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Libri di F. Cordelli

Tre dialoghi sul teatro

editore: Libreria Editrice Cafoscarina

pagine: 142

"Il teatro, in questo momento, è in due trappole
14,00

Una sostanza sottile

di Franco Cordelli

editore: Einaudi

pagine: 264

"Ciò che importa sono le relazioni, non c'è altro: come le cose e le persone si legano tra loro". A parlarsi, in questo romanzo, sono un padre e una figlia. E lo fanno come fosse la prima volta, esplorando, sospinti dall'audacia della maturità e della giovinezza, e da una familiarità prima sconosciuta, ora più intima. Si incontrano in Provenza, un luogo per entrambi lontano ma da entrambi amato. Lui, benché distratto, si guarda alle spalle per consegnare la propria storia a lei, Irène, per dirle tutto quello che non ha mai saputo o immaginato. Ma il racconto di sé, inevitabilmente, non può prescindere da lacerazioni e rotture, da divisioni dell'anima che si esprimono in continue divagazioni e dubbi, dando vita a una narrazione che obbedisce alla circolarità e che fa i conti con i difetti della memoria. A lei, quindi, il compito di raccogliere il flusso dei ricordi, di ascoltarlo e sollecitarlo con domande sempre nuove, di allargare quella trama di cui è intessuta ogni esistenza facendo però attenzione a non aprirla troppo. E così, sullo sfondo delle bianche mura di Avignone e dei paesini sferzati dal vento, si dipana un'anamnesi che è anche sentimentale e filosofica: i viaggi, i romanzi, le donne, gli autori più amati, gli affetti perduti, gli incontri fortuiti; e ancora e soprattutto le sconfitte patite nel corpo e nelle illusioni, quella dimensione liminare fra la vita e la morte a lungo indagata nel corso di una degenza in ospedale.
21,00

Il pubblico della poesia

editore: Castelvecchi

pagine: 312

Uscito per la prima volta nel 1975, "Il pubblico della poesia" offriva un panorama dei poeti italiani dopo la crisi delle scri
25,00

Partenze eroiche

di Franco Cordelli

editore: Gaffi Editore in Roma

pagine: 410

Pubblicato per la prima volta nel 1980, "Partenze eroiche" è l'importante saggio col quale Franco Cordelli si impose nel panorama culturale italiano. Il volume raccoglie testi scritti tra gli anni Sessanta e Settanta diventati punto di riferimento per un'intera generazione di intellettuali. Questo libro rappresenta, nell'intera opera del suo autore, uno snodo teorico fondamentale. Centro dell'analisi è il romanzo (di James in primis, e poi di Gombrowicz, Virginia Woolf, Lewis Carroll, Charlotte Bronté, e ancora di Sciascia, Borges e Màrquez), l'unica architettura, la sola macchina di senso in grado di giudicare la vita di chi quei libri li legge e li interpreta. Per Cordelli la vita non sarebbe tale, infatti, senza la possibilità di essere espressa. E questo il sottotesto di "Partenze eroiche", ma pure la verità celata in ogni sua opera: non è affatto immaginabile una vita deprivata del romanzo. Postfazione di Andrea Caterini.
15,90

La democrazia magica. Il narratore, il romanziere, lo scrittore

di Franco Cordelli

editore: Fandango Libri

pagine: 211

"La democrazia magica" è, al di là di ogni ragionevole dubbio, un libro del e nel Novecento, scritto mentre il secolo volgeva alla fine ma dichiaratamente e orgogliosamente novecentesco. Ora, non solo il secolo è finito, e con lui il millennio, ma è passato un decennio, e quello nuovo è bene avviato: gli anni Zero hanno ceduto il passo ai più familiari anni Dieci, che richiamano alla mente (più che una guerra mondiale) il tono vivace del foxtrot e l'eleganza delle prime automobili. E nel suo spaziare da Sofocle a Moravia, concentrandosi su Byron e Dumas, Cordelli non dimentica mai di essere gettato nel suo tempo tanto che nessun lettore minimamente avvertito avrebbe difficoltà nell'individuare quel tempo: la seconda metà del ventesimo secolo.
10,00

Le forze in campo

di Franco Cordelli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 172

"Le mie passeggiate, Procida, il cane, il passato parassitario e il passato remoto, Costanza, la cartolina, i critici, il rimuginare. Ce n'è abbastanza per ricominciare. Ma si può trovare del ridicolo in tutto ciò. Del resto sarebbe sorprendente se non fosse così. Si comincia per un naufragio, un'euforia. L'incipit è sempre paradossale." Inizia così "Le forze in campo", scritto da Franco Cordelli nel 1979, a sei anni da un fortunato esordio. E il suo "incipit paradossale" sembra contenere delle scuse anticipate, per non aver saputo vincere la tentazione del narrare che esplode al massimo grado nello stralunato diario di una voce narrante sui generis, quella di un ex boxeur in pensione che trascorre le proprie giornate in un circolo sportivo all'Acquacetosa, dividendosi tra lezioni di tennis, pettegolezzi, invidie e svogliate passioni. "Le forze in campo" è anche e soprattutto un romanzo che, a trent'anni dalla stesura, si legge sempre con lo stesso piacere, per la suggestione delle atmosfere, l'intrigante schizzo di personaggi e ambienti, l'ironia agrodolce che permea ogni pagina.
9,00

La marea umana

di Franco Cordelli

editore: Rizzoli

pagine: 166

In questo romanzo c'è un mistero. Diversi misteri, anzi. Il primo è "l'amicizia, come essa si determini, come si sviluppi, come muoia e persino rinasca". L'amico perduto e ritrovato si chiamava Azio, ai tempi remoti della scuola: un nome da antico romano. Ora però che se n'è andato dall'Italia e ha scelto l'Indonesia, il suo nome è Aki. Il narratore lo ritrova per caso prima a Roma poi su un ramo del lago di Como - irretito da un eterno femminino dai mille volti, dai mille nomi. Da quei nomi, da quei volti fissati su vecchie foto, si produce una "resurrezione" del passato, non necessariamente gradita. Ecco, il passato. Che cosa esso davvero sia, e cosa il presente, è il secondo mistero. Conversando con Aki, crediamo di intravedere una diversa concezione del tempo, e dell'esistenza. Ma resta un mistero, quello decisivo: perché Azio è divenuto Aki? Perché ha lasciato l'Italia? È un "esilio" il suo? E, se sì, da cosa? Riaffiorano storie sepolte, guerre lontane: le ombre di due amici - Eugenio Colorni e Guido Piovene - a loro volta divisi e, forse, ritrovati. In questo suo nuovo romanzo, Franco Cordelli si conferma uno dei pochissimi scrittori in grado di oltrepassare i nostri angusti confini. Dolenete e spavaldo, fisico e metafisico, si spinge qui sino al limite del dicibile, del pensabile. "Da raccontare", come sempre, "non vi è nulla". Nulla, se non il tutto: la marea umana che diventeremo - che, anzi, già siamo.
5,90
13,00

Lontano dal romanzo

di Franco Cordelli

editore: Le Lettere

pagine: 352

19,80

La religione del romanzo

di Franco Cordelli

editore: Le Lettere

pagine: 452

19,80

Un inchino a terra

di Cordelli Franco

editore: Einaudi

pagine: 232

Nell'arco di pochissime ore - giusto il tempo per un uomo e una donna, amanti da tempo, di incontrarsi in un celebre caffè rom
15,49

La democrazia magica

Il narratore, il romanziere, lo scrittore

di Cordelli Franco

editore: Einaudi

Una riflessione in sedici tappe sul romanzo: le sue conquiste, la sua vitalità, le sue prospettive
12,39

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