Il "Discorso" di Hugo von Hofmannsthal proferito a Monaco nel 1927, e qui tradotto con ampio commento di Elena Raponi, è noto come un capolavoro della saggistica tedesca nella temperie della Repubblica di Weimar e manifesto di una "rivoluzione conservatrice": l'idea è quella di recuperare il patrimonio universale della letteratura tedesca in contrappunto all'imbarbarimento della vita politica del tempo. Un dialogo ideale con intellettuali e filosofi a lui contemporanei - Thomas Mann, Martin Buber, Max Scheler, Paul Landsberg -, "cercatori" che nella loro diversità esprimono la creatività e il titanismo dell'anima tedesca, oscillante tra passato e presente, poesia e storia, spirito e politica, non per contrastare ma per ricostruire l'identità della "nazione" attorno al concetto di "cultura" piuttosto che di "natura".
Le opere come spazio spirituale della nazione
| Titolo | Le opere come spazio spirituale della nazione |
| Autore | Hugo von Hofmannsthal |
| Curatore | E. Raponi |
| Traduttore | E. Raponi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Piccoli fuochi, 23 |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788837232764 |
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