Libri di Cristina Castelli Fusconi
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Minori oggi
Tra solitudine e globalizzazione
editore: Vita e pensiero
pagine: 240
Che caratteristiche ha oggi il mondo dove nascono e crescono i nostri figli? Che cosa accomuna i bambini a nord e a sud dell'e
Esaurito
Infopoverty: possible solutions
Prima Conferenza Internazionale
editore: Vita e pensiero
pagine: 180
L’evoluzione delle tecnologie e delle telecomunicazioni ha prodotto un crescente divario tra le popolazioni che possono utilizzare la rivoluzione digitale per lo sviluppo delle proprie economie e culture (non più di un decimo dell’umanità) e quelle che ne sono private, subendone passivamente le conseguenze, con un’emarginazione progressiva che acuisce i problemi da cui esse già sono afflitte. A fronte di tale drammatica realtà è nata l’esigenza di una conferenza che, partendo dai dati di fatto mondiali, facesse il punto sulle soluzioni già sperimentate e proponesse validi strumenti di lotta all’Infopovertà. Il presente volume raccoglie gli Atti di questa Prima Conferenza Internazionale, promossa dall’OCCAM e dall’Università Cattolica in collaborazione con la presidenza dell’Unesco - Executive Board, le Nazioni Unite e il Parlamento Europeo, alla quale hanno partecipato esponenti delle maggiori istituzioni mondiali, rappresentanti governativi e responsabili di ONG.
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Dal disegno alla scrittura
Genesi della comunicazione scritta nel bambino
di Cristina Castelli Fusconi
editore: Vita e pensiero
pagine: 174
Il libro presenta lo sviluppo del segno grafico infantile considerato come un'attività di costruzione e rappresentazione di significati. La capacità di narrare graficamente segue delle regole che fanno evolvere le competenze in ordine ad aspetti sempre più convenzionali. Oggetto di conversazione con l'adulto, assai presto il bambino capisce che le sue raffigurazioni per essere comunicabili devono essere socialmente condivisibili. Il segno grafico può rappresentare la realtà, può cioè diventare un significante a condizione di poter 'essere letto'. Nascono così alcuni disegni tipici definiti 'basic object' in cui il bambino ricerca sia una somiglianza percettiva con la realtà, sia di adeguare la propria produzione a determinate regole convenzionali apprese dall'adulto. Una tale costruzione di significati permette di individuare nel disegno il precursore della scrittura, in quanto l'attenzione all'aspetto convenzionale del segno permette il passaggio da un segno che ha un rapporto di somiglianza percettiva con la realtà a uno che 'significa' in modo puramente convenzionale. Il testo, tracciando questo percorso, coglie delle analogie tra lo sviluppo di sistemi espressivi infantili e quelli presenti in vari contesti culturali, documentati anche dalla storia della scrittura.
Esaurito
Psicologia sociale e dello sviluppo
editore: Franco Angeli
pagine: 368
L'orientamento perseguito dagli autori è quello che considera la persona nella sua complessità e unità. Dopo aver trattato della disciplina e del suo ambito applicativo, il testo mette a fuoco temi metodologici relativi all'osservazione del bambino e risale ai contenuti della stessa e alle principali teorie esplicative.
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