Libri di Furio Sacchi
Mediolanum e i suoi monumenti dalla fine del II secolo a.C. all'età severiana
di Furio Sacchi
editore: Vita e pensiero
pagine: 336
Milano è nota soprattutto per il periodo che
la vide capitale dell’impero, epoca in cui
non temeva neppure il paragone con Roma
secondo la testimonianza del poeta Ausonio.
A tale periodo risalgono le emergenze
monumentali meglio conservate della città
pagana e cristiana. Quasi nulla, invece, rimane
dei grandi edifici eretti nei secoli precedenti.
Di questi, nei casi più fortunati, sono
sopravvissute le fondazioni o alcune
componenti, decorative e strutturali, scampate
alla distruzione in quanto riutilizzate
come semplice materiale edilizio o reimpiegate
con la stessa funzione originaria nelle
fabbriche della città tardoantica, cristiana e
medioevale. E sono proprio questi disiecta
membra a costituire l’oggetto di indagine
nel volume: non solo materiali da tempo conosciuti,
come il gruppo dei capitelli corinzio-
italici da via Bocchetto o il colonnato di
San Lorenzo, ma anche i frammenti ‘dimenticati’
nei depositi del Museo Civico e della
Soprintendenza Archeologica della Lombardia,
noti solo a qualche addetto ai lavori.
L’analisi e la conseguente seriazione cronologica
di oltre un centinaio di pezzi offrono
l’occasione per tentare di squarciare il velo
di nebbia che avvolge l’abitato tra l’avanzato
II sec. a.C. e i decenni iniziali del III sec.
d.C. e di restituire così un riflesso, seppure
pallido, di ciò che doveva essere lo spessore
architettonico che caratterizzò Mediolanum,
antico caput gentis degli Insubri e uno dei
principali abitati della Transpadana in età
imperiale.
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