Libri di G. Girgenti
Filosofia rivelata dagli oracoli. Con tutti i frammenti di magia, stregoneria, teosofia e teurgia. Testi greci e latini a fronte
di Porfirio
editore: Bompiani
pagine: 727
Prima traduzione italiana di tutte le opere in cui Porfirio, filosofo neoplatonico allievo di Plotino, si cimentò nell'edificazione di una filosofia religiosa pagana alternativa al Cristianesimo, con l'esplicito intento di conferire una valenza mistica agli antichi responsi oracolari e alle pratiche magico-astrologiche, e di dare una valenza simbolica alle statue degli dèi; nella "Filosofia degli oracoli" troviamo la prima interpretazione allegorica degli Oracoli caldaici presentati come una rivelazione divina tipica dello zoroastrismo ellenizzato; nel trattato "Sul ritorno dell'anima" troviamo la spiegazione di come la "teurgia", una versione pagana della "grazia", possa agire sulla parte irrazionale dell'anima per purificarla e prepararla all'unione con il divino; nel trattato "Sulle immagini degli dèi" troviamo una simbologia filosofica applicata alle statue delle divinità greche, che in tal modo da "idoli" possono diventare autentiche "icone"; nella "Lettera ad Anebo" troviamo l'esposizione della precisa valenza della magia e della teurgia, in contrapposizione al suo allievo Giamblico. Se la "teurgia" serve solo per la parte inferiore dell'anima, e la "teologia" per la parte intellettuale, il punto di arrivo finale per Porfirio è la "teosofia", la piena e compiuta sapienza divina che riempie di sé l'anima ormai purificata e pronta alla henosis con il Principio.
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Poetica
di Aristotele
editore: Bompiani
pagine: 212
La Poetica di Aristotele è dedicata quasi interamente alla definizione e all'esame particolareggiato di quella forma dell'arte che è la tragedia. Il saggio introduttivo dell'autore, ricolloca il testo nell'orizzonte del corpus di Aristotele ricostruendone il testo filosofico per troppo tempo accantonato. Le note al testo sono brevi e chiariscono i temini e i concetti più controversi e difficili. Il testo greco a fronte è quello dell'edizione di riferimento a cura di R. Kassel: Aristotelis de arte poetica liber, Oxford, con alcune variazioni.
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L'universo dionisiano. Struttura gerarchica del mondo secondo ps. Dionigi Areopagita
di René Roques
editore: Vita e pensiero
pagine: 448
Esaurito
L'Aristotele perduto e la formazione filosofica di Epicuro
di Ettore Bignone
editore: Bompiani
pagine: 1231
Pubblicato per la prima volta nel 1936, questo saggio è divenuto ben presto un classico dell'esegesi aristotelica. La tesi di fondo di Bignone, tuttora persuasiva, è che la formazione filosofica di Epicuro si sia dispiegata attraverso un serratissimo confronto solo con le opere dialogiche (oggi perdute) del giovane Aristotele, che all'epoca era ancora allievo platonico a tutto tondo. In sostanza, Epicuro non potè conoscere i trattati aristotelici più importanti (come la "Metafisica", la "Fisica", le "Etiche"), i quali avrebbero costituito per lui una sponda dialettica ben più solida e articolata.
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