Libri di Demetrio Paparoni
Come la politica condiziona l'arte
di Demetrio Paparoni
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 480
Il cosiddetto «sistema dell'arte» è sempre più al centro di discussioni e polemiche che vedono cimentarsi e prendere posizione
Disponibilità immediata
Arte e poststoria. Conversazioni sulla fine dell'estetica e altro
editore: Neri Pozza
pagine: 144
Demetrio Paparoni e Arthur Danto hanno condiviso un marcato interesse per l'arte astratta degli anni Novanta
Ordinabile
Kiki Smith. What I saw on the road. Catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 15 febbraio-2 giugno 2019
editore: Giunti Editore
pagine: 144
Kiki Smith, tedesca di nascita, vive e lavora a New York
Contattaci
The Devil. Atlante illustrato del lato oscuro. Da Giotto a Picasso. Da Pollock a Serrano. Dai tarocchi ai videogiochi
di Demetrio Paparoni
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 381
Il male è una componente dinamica della vita
Contattaci
Il bello, il buono e il cattivo. Come la politica ha condizionato l'arte negli ultimi cento anni
di Demetrio Paparoni
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 417
In questo tour de force, Demetrio Paparoni, fra i più attenti osservatori dell'arte contemporanea, ricostruisce i profondi e spesso gravi condizionamenti che la politica ha esercitato sulle arti visive dell'ultimo secolo. Critica d'arte, analisi sociale, cronaca e storia vi convivono. Leni Riefenstahl è stata realmente una grande artista? In che modo l'arte di Picasso è stata funzionale ai disegni del partito comunista? Perché la CIA era interessata all'affermarsi dell'espressionismo astratto sulla scena mondiale e di New York come nuova capitale dell'arte? Cosa differenzia la politica culturale di Peggy Guggenheim da quella di François Pinault? Come funziona la censura sull'arte oggi in Cina? Questi sono solo alcuni degli interrogativi ai quali l'autore fornisce risposte.
Contattaci
L'arte contemporanea e il suo metodo
di Demetrio Paparoni
editore: Neri Pozza
pagine: 239
In questo libro Demetrio Paparoni mostra come l'arte attuale guardi di continuo alla sperimentazione realizzata tra la fine dell'Ottocento e i primi trent'anni del Novecento, smentendo apertamente quella logica progressista, affermatasi a partire dal Modernismo, che vede l'innovazione come una componente indispensabile alla propria legittimazione. Il libro è suddiviso in quattro capitoli. Il primo affronta, in un saggio inedito, il rapporto appunto tra la contemporaneità e la tradizione del primo Novecento, mentre i capitoli successivi raccolgono alcuni tra i saggi recenti più significativi dell'autore apparsi in monografie e cataloghi. Tutti i testi sono stati rivisti e sono pertanto riproposti in chiave inedita.
Contattaci


