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Libri di E. Raponi

Per una storia dell'Università Cattolica. Origni, momenti, figure

di Nicola Raponi

editore: Morcelliana

pagine: 784

«Un aspetto della narrazione di Raponi che colpisce, e di cui il lettore potrà meglio rendersi conto nell'accostare direttamen
48,00

Lo scriba contemporaneo. Leggere, studiare, scrivere ai tempi del digitale

di Raponi Simone

editore: Tau

La relazione tra tecnologia e cultura si presenta in molteplici ambiti: si legge, si scrive e si diffonde la conoscenza in mod
18,00

Per una storia dell'Università Cattolica. Origni, momenti, figure

di Nicola Raponi

editore: Morcelliana

pagine: 784

«Un aspetto della narrazione di Raponi che colpisce, e di cui il lettore potrà meglio rendersi conto nell'accostare direttamen
48,00

Ottocento Romantico E Civile

di Raponi

editore: Vita e pensiero

25,82

Il mito di Bonaparte in Italia

di Raponi Nicola

editore: Carocci

pagine: 208

Se le fulminee e fortunate vittorie della campagna d'Italia furono alla radice del mito del giovane generale Bonaparte, altri
20,40

Metà di due rupie. L'incredibile storia di Edhi e Bilquis, gli eroi della solidarietà

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 208

Il libro è la narrazione di un viaggio in Pakistan, nel quartiere generale di Edhi, da parte di due giornalisti italiani. Edhi è un pakistano ormai avanti nell'età che ama definirsi un social worker e null'altro, un umile lavoratore sociale. Così recita la motivazione di uno dei più prestigiosi Premi internazionali:"Per il suo altruistico lavoro, durato tutta la vita, a favore dei più poveri e della pace; per essere sempre andato alla ricerca di chi ha bisogno e di cui nessuno si cura (Premio Balzan 2000)". Con una professionalità degna di un'industria europea, pulizia, ordine, rigore, puntualità, la sua fondazione (www.edhifoundation.com) svolge una attività di primo soccorso, aiuto all'handicap, ospedali, dispensari, counseling familiare, aiuto agli orfani e ai più poveri. Nulla di improvvisato e di approssimativo. La carità, dice Edhi, esige la più alta professionalità. 500 ambulanze in movimento su tutto il territorio e un sistema di soccorso sulle grandi strade del Paese ogni 25-50 chilometri; tre milioni di bambini poveri curati, un milione di handicappati assistiti, 80 mila tossicomani e malati mentali riabilitati, 22mila neonati abbandonati salvati da morte sicura. E poi ambulanze, mense popolari, protezione civile. Milioni di assistiti con il lavoro di 350mila volontari, aiuti alimentari per i poveri, un centro per malati di cancro; un servizio di uffici funebri per salme non rivendicate.
14,00

Hofmannsthal e l'Italia

Fonti italiane nell'opera poetica e teatrale di Hugo von Hofmannsthal

di Elena Raponi

editore: Vita e pensiero

pagine: 316

Se non sono mancate saltuarie indicazioni della critica su origini e influenze italiane in Hugo von Hofmannsthal (1874-1929), questo studio indaga per la prima volta sistematicamente e in una prospettiva complessiva il fitto tessuto di relazioni che unisce Hofmannsthal alla letteratura italiana e in modo particolare, senza tacere il posto occupato da Manzoni, a D’Annunzio e a Goldoni. La ricerca si apre con la ricostruzione della formazione italiana e milanese del poeta, prosegue con l’analisi delle letture italiane di Hofmannsthal, dei saggi critici e delle traduzioni, e culmina nell’esame dei prestiti stilistici e tematici che il poeta austriaco derivò, nei due periodi fondamentali della sua attività, quello lirico giovanile e quello drammatico della maturità, dall’opera di D’Annunzio e di Goldoni. Ne emerge la novità stilistica e ideologica di Hofmannsthal che all’estetismo dannunziano contrappone l’ideale di una parola poetica discreta e rispettosa dell’alterità del reale, della verità e del mistero, e allo spazio vuoto dei drammi dannunziani, dominati da un io solitario inteso come potenza espressiva dell’artista, contrappone la trama tenue ma coesa dell’esistenza, lo spazio del sociale. Questo è per Hofmannsthal il regno della commedia umana, della relazione, nel quale la parola è vissuta come elemento di socialità, fragile ed esposta al rischio della falsificazione, come era prefigurato nella dialettica tra verità e menzogna incarnata in molti personaggi goldoniani, ma pur sempre strumento di dialogicità e allo stesso tempo di trascendenza nella socialità.
25,00

Stampa, libri e letture a Milano nell'età di Carlo Borromeo

di Nicola Raponi

editore: Vita e pensiero

pagine: 336

Quale importanza e quale valore hanno il libro e la politica editoriale nella strategia pastorale di Carlo Borromeo? Qual era nella seconda metà del Cinquecento la circolazione del libro religioso a Milano e in particolare dei testi di teologia e di spiritualità che costituivano il supporto della formazione del clero e della pratica pastorale, della predicazione, dell'insegnamento morale? E quanto la diffusione di una certa letteratura religiosa fra il clero secolare, nei monasteri, nell'ambito delle confraternite e più in generale fra i laici, è stata effettivamente recepita e ha inciso sulle coscienze e sui comportamenti, contribuendo ad una formazione aderente insieme allo spirito della riforma cattolica e al disciplinamento imposto dai canoni e dalle tendenze controriformistiche? Su questi problemi - e su temi ad essi connessi: la disciplina sulla stampa, le iniziative editoriali della Curia milanese, la legislazione conciliare e sinodale sugli studi e le letture del clero, le biblioteche dei monasteri e delle confraternite, la produzione e la circolazione del libro religioso - si sono appuntate le indagini raccolte in questo volume, aperto da un saggio postumo di Enrico Cattaneo e frutto della collaborazione di più autori: Riccardo Bottoni, Claudia di Filippo Bareggi, Kevin Stevens, Danilo Zardin. Le ricerche originali presentano un quadro inedito della cultura e della società milanese del tardo Cinquecento, allorché si contrae la produzione di letteratura di svago e cresce l'editoria religiosa, moderno strumento di comunicazione, espressione di un nuovo modello di cultura, frutto di scelte e di indirizzi editoriali ben precisi. Il volume dialoga con la più significativa produzione europea sulla storia del libro e costituisce una anticipazione di una più specifica ricerca sulla cultura del clero milanese nel secondo Cinquecento.
24,00

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