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Libri di Giancarlo Biguzzi

Paura e consolazione nell'Apocalisse

di Giancarlo Biguzzi

editore: Edb

pagine: 168

Paura e consolazione sono i poli emotivi più caratteristici dell'intera letteratura apocalittica
22,50

Il Vangelo dei segni

di Giancarlo Biguzzi

editore: Paideia

pagine: 160

Da sempre il vangelo di Giovanni esercita un fascino tutto particolare, nonostante la densità teologica renda difficile individuarne i temi portanti, la trama narrativa e l'articolazione. Fortunatamente lo scritto si conclude con una preziosa dichiarazione d'intenti, dove l'evangelista afferma di avere mirato a edificare nei lettori la fede in Gesù (non distinguendosi per questo dagli altri vangeli), aggiungendo di averlo fatto narrando i "segni" compiuti da Gesù, scegliendo fra i molti che conosceva quelli che a suo parere erano i più adatti allo scopo. Il titolo di questo libro, "Il vangelo dei segni", vuol lasciare intendere che sulla base delle poche parole sui segni con cui il vangelo giovanneo si conclude si può provare a far luce sull'insieme e sulle parti di quello che è uno degli scritti fondamentali delle origini cristiane: nel quarto vangelo i "segni" non sono tutto, ma ne sono la chiave interpretativa insostituibile e irrinunciabile.
16,50

Paolo missionario. Da Oriente a Occidente

di Giancarlo Biguzzi

editore: Paoline editoriale libri

pagine: 168

La grandezza di Paolo, teologo, mistico, comunicatore, fondatore e organizzatore di chiese è fuori discussione, ma proprio la sua grandezza sembra essere il freno più forte alla conoscenza delle molteplici sfaccettature di questa poliedrica ed eclettica personalità. Uomo di penna e calamaio e uomo d'azione, Paolo non ferma mai il suo passo e porta da Oriente a Occidente l'esperienza cruciale di Damasco, che ha cambiato radicalmente la sua vita e i suoi orizzonti religiosi. Il saggio del biblista Giancarlo Biguzzi si sofferma proprio sull'attività missionaria di Paolo e sulla strategia lungimirante della sua opera di evangelizzazione, che lo porta a scegliere grandi metropoli, grandi centri di scambio culturale e commerciale da cui il Vangelo, quasi spontaneamente raggiunge le periferie, anche le più estreme. Le lettere, per Paolo strumento privilegiato di evangelizzazione, ben presto diventano modello di predicazione, ancora oggi largamente impiegato nei diversi ambiti ecclesiali.
12,00

Paolo e la donna

di Giancarlo Biguzzi

editore: Paoline editoriale libri

pagine: 200

Da sempre, anche fra i suoi contemporanei, Paolo ha avuto dei nemici, oltre che discepoli e ammiratori. Nei secoli passati è stato messo sotto accusa soprattutto per il suo atteggiamento nei confronti della legge e della circoncisione, nel nostro tempo a lui si rimprovera la sua vera o presunta ostilità nei confronti della donna. "La donna taccia nelle assemblee" questa è una delle sue frasi maggiormente incriminate. Ma che cosa ha detto davvero Paolo e che cosa voleva dire? L'autore, noto biblista, esamina gli scritti di Paolo anche alla luce della sua prassi nell'evangelizzazione e conduzione delle Chiese da lui fondate. A Filippi, Corinto, Efeso sceglie come collaboratrici alcune donne alle quali non chiede certo di tacere!I testi sotto accusa sono due. Il primo è in 1Cor 11 e ha come tema "l'uomo che prega o profetizza e la donna che prega o profetizza" (v. 4-5). Come dice il suono delle parole, che sono identiche per uomo e donna, questo testo di Paolo non è in alcun modo antifemminista. L'altro testo è quello di 1Cor 14,33-35, che senza ombra di dubbio impone il silenzio alle donne nelle assemblee, ma non è facilmente attribuibile a Paolo, in quanto contrasta con altri testi paolini. Di fatto, l'imposizione del silenzio alle donne di 1Cor 14,33-35 può avere altre due o tre attribuzioni. Potrebbe essere una glossa di un copista, oppure potrebbe riprendere le parole di un gruppo di corinzi contro i quali reagirebbe lo stesso Paolo in 1Cor 14,36.
17,00

Gli splendori di Patmos. Breve commento all'Apocalisse

di Giancarlo Biguzzi

editore: Paoline editoriale libri

pagine: 208

Dell'Apocalisse, solitamente ritenuto un libro di catastrofi a tinte fosche, in questo commentario invece si mettono in luce gli splendori di ogni sua pagina e la beatitudine che comunica (cfr. Ap 1,3), senza tacere le sue difficoltà e la violenza del suo linguaggio. Ogni blocco di commento è significativamente chiuso da un breve paragrafo che, a mo' di ritornello, elenca splendori e beatitudini. E' strutturata in quattro settenari, gli ultimi tre sono da differenziare: mentre quello delle trombe e quello delle coppe sono due settenari di flagelli che rievocano le piaghe d'Egitto dell'antico esodo (per cui l'Apocalisse anche per questo è l'Esodo del NT), il settenario dell'apertura dei sigilli che chiudono il rotolo dei decreti divini è un settenario di rivelazione: la rivelazione dell'Agnello (cfr. Ap 1,1). I flagelli esodici dei due settenari di trombe e coppe si abbattono sulle due idolatrie: la prima è l'idolatria tradizionale del panteon greco-romano; la seconda è l'idolatria della Bestia (nel commentario intesa come idolatria imperiale).
18,00

Io distruggerò questo tempio»

Il tempio e il giudaismo nel Vangelo di Marco

di Biguzzi Giancarlo

editore: Urbaniana University Press

pagine: 246

La continuità e la discontinuità del cristianesimo con il giudaismo, con la sua fede e le sue istituzioni, agitano ogni pagina
18,00

La scala della carità

Commento all'enciclica «Deus caritas est»

editore: Urbaniana University Press

pagine: 328

Nella mia prima enciclica desidero parlare dell'amore, del quale Dio ci ricolma e che da noi deve essere comunicato agli altri
15,00

L'Apocalisse e i suoi enigmi

di Biguzzi Giancarlo

editore: Paideia

pagine: 304

25,80

Elogio della carità

Testi del Nuovo Testamento sull'Agape

di Biguzzi Giancarlo

editore: Urbaniana University Press

pagine: 80

Tutto sembra obbedire a leggi che imitano l'amore umano
8,00

Velo e silenzio. Paolo e la donna in Cor 11,2-16 e 14,33b-36

di Giancarlo Biguzzi

editore: Edb

pagine: 200

Il volume affronta due tra i passi più osuri e discussi dell'epistolario paolino, divenuti problematici soprattutto da quando l'emancipazione della donna ha costretto gli esegeti a rendere ragione di una parola che sembra collocare irrimediabilmente Paolo in una posizione "antifemminista". Si tratta infatti dei brani della donna che prega e profetizza senza velo, nonché di quella cui viene chiesto di tacere nelle assemblee. Nel primo testo, tutto è di difficile comprensione: i singoli termini ed espressioni, la trafila e il collegamento dei pensieri, i dati del problema che Paolo deve affrontare, fino alla soluzione a cui perviene. Nel secondo parole ed espressioni sono interpretati dagli esegeti in modo molto difforme.
25,20

Io Distruggero` Questo Tempio

di Biguzzi Giancarlo

editore: Urbaniana University Press

12,91

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