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Libri di F. Saulini

Burocrazia. Perché le regole ci perseguitano e perché ci rendono felici

di David Graeber

editore: Il saggiatore

pagine: 217

Siamo sommersi dalle scartoffie
Ordinabile
21,00
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9,00

La natura della moneta

di Geoffrey Ingham

editore: Fazi

pagine: 378

Sapere come funziona la moneta è fondamentale e necessario per capire il capitalismo oggi. In "La natura della moneta", con un linguaggio semplice e alla portata di tutti, Geoffrey Ingham, che non è un economista ma un sociologo, riesce meritoriamente a farci comprendere il concetto di moneta, la sua storia e le sue implicazioni per coloro che la usano quotidianamente (quasi tutti al mondo). L'autore si ricollega alle tradizioni intellettuali più eterodosse delle scienze sociali per costruire una nuova teoria: la moneta come pilastro delle relazioni sociali. Secondo Ingham, l'economia e la sociologia dominanti non sono state finora in grado di cogliere la specificità della moneta, per lo più considerata dagli economisti come un "velo" neutro che sottostà al meccanismo dell'economia "reale". Partendo dalla definizione della moneta come "promessa di pagamento" socialmente e politicamente radicata, Ingham dà una nuova lettura analitica di fenomeni storici, come le origini della moneta, i sistemi monetari degli antichi imperi del Vicino Oriente e la coniazione in epoca greca e romana, fino all'affermazione della moneta-credito del capitalismo.
Fuori catalogo
20,00

Quando i soldi finiscono. La fine dell'età dell'abbondanza

di Stephen D. King

editore: Fazi

pagine: 330

"Sono nato nel 1963, e purtroppo ero un po' troppo giovane per vivere in prima persona l'epoca dei Beatles, di Jimi Hendrix e
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18,00

Twilight manager. Il crepuscolo del management. Perché gli esperti di business continuano a sbagliare tutto?

di Matthew Stewart

editore: Fazi

pagine: 442

"I Romani colonizzarono tutto il loro vastissimo impero occupando i territori con l'esercito e, subito dopo, costruendo terme e teatri, diffondendo il latino e con esso la loro letteratura e il loro stile di vita. Gli americani hanno colonizzato il pianeta disseminandolo di soldati e di basi militari, diffondendo la loro lingua, le loro piattaforme informatiche, i loro film, la loro Coca-Cola, la loro wayoflife. I Romani aggiunsero alle loro falangi l'arma penetrante del diritto; gli americani hanno aggiunto ai loro bombardieri l'arma micidiale del management. Mentre nella mecca di Harvard si elaborano paradigmi teorici, schiere di profeti e di apostoli si incaricano di diffonderli in tutto il mondo officiando seminari nelle business school costruite e gestite a immagine e somiglianza della casa madre bostoniana [...] Matthew Stewart, filosofo di formazione e ormai ex consulente di grandi aziende e banche, fulminato dal licenziamento sulla via di Damasco, fa causa, vince e intasca i soldi che gli consentono di ritirarsi a riflettere. Twilight Manager è l'utile frutto, vendicativo e illuminante, di questa riflessione, innescata da una duplice valutazione: la prima è che "i clienti delle società di consulenza sono, per un processo di autoselezione, più disorganizzati della media'; la seconda è che 'la profusione ripetuta di sforzi inutili fa crescere nei consulenti un cinismo spietato sulla condizione umana"".
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18,00

Democrazia S.p.A. Stati Uniti: una vocazione totalitaria?

di Sheldon S. Wolin

editore: Fazi

pagine: 491

"Il sistema politico americano non è nato democratico, semmai ha avuto sin dall'inizio inclinazioni antidemocratiche", scrive Sheldon Wolin procedendo a una radiografia del potere negli Stati Uniti. Nell'America di oggi si assiste a uno scontro sempre più impari tra una democrazia incompiuta e un'antidemocrazia che non osa definirsi tale. Denunciando la simbiosi ormai congenita di Stato e impresa, Wolin descrive un paese in cui i cittadini sono politicamente demotivati e le multinazionali globali si sono sostituite al governo. Emergono così i tratti di un sistema perverso di gestione privata del potere, una sorta di "totalitarismo rovesciato", frutto dell'impatto sulla politica interna della linea imperialistica della Superpotenza. Il governo è nelle mani di oligarchie finanziarie e di élite repubblicane, le elezioni sostituiscono la partecipazione reale, i programmi sociali vengono smantellati e i sistemi di persuasione di massa incidono sull'immaginario collettivo. Destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito politico degli anni a venire, "Democrazia S.p.A." è anche un appassionato invito ai cittadini di tutte le democrazie occidentali a uscire dal letargo politico. È infatti un monito anche per noi: molti dei suoi argomenti risultano fin troppo calzanti per l'Italia di oggi. Prefazione di Remo Bodei.
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24,00

Il crollo della cultura occidentale. Per una nuova interpretazione dell'umanesimo

di John Carroll

editore: Fazi

pagine: 315

L'umanesimo ha costruito la civiltà occidentale come essa è giunta fino a noi. Tra i suoi traguardi, ci sono la liberazione dell'individuo, la democrazia, i diritti universali e una prosperità diffusa. E i suoi ambasciatori sono gli eroi della cultura moderna: Erasmo, Holbein, Shakespeare, Velázquez, Kant, Freud. Coloro che hanno cercato di contenere l'orgoglio umanista in una cornice più alta di verità - Lutero, Calvino, Poussin, Kierkegaard - non sono riusciti ad arrestarne la travolgente ascesa. Coloro che hanno tentato di riformarne i principi - Marx, Darwin, Nietzsche - sono stati sorpresi dall'inatteso successo delle proprie profezie. Questa almeno è la versione ufficiale. Non quella di John Carroll. L'autore presenta una teoria alternativa sulla civiltà occidentale dai tempi in cui il Rinascimento e la Riforma si diedero battaglia per far prevalere la propria visione del mondo. Uno studio sull'ascesa dell'Umanesimo e sulla sua rovinosa caduta in contraddizione. Ma anche uno sguardo revisionista sul fallimento del plurisecolare esperimento umanista in Occidente e sulle sue terribili conseguenze culturali che si conclude con l'11 settembre 2001.
Fuori catalogo
18,50

Idee strampalate che funzionano. Come promuovere la creatività e l'innovazione nell'ambiente di lavoro

di Robert I. Sutton

editore: Elliot

pagine: 331

Chi avrebbe mai pensato che litigare facesse bene ai dipendenti? O che ignorare gli ordini dei superiori fosse una sana abitudine aziendale? Le idee "strampalate" sono una serie di pratiche che si scontrano con l'ortodossia e il buonsenso imprenditoriale ma che, imprevedibilmente, stimolano la creatività e l'innovazione. Robert Sutton invita il lettore a dimenticare il passato, e soprattutto i successi, a premiare i fallimenti, a punire chi se ne sta con le mani in mano, ad assumere persone di cui (probabilmente) non si ha bisogno e a evitare chiunque parli solo di soldi. Queste idee, sottolinea l'autore, sono infatti particolarmente preziose quando le aziende si trovano ad affrontare problemi imprevisti o rischiano di rimanere intrappolate nella routine.
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16,50

A morte le vacche sacre. Perché seguire le vecchie regole non porta sempre al successo

editore: Elliot

pagine: 217

Partendo dalla tradizione induista, la "vacca sacra" è diventata una facile definizione per indicare un insieme di regole inappellabili, soprattutto all'interno del mondo del lavoro. Come ad esempio: "II successo genera altro successo", "il lavoro di squadra produce i migliori risultati", "ognuno merita una seconda possibilità", fino ad arrivare ai credo di ultima generazione ("le e-mail ci fanno risparmiare tempo"). Una serie di comandamenti ripetuti all'infinito e universalmente venerati. Slogan che molti sottoscrivono ciecamente solo perché altri prima di loro si sono comportati allo stesso modo. Scritto da tre pubblicitari, "Uccidiamo le vacche sacre" invita il lettore a tenersi alla larga dai luoghi comuni in favore di scelte e riflessioni personali, sul luogo di lavoro e non solo.
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16,50

Occidente segreto. Introduzione alle dottrine esoteriche

editore: Fazi

pagine: 314

Rosacrocianesimo, Libera Massoneria, gnosticismo, Cavalieri Templari: già prima del successo planetario del "Codice da Vinci", questi e altri aspetti dell'esoterismo occidentale hanno suscitato la curiosità di molti lettori, che hanno cominciato a guardare non solo a Oriente alla ricerca di forme di spiritualità alternativa. Anche la nostra tradizione, infatti, è ricca di culture sapienziali antiche e recenti di grande fascino, davvero pochi però sono gli strumenti in grado di avvicinarvi i non addetti in modo serio, semplice e completo. Jay Kinney, fondatore della rivista americana "Gnosis" (punto di riferimento a livello mondiale per gli studi esoterici), si avventura in un affascinante excursus, raccogliendo interventi di alcuni tra i più autorevoli esperti in materia e facendo così luce sui linguaggi simbolici e le filosofie occulte che costituiscono la "Via d'Occidente". Queste teorie e le relative pratiche - che comprendono diverse varianti del misticismo cristiano ed ebraico e gli insegnamenti di figure cardine quali Rudolf Steiner, Rene Guénon, G.I. Gurdjieff - rappresentano a tutt'oggi una tradizione vivissima e un ingrediente misconosciuto ma pervasivo della cultura occidentale.
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19,50

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