Libri di D. Bondi
Filosofia della storia. Lezioni e appunti
di Antonio Labriola
editore: Bibliopolis
pagine: 522
I testi pubblicati in questo volume presentano appunti stesi da Antonio Labriola per i corsi di "Filosofia della storia" tenut
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Il cuore. Un'analisi dell'affettività umana e divina
di Dietrich von Hildebrand
editore: Centro Studi Campostrini
Il cuore è uno dei simboli universali della vita affettiva, diffuso in molte civiltà sin dai tempi più antichi
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Scritti di filosofia e religione 1792-1806. Testo tedesco a fronte
di Friedrich Schleiermacher
editore: Bompiani
pagine: 768
I testi presentati in questo volume documentano il percorso intellettuale e religioso del giovane Schleiermacher dalle prime p
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Marx
di Antonio Labriola
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 132
Antonio Labriola è stato uno dei massimi rappresentanti del marxismo italiano insieme ad Antonio Gramsci che, pur appartenendo
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Pensare con le mani. Le radici culturali della crisi europea
di Denis de Rougemont
editore: Transeuropa
pagine: 224
Quale incidenza ha ancora la cultura nella nostra società? Gli intellettuali, i "chierici", giocano ancora un ruolo decisivo n
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La persona e l'amore
di Denis de Rougemont
editore: Morcelliana
pagine: 242
Amore pagano e amore cristiano, Eros e Agape, si intrecciano in una relazione dialettica nella storia delle religioni e delle
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Pensare con le mani. Le radici culturali della crisi europea
di Denis de Rougemont
editore: Transeuropa
pagine: 219
E se non è così, è perché essi hanno abdicato o perché hanno subito un ammutinamento? È possibile allora indicare nuovamente un fine comune all'agire e al pensare, che inscriva entrambi entro un unico orizzonte di senso? Queste domande, attualissime, assillavano già negli anni Trenta Denis de Rougemont, allora membro attivo nel movimento personalista parigino. Il momento storico era tra i più delicati, teso tra le macerie di una guerra passata e le sirene di quella futura: de Rougemont cercò di rimettere insieme i cocci, e allo stesso tempo di prevenire future malattie. La via che egli indicava era quella del recupero del valore assoluto della "persona", dell'irripetibilità e della dignità di ognuno nel proprio nucleo esistenziale: realtà da proteggere e promuovere proprio nel momento in cui i totalitarismi di destra e di sinistra predicavano invece la dissoluzione del singolo in seno all'ordine sociale costituito. La persona totale, dunque, contro lo Stato totalitario: una persona ricostruita, capace di armonizzare nella propria azione il corpo e la mente, le mani e il pensiero, la finitudine e la trascendenza, tutti quegli elementi dialettici che ne costituiscono l'essenza profonda. Così la società occidentale ritroverebbe un fine comune, così l'Europa guadagnerebbe nuovamente un 'telos' verso cui indirizzare le proprie millenarie risorse culturali.
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