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Libri di Gertrude Stein

Autobiografia di Alice Toklas

di Gertrude Stein

editore: Ledizioni

pagine: 339

Gertrude Stein, scrittrice, poetessa, collezionista, in questa autobiografia sua e della sua amica/amante Alice riesce a rende
18,00

L'ultima guerra da ricordare

di Gertrude Stein

editore: Mattioli 1885

pagine: 130

Nel 1946, poco prima della morte, Gertrude Stein pubblica con Random House insieme all'editor Carl Van Vechten, i suoi Selecte
10,00

Autobiografia di Alice B. Toklas

di Gertrude Stein

editore: Marsilio

pagine: 312

Uscita per la prima volta nel 1933, l'Autobiografia di Alice B
18,00

Autobiografia di Alice Toklas

di Gertrude Stein

editore: Castelvecchi

pagine: 232

«Autobiografia» per gioco letterario, quella che Gertrude Stein scrive assumendo il punto di vista della compagna Alice Toklas
18,50

Autobiografia di Alice B. Toklas

di Gertrude Stein

editore: Lindau

pagine: 360

Il fatto che si tratti di un'autobiografia di Alice B
26,00

Parigi, Francia

di Gertrude Stein

editore: Elliot

pagine: 94

Dal momento in cui si stabilì in Francia, nel 1903, fino alla sua morte a Neuilly-sur-Seine nel 1946, la celebre scrittrice am
10,00

Parigi, Francia

di Gertrude Stein

editore: Elliot

pagine: 93

Dal momento in cui si stabilì in Francia, nel 1903, fino alla sua morte a Neuilly-sur-Seine nel 1946, la celebre scrittrice am
13,50

Odio fare conferenze. Conferenze americane

di Gertrude Stein

editore: Castelvecchi

Scritte tra la seconda metà degli anni Venti e i primi anni Trenta, e lette durante una tournée americana, queste conferenze a
17,50

Autobiografia di tutti

di Gertrude Stein

editore: Nottetempo

pagine: 418

A 100 anni dalla nascita di Fernanda Pivano, ecco la traduzione di "Autobiografia di tutti" di Gertrude Stein, uscita nel 1976
17,50

Picasso

di Gertrude Stein

editore: Skira

pagine: 69

L'amicizia di un grande artista e di una grande scrittrice, figure straordinarie e fondamentali del Novecento, entrambi portat
9,90

Q.E.D.

di Gertrude Stein

editore: Croce Libreria

pagine: 132

"Q.E.D.", il romanzo di Gertrude Stein dimenticato nel cassetto, cela tra le righe una verità privata. Nel tratteggiare i personaggi, l'autrice ci regala un esempio di modernismo fuori dal comune, i cui temi, tutt'oggi, non smettono di essere dibattuti. In un mondo che non le riconosce forti e indipendenti al pari degli uomini, tre giovani studentesse, protagoniste di un triangolo amoroso, rifiutano l'ideologia di genere per diventare inconsapevoli portatrici di un femminismo ante litteram. Adele, perno della storia, si arrenderà all'inconsistenza dei suoi propositi e della sua repulsione nei confronti dell'amore, guidando il lettore in un viaggio attraverso la psicologia femminile che ambisce a diventare universale. Introduzione di Caterina Ricciardi.
16,00

Tre vite

di Gertrude Stein

editore: Elliot

pagine: 248

Pubblicato nel 1909, "Tre vite" fu concepito e scritto nel leggendario appartamento al 27 di Rue de Fleurus, intorno al quale già cominciava a orbitare il fecondo ambiente parigino di Picasso, Matisse, Duchamp, Picabia, e più tardi la "lost generation" statunitense di Hemingway e Fitzgerald. Questo romanzo d'esordio nacque con l'intenzione di oltrepassare il naturalismo delle lettere americane e di compiere - come affermò la Stein in "Autobiografia di Alice Toklas" - "il primo passo della letteratura nel nuovo secolo". Ispirate da un quadro di Cézanne (il Ritratto di Madame Cézanne nella poltrona gialla), le tre storie di questo libro raccontano le vite di tre donne della working-class americana: Anna, ligia e operosissima domestica in casa della pingue Miss Mathilda; Melanctha, sempre in cerca di guai nella vita e nell'amore; e Lena, gentile, inerte e passiva in un mondo che decide per lei. A queste pagine la Stein affidò l'inizio di quella ricerca che avrebbe alimentato per tutta la vita: la formazione del soggetto e la sua materializzazione narrativa sulla pagina, la creazione di un nuovo modo di guardare al testo letterario ("Scrivo con gli occhi" dirà in un'intervista). Se anche più tradizionale rispetto ai futuri esperimenti (il celebre "Una rosa, è una rosa, è una rosa" farà la sua comparsa nel 1913), appare qui già in evidenza la rivoluzione stilistica degli anni successivi.
18,50

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