni nel capoluogo ligure, impressionava l'ambiente vinicolo piemontese - e gli accademici sabaudi - con i suoi esperimenti sui vini di Langa, in particolare sul Nebbiolo secco di Neive. L'origine del Barbaresco di Neive fra documenti di archivio, registri contabili, trattati di ampelografia e geniali intuizioni enologiche. Prefazione di Carlo Petrini.
12,50

Capitano (il)

di Candiani Gianfranco

editore: Canova societa` libraria editrice

12,00

Sasso in giardino

di Gianfranco Candiani

editore: Canova

pagine: 80

9,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.