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Libri di Giancarlo Petrella

Scrivere sui libri. Breve guida al libro a stampa postillato

di Giancarlo Petrella

editore: Salerno Editrice

pagine: 292

Cos'è un postillato e da dove giunge l'interesse degli ultimi decenni per l'affascinante universo dei libri a stampa con note
Disponibilità immediata
27,00

«Ne' miei dolci studi m'acqueto». La collezione di storia delle scienze di Carlo Viganò

di Giancarlo Petrella

editore: Olschki

pagine: 118

L'ingegnere e imprenditore Carlo Viganò (1904-1974) raccolse negli anni circa diecimila volumi, tra i quali un nucleo circoscr
Ordinabile
20,00

L'impresa tipografica di Battista Farfengo a Brescia. Fra cultura umanistica ed editoria popolare (1489-1500)

di Giancarlo Petrella

editore: Olschki

pagine: 540

Chi è il sacerdote Battista Farfengo che, tra il 1489 e il 1500, stampò oltre cinquanta edizioni, oggi di straordinaria rarità
Ordinabile
50,00

Il Fondo Petrarchesco della Biblioteca Trivulziana

Manoscritti ed edizioni a stampa (sec. XIV-XX)

di Giancarlo Petrella

editore: Vita e pensiero

pagine: 302

Nel 1904, in occasione del VI centenario della nascita di Francesco Petrarca, la collezione petrarchesca allora di casa Trivulzio fu oggetto di studio da parte di un gruppo di filologi e bibliografi, capitanati da Francesco Novati. Prese così corpo il volume miscellaneo Petrarca e la Lombardia, in conclusione del quale era pubblicato un succinto catalogo delle edizioni possedute dai marchesi Trivulzio. A distanza di un secolo, in concomitanza con il VII centenario, una folta schiera di studiosi, coordinati da Giancarlo Petrella, ha condotto un’indagine approfondita dell’intero Fondo Petrarchesco della Trivulziana. Ne è scaturito il catalogo descrittivo di una delle più cospicue raccolte petrarchesche d’Italia, composta di quasi centocinquanta unità: diciannove manoscritti, datati tra la fine del Trecento e il pieno Settecento, tra cui alcuni codici quattrocenteschi di fattura lombarda e toscana impreziositi da ampie miniature; quattordici incunaboli, dalla princeps veneziana del Petrarca volgare, stampata a Venezia da Vindelino da Spira nel 1470, alla princeps del Petrarca latino, apparsa a Basilea nel 1496 per i tipi di Johann Amerbach; poco più di cinquanta edizioni del XVI secolo che coprono un arco cronologico di oltre ottant’anni e testimoniano la diversa fortuna del Poeta al di qua e al di là delle Alpi: dall’aldina del 1501 alla princeps basileese (1582) delle Rime del Petrarca brevemente sposte per Lodovico Castelvetro, con un’incursione nel capitolo della fortuna popolare del Petrarca tramite due curiosi rifacimenti in dialetto bergamasco della parte iniziale del primo Triumphus Cupidinis. Completano e arricchiscono il Fondo Petrarchesco circa sessanta edizioni, dal primo Seicento agli inizi del Novecento. Uno sguardo, parziale ma ampiamente rappresentativo, sulla fortuna petrarchesca lungo i secoli che, attraverso le ampie descrizioni dei manoscritti e delle edizioni quattro-cinquecentesche, nonché la più succinta schedatura delle stampe dal Sei al Novecento, consente di ripercorrere una delle più preziose collezioni di materiale petrarchesco conservate nelle biblioteche pubbliche italiane.
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23,00

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