Libri di E. Paventi
Il nazionalsocialismo come dottrina del rancore
di Menno ter Braak
editore: Apeiron Editori
pagine: 64
Nel primo dopoguerra, Menno ter Braak (1902-1940) era considerato uno degli intellettuali più illustri dei Paesi Bassi
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La famiglia Klopfer
di Arnold Zweig
editore: Giuntina
pagine: 96
Nella "Famiglia Klopfer", Arnold Zweig affronta il tema dell'identità, cercandone nel succedersi delle generazioni il mistero
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Le rose di Cleopatra. Una passeggiata per i giardini della storia
di Holger Lundt
editore: Apeiron Editori
pagine: 158
Questo volume illustra il particolare legame che, nel corso dei secoli, è venuto a instaurarsi tra alcuni grandi personaggi e qualche fiore o pianta. Holger Lundt ci parla dunque, per esempio, di Cleopatra e Napoleone Bonaparte, di Clodoveo I e Alessandro Magno, di Giuba II e Isabella di Castiglia mettendone in rilievo la predilezione per una o più creature vegetali e arrivando persino a chiedersi se una simile passione non abbia inciso sulle loro decisioni e influenzato così il divenire della storia. Con l'ausilio di una scrittura sobria e incisiva, l'autore inserisce ogni personaggio nell'ambito della propria epoca fornendo inoltre ai lettori una concisa ma esauriente descrizione delle principali caratteristiche morfologiche e botaniche delle piante e dei fiori che ne suscitarono l'entusiasmo. Il risultato è costituito da un testo gradevole e talvolta sorprendente, dal momento che Lundt si dimostra in grado di raccontare e porre efficacemente a confronto mondi e discipline all'apparenza assai distanti. Il libro è infine corredato da un ricco apparato iconografico e da un'aggiornata bibliografia.
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Forse sogno di vivere. Una bambina rom a Bergen-Belsen
di Ceija Stojka
editore: Giuntina
pagine: 82
Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück, l'undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta - insieme alla madre e ad altri parenti - fino all'aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell'esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l'ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la spaventosa quotidianità - l'onnipresenza della morte, il tormento della fame, le violenze subite, la ferma volontà di sopravvivere - e ce ne restituisce un'immagine vivida. Pur avendo visto di quali crudeltà gli esseri umani sono capaci, le parole di Ceija Stojka non tradiscono odio né amarezza. Da esse traspare piuttosto un ostinato interrogarsi su un aspetto: come hanno potuto, tanti uomini, mettersi così ciecamente nelle mani di un altro uomo, di un regime sanguinario? Il suo racconto non fornisce risposte al riguardo ma trae esplicitamente origine da una impellente necessità: ricordare per combattere la sopraffazione e l'oblio, poiché ciò che è stato può ripetersi.
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Il dolore. Valutazioni da un punto di vista medico, filosofico e terapeutico
di Hans Georg Gadamer
editore: Apeiron Editori
pagine: 64
L'ultimo intervento pubblico di Hans Georg Gadamer, 11 novembre 2000, nell'ambito del congresso L'approccio al dolore in ortop
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L'adultera
di Theodor Fontane
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 209
Pubblicato nel 1882 questo breve romanzo - il cui titolo in italiano, come nell'originale tedesco, ricorda il famoso quadro del Tintoretto - inaugura in Germania una narrativa che ha per protagonista quell'alta borghesia dell'età di Bismarck, di cui Thomas Mann descriverà successivamente la decadenza ne "I Buddenbrook".
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Quadrato nero. Due lezioni sulla letteratura
di Max Frisch
editore: Gaffi Editore in Roma
pagine: 87
Per la prima volta tradotte in Italia le conferenze americane sulla letteratura di uno degli scrittori più rappresentativi del
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