Libri di E. Bona
Un anno nelle foreste del Grande Nord
di John J. Rowlands
editore: Corbaccio
pagine: 256
Un viaggio all'insegna dei ritmi della natura, in un luogo in cui tutto sembra essersi fermato e dove inventiva e improvvisazi
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Interpretazione di culture
di Clifford Geertz
editore: Il Mulino
pagine: 416
Se fino alla seconda metà dell'XIX secolo l'antropologia era praticata studiando le culture tramite i resoconti di viaggiatori
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Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore
di Fred Uhlman
editore: Guanda
pagine: 224
«Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo»
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Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore
di Fred Uhlman
editore: Salani
pagine: 224
"L'amico ritrovato": il libro che ha formato la coscienza storica dei giovani di oggi e di ieri
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Interpretazione di culture
di Clifford Geertz
editore: Il mulino
pagine: 456
Educato alle più raffinate elaborazioni teoriche delle scienze sociali americane, Geertz seppe affrancarsene quando si trattò
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Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore
di Fred Uhlman
editore: Salani
pagine: 222
"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo". In questa frase piena di rimpianto è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman, nati dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, nel 1933 se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. Nella "Trilogia del ritorno", con una scrittura di grande sobrietà, Fred Uhlman ha dettato la condanna di una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, creando tre gioielli di prosa che si illuminano vicendevolmente e riuscendo a trarre una musica semplice e malinconica dalla tragedia di un'intera civiltà.
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Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore
di Fred Uhlman
editore: Guanda
pagine: 222
"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo." In questa frase, più ancora che nel tema sconvolgente dell'Olocausto, è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman che nascono dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, se ne vide nel 1933 allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. In "L'amico ritrovato" questa lacerazione coincide con la fine di una fortissima amicizia fiorita al liceo di Stoccarda tra due adolescenti: l'ebreo Hans Schwarz, figlio di ricchi borghesi, e il nobile Konradin von Hohenfels. Il nazismo travolge questo legame con la forza di un contagio che sembra colpire anche l'amico prediletto e condurlo al tradimento. La smentita verrà solo trent'anni dopo, dalle righe di un vecchio album di scuola e dall'ultima lettera scritta ad Hans da Konradin, divenuto ufficiale della Wehrmacht e prossimo a essere giustiziato per aver preso parte alla congiura contro Hitler: una confessione che è anche l'appassionato tentativo di spiegare come un popolo intero possa precipitare nella barbarie. Ma per Uhlman quanto è avvenuto non può essere archiviato nel segno consolatorio del ricordo giovanile, e forse proprio per questo la chiave dell'intera Trilogia va considerato "Niente resurrezioni, per favore": il confronto, nella Germania opulenta del dopoguerra, fra l'ebreo emigrato Simon Elsas e i suoi vecchi compagni di scuola non garantirà la riconciliazione, ma la reciproca incomprensione, la colpevole dimenticanza del passato.
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La trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore. Audiolibro. 5 CD Audio
di Fred Uhlman
editore: Salani
"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo". Poche parole piene di rimpianto racchiudono il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman: "L'amico ritrovato", "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni, per favore" nascono dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. Con una scrittura di grande sobrietà, l'autore ripercorre nella "Trilogia del ritorno" una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, creando tre gioielli di prosa che si illuminano vicendevolmente, e riuscendo a trarre una musica semplice e malinconica dalla tragedia di un'intera civiltà. Un audiolibro della durata di cinque ore e trentasei minuti, letto da Bruno Armando.
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Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore
di Fred Uhlman
editore: Corbaccio
pagine: 222
I romanzi di questa "Trilogia" nascono dalla tragedia di chi fu allontanato dal proprio paese in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. In "L'amico ritrovato" questa lacerazione coincide con la fine dell'amicizia tra due compagni di liceo, Hans Schwarz, ebreo figlio di borghesi, e il nobile Konradin von Hohenfels. Il nazismo travolge questo legame come un contagio che sembra colpire anche l'amico di un tempo e portarlo al tradimento. La smentita verrà solo trent'anni anni dopo, imprevista e commovente, nell'ultima lettera scritta da Konradin in "Un'anima non vile". Così l'amicizia è al centro dell'esperienza di Simon Elsas che, tornato dall'esilio, lenirà le ferite dell'anima confrontandosi con i suoi amici di un tempo.
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