Libri di G. Romano
Sappiamo ancora riconoscere il male? Riflessioni sul male fra scienza, filosofia e teologia
editore: Claudiana
pagine: 176
«Da dove proviene il male e perché esiste?»
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La gabbia di vetro. Prigionieri dell'automazione
di Nicholas Carr
editore: Cortina raffaello
pagine: 294
Sono poche le cose che oggi facciamo senza l'aiuto dei computer. È questo il mondo che vogliamo? Nicholas Carr va al di là dell'entusiasmo per piloti automatici e macchine che guidano da sole, computer indossabili e medicina digitalizzata, mostrandoci il prezzo che paghiamo nel lasciare che il software domini sempre di più il nostro lavoro e il nostro tempo libero. Anche se ci rendono più semplice la vita, la rete e le nuove tecnologie ci stanno rubando qualcosa di essenziale, come la gratificazione legata al fatto di portare a termine un lavoro complicato nel mondo reale. Dalle fabbriche tessili del XIX secolo alle cabine di pilotaggio dei moderni aerei, Carr esplora l'impatto dell'automazione da una prospettiva profondamente umana, esaminando le conseguenze della nostra crescente dipendenza dai computer. Senza dimenticare che, usando mezzi così efficienti, rinunciamo a sviluppare competenze cruciali in vari ambiti, col risultato di trovarci in gravi difficoltà se lo strumento non funziona.
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Gli umanisti e il volgare fra Quattro e Cinquecento
editore: 5 Continents Editions
pagine: 163
Il libro ripercorre alcuni ignoti percorsi dell'Italia letteraria tra Quattro e Cinquecento
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La salute dei papi. Medicina, complotti e fede da Leone XIII a Francesco
di Nelson Castro
editore: Piemme
pagine: 331
Lo stato di salute dei papi ha un rilievo politico mondiale e ha sempre costituito, all'interno dei palazzi vaticani, una ques
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Postproduction. Come l'arte riprogramma il mondo
di Nicolas Bourriaud
editore: Postmedia Books
pagine: 96
Un documento di analisi degli ultimi trent'anni di arte scritto da uno dei più attivi critici d'arte francesi, nonché direttore del Palais de Tokyo di Parigi. Analizzando i lavori di artisti quali Mike Kelley, Rirkrit Tiravanija, Maurizio Cattelan, Pierre Huyghe, Liam Gillick, Jorge Pardo e Pierre Joseph, Nicholas Bourriaud traccia un'importante analisi degli ultimi vent'anni di arte contemporanea (con illuminanti incursioni anche negli anni Sessanta e Settanta), suggerendo come l'arte della "postproduzione" possa essere la pratica artistica più adatta per reagire al caos della cultura globale nell'era dell'informazione. "Postproduction" è stato tradotto in inglese, spagnolo, turco e sloveno.
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Maestri della scultura in legno nel Ducato degli Sforza. Catalogo della mostra (Milano, 21 ottobre 2005-29 gennaio 2006)
editore: Silvana
pagine: 263
Ottanta opere provenienti da collezioni italiane e straniere e da edifici di culto consentono di ripercorrere l'evoluzione di questa espressione dell'arte lombarda a lungo considerata semplice manifestazione di gusto popolare. I sagsi del volume indagano le figure degli artefici e la raffinata attività delle botteghe, come quelle dei De Donati e dei Del Maino, e le realizzazioni in cui furono coinvolti: il cantiere del duomo di Milano, l'altare di Santa Maria del Monte sopra Varese, i complessi devozionali allestiti tra Piacenza, Pavia, Como, Varese e la Valtellina all'inizio del Cinquecento. Gli interventi sono accompagnati da un repertorio illustrativo che permette di cogliere le strette correlazioni tra le arti nel rinascimento lombardo.
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La governance delle società quotate. Tra best practice internazionali e tradizioni aziendali italiane
editore: Franco Angeli
pagine: 136
L'importanza riconosciuta negli ultimi anni alla tutela dei diritti degli azionisti e di tutti i "portatori di interessi" ha p
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Fermo Stella e Sperindio Cagnoli seguaci di Gaudenzio Ferrari. Una bottega d'arte nel Cinquecento padano. Catalogo della mostra (Bergamo, settembre-dicembre 2006)
editore: Silvana
pagine: 159
Fra le personalità formatesi nella bottega di Gaudenzio Ferrari, uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del XVI secolo, emergono il novarese Sperindio Cagnoli e il caravaggino Fermo Stella, fedeli interpreti dello stile del maestro. Il volume, edito in occasione di una mostra ospitata al museo Bernareggi di Bergamo, intende far luce sul delicato problema attributivo che riguarda alcune tavole conservate nella chiesa bergamasca di Sant'Alessandro della Croce, in cui è stata riconosciuta la mano di Fermo Stella. Le tavole, affiancate ad alcuni pregiati lavori sia di Gaudenzio Ferrari che di Sperindio Cagnoli, consentono di indugiare sulle affinità e sulle differenze dei due pittori, anche rispetto alla lezione del maestro. Le schede delle opere, accompagnate da una biografia degli autori, sono introdotte da un saggio critico dedicato alla figura di Gaudenzio Ferrari e delle personalità che collaborarono nella sua bottega. Completa il volume un intervento sulla dispersione del patrimonio artistico bergamasco tra soppressioni religiose e leggi eversive.
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Politica della fotografia
di Davis Levi Strauss
editore: Postmedia Books
pagine: 160
David Levi Strauss era sul punto di cominciare un seminario alla New York University l'11 settembre 2001 quando alcuni suoi studenti sono stati testimoni del crollo delle Twin Towers. L'autore scrive: "I saggi compresi in questo libro sono stati scritti in un periodo in cui il ruolo sociale della fotografia, usata come arte o come propaganda, è cambiato drammaticamente. Il mio modo per cercare di capire questi cambiamenti è stato scriverne". L'autore affronta temi socialmente rilevanti sull'utilizzo della fotografia da parte dei media quali "La fotografia come propaganda" o il capitolo dedicato alla frenesia dei media dopo l'11 settembre "Il più alto livello di illusione". "Fotografia e propaganda" analizza il lavoro di due fotoreporter che hanno perso la vita in America Centrale negli anni ottanta - Richard Cross e John Hoagland, reporter che hanno ispirato film come Sotto tiro di Roger Spottiswoode e Salvador di Oliver Stone - e il modo in cui i media hanno utilizzato le loro immagini. Anche la storia di Sebastião Salgado non racconta soltanto il lavoro di un maestro, ma le difficoltà e le incomprensioni a cui il fotografo è andato incontro nel corso della sua carriera. Anche il ruolo sociale della fotografia è affrontato da Levi Strauss, ma (come John Berger) esprime e auspica chiaramente un maggiore senso di responsabilità comune all'artista come al reporter nell'epoca in cui il singolo individuo sembra privato del diritto all'informazione.
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Preti dalla fine del mondo. Viaggio tra i curas villeros di Bergoglio
di Silvina Premat
editore: Emi
pagine: 272
Li chiamano "curas villeros". Sono i preti che vivono nelle "villas miserias", le baraccopoli di Buenos Aires. Parroci di periferie sterminate, impegnati a portare la gioia del Vangelo tra gli immigrati senza casa né diritti, tra i ragazzi dipendenti dalla droga, in mezzo a quei poveri che papa Francesco considera il "tesoro" della chiesa. "Sono preti che pregano e lavorano", ha detto di loro il futuro pontefice, che da vescovo frequentava spesso le "villas miserias" per incontrare le famiglie, partecipare a una processione o celebrare battesimi. Ma cosa fanno questi "curas villeros"? Come vivono? Perché scelgono di essere là dove nemmeno lo stato riesce ad arrivare, in quartieri segnati da violenza e degrado, ma anche benedetti da numerose, inaspettate risurrezioni? Silvina Premat racconta i giorni e le opere di questi pastori di strada, dediti a far crescere la fede di un popolo che crede e, nonostante tutto, spera. I curas sono autentici interpreti del Movimento dei sacerdoti per il Terzo mondo, in particolare di padre Carlos Mugica, assassinato in Argentina nel 1974. Premat racconta una storia di fede e civiltà che rappresenta un esempio preciso di come Francesco vorrebbe la chiesa. I curas testimoniano che il Vangelo compie l'umanità, il cristianesimo è lievito di una società più giusta, Cristo libera realmente ogni persona. Prefazione di don Luigi Ciotti.
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Psicoterapia cognitiva dell'infanzia e dell'adolescenza. Nuovi sviluppi
editore: Franco Angeli
pagine: 296
L'approccio cognitivista descrive la mente come un sistema di scopi e conoscenze che regolano sia le reazioni emotive, sia l'attività mentale, sia la condotta individuale. Così, anche i sintomi psicopatologici, nella maggior parte dei casi, possono essere considerati espressione di attività finalizzate al raggiungimento di un obiettivo, al pari di qualsiasi altra attività. Il manuale riunisce i contributi di psicoterapeuti che da anni si occupano di psicopatologia infantile e utilizzano l'approccio cognitivo comportamentale nella formulazione del caso e nella pianificazione dell'intervento. Gli autori considerano anche eventuali spiegazioni legate all'espressione di un danno neurale o alla conseguenza di un deficit cognitivo e fondano il proprio intervento su alcuni punti salienti: la consapevolezza che le difficoltà psicopatologiche dell'infanzia e dell'adolescenza debbano essere inquadrate in una prospettiva temporale comprendente la fase di sviluppo che il soggetto sta attraversando e il percorso evolutivo del processo psicopatologico; l'importanza dell'individuazione dei meccanismi di mantenimento ovvero di quei processi ricorsivi di aggravamento e di cronicizzazione della sofferenza psicopatologica; la rilevanza che assumono le esperienze di attaccamento e la storia di vita del soggetto, elementi utili a comprendere i fattori di vulnerabilità individuale; il coinvolgimento dei genitori nel processo terapeutico e l'importanza dell'intervento su più setting contemporaneamente.
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Vi chiedo in nome di Dio. Dieci preghiere per un futuro di speranza
di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
editore: Piemme
pagine: 150
Attraversiamo tempi quanto mai incerti
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