Pubblicato nel 1957 - ma scritto tra il 1945 e il 1953 - il Celso è il dialogo che Cesare Brandi dedica alla poesia. Portavoce dell'autore è sempre il personaggio di Eftimio che, estendendo all'arte della parola la sua riflessione estetica, invita gli interlocutori, ognuno sostenitore di un preciso orientamento poetologico, a concentrarsi in primo luogo sulla natura dell'immagine, «tentando la scalata proprio dalla parete più impervia della rocca della poesia». Respinta l'identificazione di linguaggio e arte, la parola è intesa come testimonianza di uno schema preconcettuale, da un lato proteso verso la sua destinazione conoscitiva, dall'altro legato all'immagine da cui proviene e di cui la poesia dovrà suscitare le potenzialità alla coscienza. A partire da questa tesi e attraverso l'esame di numerosi esempi, dai classici latini al surrealismo, la discussione si sviluppa affrontando alcune questioni fondamentali, come il ruolo della metafora, i generi, l'uso del dialetto, la metrica, il ritmo.
Celso o della poesia
| Titolo | Celso o della poesia |
| Autore | Cesare Brandi |
| Curatore | L. Lenner |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Edizione Nazionale delle opere Cesare Brandi, 2 |
| Editore | Edizioni di Storia e Letteratura |
| Formato |
|
| Pagine | 308 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893599955 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


