Libri di C. Pastura
I demoni
di Albert Camus
editore: Bompiani
pagine: 256
"I demoni è una delle quattro o cinque opere che considero una spanna sopra le altre
Disponibilità immediata
L'estate e altri saggi solari
di Albert Camus
editore: Bompiani
pagine: 208
Albert Camus è per i lettori soprattutto l'autore de Lo straniero e de La peste
Ordinabile
Resistere all'«aria del tempo». (Con Camus)
di Jean Daniel
editore: Mesogea
pagine: 173
Jean Daniel, uno dei decani del giornalismo europeo, a fronte delle troppe angustie che soffocano l'informazione, la politica, la cultura del nostro tempo, propone in questo libro una rigorosa e necessaria riflessione sui "presupposti filosofici" del proprio mestiere e sulla responsabilità degli intellettuali. A partire dalla personale "rievocazione esistenziale" dell'esperienza condivisa con Albert Camus nelle redazioni di quotidiani e riviste, rilegge l'intera opera dell'autore de "L'uomo in rivolta" alla luce delle inquietudini contemporanee. Dalla trama delle memorie di luoghi, personaggi ed eventi storici di cui è stato testimone e cronista emerge il profilo meno noto, ma non certo meno importante, di Camus giornalista impegnato in prima persona nella pratica dell'"informazione critica". E infatti nella tensione morale e nell'iter dostoevskiano dell'amico scrittore che Jean Daniel individua le ragioni dell'attualità dell'opera di Camus e quell'autentica lezione di etica oggi più che mai indispensabile per sfuggire all'insidia totalitaria e all'ideologia dominante. Per resistere - con Camus all'aria del tempo. (Prefazione di Claudio Magris)
Ordinabile
I demoni
di Albert Camus
editore: Bompiani
pagine: 157
Quest'opera è l'adattamento teatrale dei Demoni di Dostoevskij: viene rappresentata nel 1959, un anno prima della morte di Camus. È l'opera che lo scrittore ha in mente da sempre, a cui ha lavorato con ostinazione e che considera "uno dei quattro o cinque libri al di sopra di tutti gli altri". "I Demoni" è un libro profetico, non solo perché, come dice Camus, "annuncia il nichilismo dell'uomo moderno, ma anche perché descrive alla perfezione il disagio dell'uomo ad accettare la finitezza del suo essere nel mondo".
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