Libri di Giovanni Tesio
Italo Calvino fra editoria e scrittura
editore: Ronzani Editore
pagine: 100
A quarant'anni dalla scomparsa di Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, L'Avana, Cuba, 15 ottobre 1923 - Siena, 19 settembre 1
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Caratteri
di Giovanni Tesio
editore: Lindau
pagine: 208
L'accademico, l'avaro, il bugiardo, il burocrate, il conformista, l'erotomane, il seduttore, lo snob
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Nel bosco dei libri. Dentro le vite dispari della lettura
di Giovanni Tesio
editore: Lindau
pagine: 192
«Il libro è vita ? scrive Giovanni Tesio ? e resta un vettore esistenziale, il frutto di una necessità interiore, di un bisogn
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Primo Levi. Il laboratorio della coscienza
di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 248
«Tutto Levi si può leggere in una sorta di doppio filo incrociato
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La luce delle parole. Come rileggere libri e autori del nostro ultimo secolo
di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 332
«Se la letteratura non trasforma il tuo modo di vivere e di pensare, allora significa che non ne hai colto l'essenza segreta,
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Gli zoccoli nell'erba pesante
di Giovanni Tesio
editore: Lindau
pagine: 200
Un'immersione in una realtà lontana e insieme prossima
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Primo Levi. Ancora qualcosa da dire. Conversazioni e letture tra biografia e invenzione
di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 153
Un volume che fa il punto su Primo Levi e la Shoah lasciando parlare lo scrittore grazie a una serie di interviste raccolte da
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Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio
editore: Einaudi
pagine: 133
La famiglia, l'infanzia, gli anni di formazione durante il fascismo, gli amici dell'adolescenza, le letture, la timidezza, la passione per la montagna. E ancora la guerra, il ritorno a casa e un mestiere "che è poi un caso particolare, una versione più strenua del mestiere di vivere". Quasi trent'anni di silenzio per questa fitta conversazione che Primo Levi ha intrecciato nei primi mesi del 1987 con Giovanni Tesio, in vista di una convenuta "biografia autorizzata". Domande discrete e mai troppo incalzanti a cui Levi risponde con una disponibilità vigilata ma a tratti molto esplicita, che spariglia il risaputo, lasciando trasparire un lato di sé più intimo. E ci regala un dialogo intenso che corre sul filo della memoria, carico di vita, di storie e di Storia; un dialogo che si interrompe proprio prima di Auschwitz. Una interruzione dovuta alla morte improvvisa di Levi.
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Il canto dei presepi. Poesie di Natale
di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 64
Poesie di Natale e sul Natale che evocano sentimenti religiosamente antichi e infantili, secondo sonorità e immagini che stanno tra Alfonso Maria De' Lguori e Guido Gozzano. Non senza fondersi con le suggestioni dialettali piemontesi e terragne di una tradizione a un tempo squisita e corporale tra nino costa e Pinin Pacòt. Ingenuità sapiente e consapevolezza letteraria - quantunque dissimulata - in un "canto di Natale" di grande raffinatezza che diciotto artisti commentano e accompagnano con le loro tavole originali e inedite: "il Natale ha guizzi di pace... il Natale ha ali di luce, bianca come un volo di cometa".
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Parole essenziali. Un sillabario
di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 224
"L'uomo dotato è colui che mira all'essenziale e lascia da parte tutto il superfluo" è una delle prime citazioni in questo ricco repertorio ("il mio piccolo vocabolario portatile") in cui Giovanni Tesio ci dimostra che una parola è un punto di partenza per un viaggio tra i sentimenti, i ricordi, gli scrittori che amiamo e nei quali (attraverso le parole) ritroviamo noi stessi e il nostro mondo. Come leggiamo in "Se non ora, quando?" di Primo Levi, "un uomo deve pesare bene le sue scelte... e anche le sue parole".
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I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?
di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 131
Un'opera in difesa dei libri, della lettura, della letteratura, della poesia. Con una ricca proposta di citazioni sul tema. "Senza voler istituire ridicole affinità, ho provato quel piacere della lettura di cui parla Proust in un testo, "Journées delecture", che sta alle origini della recherche. Certo non posso paragonare il buon décor proustiano al mio, che era tanto più rustico e tanto meno agiato, ma capisco bene quando parla delle "incantevoli letture dell'infanzia, il cui ricordo deve restare per ciascuno di noi una benedizione". E che all'infanzia abbia per conto mio accostato anche un po' di adolescenza non cambia di fatto la memoria che conservo della mia lontana esperienza di lettore." (dalla premessa).
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Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo
editore: Interlinea
pagine: 142
"Un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessità degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi". Così uno dei maggiori scrittori contemporanei si racconta alla vigilia dei settant'anni in una lunga confessione-intervista: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e Repubblica, la Milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l'arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell'ideologia e del Gruppo 63, il Sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. Sebastiano Vassalli parla anche di tv, religione e politica ("L'Italia è due paesi in uno. C'è il paese legale, che è sotto gli occhi di tutti, e c'è il paese sommerso, illegale, che tutti più o meno fanno finta di non vedere"), con un capitolo dedicato al "signor B." ("se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un'altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale"). Alla fine la speranza è riposta nella letteratura, "vita che rimane impigliata in una trama di parole".
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