Libri di Franco Loi
Stròlegh-Teater
di Franco Loi
editore: Einaudi
pagine: 296
"Stròlegh" uscì nel 1975 in questa collana, con un'introduzione di Franco Fortini
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L'angel
di Franco Loi
editore: Mondadori
pagine: 416
Romanzo in versi, "L'angel" (1994), e al tempo stesso poema che, partendo dalla viva esperienza dell'autore, ci porta nei rivo
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Da bambino il cielo
di Franco Loi
editore: Garzanti
pagine: 400
"Da bambino il cielo" è il romanzo di una vita: perché la biografia di Franco Loi è un racconto che scorre come un fiume, dagl
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I niül
di Franco Loi
editore: Interlinea
pagine: 62
Franco Loi, superato il traguardo degli ottant'anni, rivive il profondo legame con la sua città, Milano, e con un'Italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell'uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: "Ah Italia scunda, che nissün pò véd, / Italia che laura e se despera, / Italia sensa gloria e sensa mèd, / tèra d'un diu scundü sensa paura, / mi te cunussi e cerchi el giüss del créd / che tègn insèma i gent denter la scura. (Ah Italia nascosta, che nessuno può vedere, / Italia che lavora e si dispera, / Italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d'un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l'oscurità)".
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Voci d'osteria
di Franco Loi
editore: Mondadori
pagine: 152
Un susseguirsi di voci che esprimono un loro pensiero o una loro emozione, un sentimento della vita, È un coro di personaggi anonimi, uomini e donne che ci offrono una loro verità semplice: senza pudori, eppure senza eccessi o infingimenti. Franco Loi ha ascoltato dal vivo queste voci d'osteria milanesi, che a volte sembrano arrivare da lontano, da un'altra epoca, ma che altre volte invece ci parlano di umori e gioie, di amori e dolori di ogni tempo. Un campionario di figure vastissimo, nel quale trovano posto testimonianze in dialetto sagge o bizzarre, momenti di meraviglia e altri di ribellione, ma sempre in un orizzonte di concretezza estrema, di una condizione vissuta col realismo di chi sa bene che la sua sorte non sarà speciale. Ecco allora chi ama ma non capisce il mistero dell'amore, chi vorrebbe una testa di tartaruga per non pensare, chi dice che l'uomo guardandosi allo specchio si spaventa, chi si vergogna di se stesso e si sente un barabba o un demonio e chi alloggia nella spazzatura. Insomma, gente che vive una vita rudimentale ma vera e intensa, che conosce amore e crudeltà, che ignora nel modo più completo la falsità dei buoni sentimenti. Dopo questa galleria grandiosa e assurda di figure senza volto, il poeta riprende la parola in prima persona con l'ampio respiro della sua voce lirica. Ci racconta del dio dell'amore che è come una spina, degli occhi delle donne, del dolore che fa urlare, del fresco delizioso della città sotto la pioggia.
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Aria de la memoria. Poesie scelte 1973-2002
di Franco Loi
editore: Einaudi
pagine: 274
Franco Loi sceglie e presenta il meglio della sua produzione, realizzata in oltre trent'anni di attività. Definito da Pier Vincenzo Mengaldo "la personalità poetica più potente degli ultimi anni", Loi è tra i più noti poeti dialettali italiani. Un poeta che non si limita a usare dialetti diversi, latinismi, toscanismi e persino lingue straniere: la sua è una lingua poetica spuria, molto personale, contaminata (per esempio il milanese diventa un idioma di contatto tra locali e immigrati). Questo perché il dialetto è per lui la lingua di un mondo della concretezza, al tempo stesso voce epica portatrice di una coralità spesso emarginata e voce sola dei versi d'amore o meditativi.
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